domanda alla Giunta
Progetto sperimentale Odissea 2
Chiede Marco Mesmaeker M5S. In aula il 20 ottobre 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«Considerato il rischio della diffusione del crack nel centro storico, con eventuali ripercussioni sui residenti, si chiede alla giunta il futuro del progetto ‘Odissea 2’ – Giunto al capolinea - che negli ultimi mesi aveva ottenuto risultati incoraggianti con interventi sul territorio per arginare il problema»
«Secondo il D.P.R. 309/90 sulle dipendenze, la competenza principale per prevenzione, diagnosi, cura, riabilitazione e reinserimento sociale e lavorativo spetta ad ASL e SerD. Gli enti locali e i Comuni intervengono con i propri servizi sociali per le problematiche abitative, familiari e di inclusione, in coordinamento con i servizi sanitari. Detto questo - e sperando di non dover ripetere ogni volta che non spetta al Comune pagare tutto - occorre chiarire la situazione delle due strutture. Odissea 1 è un dormitorio a bassa soglia interamente finanziato con risorse comunali. Nato storicamente per persone con tossicodipendenza, che con la precedente amministrazione era diventato un dormitorio generico, senza distinzioni - visto che con la giunta precedente non si poteva neppure usare la parola "tossicodipendente". La nostra amministrazione intende invece occuparsene concretamente, svolgendo anche qualcosa in più rispetto ai propri compiti istituzionali. Con le nuove co-progettazioni al via a gennaio, stiamo riorganizzando i dormitori e qualificando Odissea 1 per riportarlo alla sua vocazione originale, garantendo l'accesso diretto, anche senza colloquio preventivo. Odissea 2, invece, è un progetto sperimentale regionale, finanziato con fondi della Regione e promosso dalla Prefettura come integrazione socio-sanitaria. Serve a intercettare persone con problematiche sanitarie e di dipendenza gravi e visibili sulla strada, portandole in struttura tramite le unità mobili per toglierle dal degrado. Trattandosi di un servizio socio-sanitario sperimentale gestito dalla Regione, riteniamo che andasse confermato. Tuttavia, la sperimentazione è terminata e la Regione non ci ha fornito aggiornamenti. Noi continueremo ad andare oltre le nostre strette competenze e parteciperemo ai tavoli in prefettura non appena verremo convocati dal prefetto, che su questi temi è sempre stato molto presente. Ricordo, a titolo di esempio, che il Comune di Milano ha un ottimo progetto, ma il bando è stato fatto dall'ASL, cioè dalla Sanità. In conclusione: le competenze sono stabilite dalla legge. Il Comune di Genova va già oltre quanto di sua stretta pertinenza perché crede nel lavoro di rete. Segnalo infine che, alla chiusura di Odissea 2, avevamo dato la nostra disponibilità ad accogliere tutti i presenti nei dormitori comunali per evitare che qualcuno rimanesse per strada, ma al momento della verifica in struttura non era presente nessuno»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.