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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Situazione dei pini di corso Andrea Podestà

Chiede Valeriano Vacalebre FdI. In aula il 20 ottobre 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«in merito alla situazione dei pini di corso Andrea Podestà dopo il dissequestro da parte della procura»

«La situazione dei pini di corso Podestà è una delle criticità che oggi abbiamo in città, proprio per una questione di sicurezza oltre che di percorrenza della carreggiata. È chiaramente una di quelle situazioni che si è andata a complicare con il passare dei mesi. Il 4 ottobre abbiamo avuto il dissequestro. Prima di allora non era possibile esprimersi sull’argomento essendo l’area sottoposta a sequestro e non per mancanza di volontà di parlare dell’argomento. La settimana scorsa abbiamo tenuto una commissione municipale sul verde in cui abbiamo fatto un aggiornamento sullo stato dell’arte di corso Andrea Podestà. Quello che abbiamo fatto in questi mesi, ovviamente, non è stato rimanere inermi: all’interno dell’ufficio del Verde c’è un funzionario che è custode degli alberi stessi. Con una prescrizione che era stata data dal primo valutatore - e quindi prima del sequestro dei pini - è stato fatto un monitoraggio che, sebbene fosse previsto come mensile, abbiamo fatto a cadenza settimanale, in particolare sugli esemplari che dovevano essere accuratamente sorvegliati. I risultati di questo monitoraggio sono stati dati ai valutatori che, la scorsa settimana, sono andati a realizzare un nuovo sopralluogo con delle nuove VTA e nuove prove di trazione, questo perché proprio a fronte del dissequestro ed essendo gli alberi tornati nella nostra disponibilità, c’è necessità di aggiornare le valutazioni tecniche e statiche degli alberi. C’è anche il fattore meteo da tenere in considerazione, fattore che è in peggioramento e che comporta per forza un ulteriore aggiornamento. Questo monitoraggio per noi è fondamentale per perseguire quella che è la sicurezza degli abitanti e di mantenere allo stesso tempo il patrimonio paesaggistico: per farlo abbiamo ovviamente bisogno del risultato di quelle prove. Dovrebbero volerci tra le due e le tre settimane per avere una valutazione complessiva dei tecnici, che hanno rifatto da capo sia le prove di trazione che la VTA e, inoltre, hanno effettuato il monitoraggio con un inclinometro di 22 settimane: in base a ciò che uscirà da queste nuove valutazioni, l’amministrazione riporterà al tavolo con la soprintendenza quello che è lo stato di questi alberi, proprio per capire come poter eseguire la messa in sicurezza e la riapertura della carreggiata. Parallelamente, quello che sta facendo l’amministrazione è anche studiare cosa fare laddove le risultanze fossero positive. Dobbiamo capire come inserire i supporti per mantenere una maggiore stabilità degli alberi. E lo stiamo facendo in forma preventiva. Se le risultanze dovessero essere negative o la sovrintendenza dovesse disporre l’abbattimento degli alberi, procederemo in tal senso. Per fare questo, ovviamente, abbiamo bisogno di avere dei dati certi: ovvero delle risultanze dei monitoraggi delle ultime 22 settimane»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula