domanda alla Giunta
Sicurezza in città
Chiede Paola Bordilli Lega. In aula il 30 giugno 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«urgenti interventi della Civica Amministrazione in merito ai continui e recenti gravi accadimenti che hanno ulteriormente peggiorato la sicurezza in città»
«Seguiamo con attenzione i recenti episodi di sicurezza urbana. Abbiamo chiesto al prefetto un rafforzamento e la Polizia Locale ha aumentato i presidi serali e notturni sia nel centro storico che nelle aree più critiche, e anche sui mezzi pubblici e sul litorale, da Ponente a Levante, senza contare i quartieri di Sampierdarena, Cornigliano, Sestri Ponente e San Fruttuoso. Sono controlli, compresi quelli per il contrasto dei reati predatori, effettuati anche nel centro storico, dove si sono aggiunte anche delle unità di strada che servono proprio a intercettare quei soggetti che fanno uso e abuso di sostanze. Non sono presìdi fissi, ma stabili e dinamici: coprono un ambito più ristretto, ma non stanno fermi, altrimenti, come detto in una interrogazione precedente, intercettano meno comportamenti potenzialmente irregolari, andando a coprire porzioni inferiori di territorio. L’unico presidio fisso che la Polizia Locale fa in questo momento, su richiesta del questore, è quello davanti alla struttura di San Fruttuoso, di notte, mentre di notte c’è la Polizia di Stato e lo fa perché lì c’è un problema di ordine pubblico derivante dal fatto che un gruppo di persone ha, verosimilmente, agito violentemente contro un ragazzo minorenne della comunità. È quindi una questione di tutela dell’ordine pubblico, e il questore ha deciso di effettuare questo servizio fisso della Polizia Locale, l’unico. Gli altri presìdi non sono fissi, nemmeno quelli del centro storico, ma stabili e dinamici. Sono gli esperti di sicurezza a dire che i presìdi fissi non servono a niente, a meno che non ci sia un problema di ordine pubblico come quello della struttura a San Fruttuoso. Le altre criticità, invece, richiedono un più ampio movimento che intercetti chi delinque, altrimenti si sposterebbero semplicemente nel primo angolo disponibile. Non intendiamo fare come le destre, che utilizzano la sicurezza come palcoscenico politico, perché questo produce soprattutto paura, perché si cercano nemici e slogan invece di misurare i risultati concreti. In quattro anni di governo, abbiamo assistito a una stagione di populismo penale declinata a colpi di decreti legge che hanno sistematicamente escluso il Parlamento da ogni decisione politica su un tema importante come la sicurezza che, in teoria, dovrebbe essere terreno di soluzioni bipartisan. Sono state inasprite le pene, senza però lavorare sulle condizioni necessarie, come per una integrazione reale, che avrebbero potuto contenere o diminuire gli effetti negativi che oggi viviamo anche nel nostro Comune. Solo per fare degli esempi: nel triennio 2023-2025 di questo governo la soglia degli sbarchi è di 300.000 sbarchi in Italia con una percentuale di rimpatri del 5,9%. Questo dato mette a nudo il meccanismo della propaganda: si parla di rimpatri come se fossero una leva automatica, ma poi la filiera resta lenta. È troppo facile chiedere ai Comuni di risolvere questi problemi che sono di natura nazionale, quando dal nazionale hanno dimostrato tutto il loro fallimento»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.