Vai al contenuto
Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Bando ministeriale sulla videosorveglianza

Chiede Antonino Gambino Misto. In aula il 20 ottobre 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«per avere una informativa in merito al bando ministeriale per la video sorveglianza scaduto ad agosto 2026, la partecipazione del Comune di Genova al bando stesso e i fondi assegnati»

«La decisione dell’Amministrazione di non partecipare al bando, che immagino abbia letto anche lei, è dovuta al fatto che il bando assegnava i co-finanziamenti con una facilità estremamente maggiore ai Comuni di piccole dimensioni rispetto a quelli, come il nostro, molto più grandi. Questo bando legava la quantità di risorse impegnate dal Comune alle probabilità di vincerlo, senza contare che il co-finanziamento stabilito dal bando prevedeva che manutenzione e sostituzione delle videocamere fossero a carico del Comune. In città abbiamo 3.059 videocamere di sorveglianza: ben vengano videocamere nuove, ma con una spesa inferiore a quella che avremmo dovuto sostenere se ci fossimo aggiudicati il bando, cosa che sarebbe potuta avvenire con una probabilità decisamente remota. Infatti, parlando di punteggi, in base al criterio demografico si assegnavano fino a 8 punti ai Comuni con meno di 5.000 abitanti e fino a 2 punti per quelli con oltre 100.000 abitanti: inoltre, anche rispetto all’indice di delittuosità, il bando andava a favorire i piccoli Comuni»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula