domanda alla Giunta
Presìdi fissi di Polizia Locale nel Municipio Medio Ponente
Chiede Valeriano Vacalebre FdI. In aula il 30 giugno 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«in merito ad informazioni sui presidi fissi di Polizia Locale nel Municipio Medio Ponente»
«In merito ai nuovi servizi di sicurezza predisposti a Quinto, ci tengo a fare chiarezza. Non si tratta di un presidio fisso e non è una misura decisa discrezionalmente dal Comune di Genova, ma un dispositivo interforze di ordine pubblico disposto da Questura e Prefettura a seguito dei recenti e preoccupanti episodi, su tutti la probabile spedizione punitiva rispetto alla quale ci sono delle indagini in corso. Non c’è nessuna differenza di trattamento tra levante e ponente: la città viene trattata tutta con gli stessi criteri di valutazione. Per quanto riguarda il Municipio Medio Ponente, ad oggi non sono state riscontrate problematiche di ordine pubblico tali da indurre l’installazione di un dispositivo interforze come quello realizzato a Quinto. Ciò non significa sottovalutare le criticità presenti nella zona, di cui abbiamo sempre informato le Autorità statali impegnate sul nostro territorio sui temi della sicurezza urbana. Pensiamo ad esempio al problema dell’Havana Club da noi presentato in Osservatorio e che ha visto, dopo l’azione della Polizia Locale e del Comune, l’intervento definitivo della Questura attraverso la definitiva chiusura del locale. L’organizzazione della Polizia Locale privilegia una presenza dinamica e continuativa delle pattuglie, ritenuta più efficace rispetto alla postazione fissa per garantire un controllo più ampio e capillare del territorio. Ciò non sarebbe possibile se si adottasse il presidio fisso, il quale andrebbe a ridurre le capacità di risposta sulle diverse criticità territoriali. A Cornigliano, le zone maggiormente oggetto di controllo sono state via Cornigliano, Villa Serra, Giardino Lineare, via Verona, vico Saponiera e piazza Metastasio; nel quartiere di Sestri Ponente, i controlli sono stati altrettanto serrati e capillari. Da inizio anno sono state accertate 95 violazioni delle ordinanze sul consumo di alcolici e 9 comportamenti contrari alla pubblica decenza, condotti 60 accertamenti in materia ambientale, svolte 3 operazioni “largo raggio” e avuto esiti molto positivi dalle attività di controllo delle attività commerciali. In generale, il controllo dinamico da parte delle pattuglie consente di modulare le attività in base a quello che accade sul territorio»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.