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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Annuncio aumento imposta di soggiorno a carico dei piccoli proprietari

Chiede Alessio Bevilacqua Lega. In aula il 16 giugno 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«interroga la giunta comunale e si chiedono urgenti chiarimenti in merito alle notizie diffuse a mezzo stampa circa un aumento dell’imposta di soggiorno a carico dei piccoli proprietari su cui si rilevano forti criticità»

«Ringrazio per questa domanda che permette di dare dei chiarimenti. Questa amministrazione non ha annunciato nessun aumento di nessuna tassa a carico né delle attività economiche, né a carico dei cittadini e delle cittadine stesse. Non c’è stato alcun annuncio, c’è stata una richiesta, una domanda alla quale è stata data una risposta: non c’è nessuna delibera pronta. Non si tratta di una tassa a carico dei cittadini, perché l’imposta di soggiorno non colpisce i cittadini della città di Genova, né tantomeno colpisce, se così vogliamo dire, i turisti e le turiste che arrivano in città per contribuire alle esternalità negative dei turisti stessi. È sicuramente stata presa in considerazione l’idea di aumentare in parte la tassa alle attività extra alberghiere. In realtà stiamo riflettendo su quali modalità e modo ancora oggi: in base alla legge regionale, tutto questo discusso al Tavolo dell’imposta, dove i soggetti presenti sono quelli che chiaramente hanno titolo a decidere e discutere di queste cose e non lo sono mai stati perché l’amministrazione precedente non ha mai ritenuto necessario coinvolgerli. Su richiesta delle associazioni che rappresentano i proprietari di immobili destinati a uso turistico - che non sono chiaramente tutti i piccoli proprietari - ma solo quelli che destinano i propri immobili a finalità di tipo turistico, c’è stato un incontro e stiamo valutando le modalità con le quali possano essere inseriti in modo stabile all’interno del Tavolo sull’imposta di soggiorno. Sicuramente noi non trattiamo il turismo come un bancomat, anche perché a differenza dell’amministrazione precedente, nonostante il 40% degli introiti debba essere destinato al decoro, questi non vengono fatti scorrere in rivoli di bilancio senza trasparenza e senza cognizione di causa. Rispetto all’utilizzo, quest’anno abbiamo aperto e stabilito un capitolo di spesa ben definito sul 40% che rende trasparente la modalità di spesa. Se saranno aumentati i costi per i turisti - non per i cittadini - rispetto agli affitti a uso turistico, non sarà per salvare nessuna partecipata, ma perché l’incremento esponenziale del turismo, nonostante la tassa di soggiorno che dal 2023 è sempre aumentata, ha dimostrato empiricamente che la tassa non ha alcun impatto sull’andamento del turismo, ma lo ha sulla città, segnatamente al decoro urbano. Quindi anche in questo caso sarà aperto un capitolo specifico e trasparente rispetto all'utilizzo che ne verrà fatto per potenziare i servizi di pulizia, peraltro distinguendo anche nel caso in cui arriveremo a questa decisione definitiva tra zone più colpite e zone meno colpite dal fenomeno degli appartamenti ad uso turistico»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula