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Genovail Consiglio comunale in chiaro

Ordine del giorno

Domande alla Giunta

Interrogazioni a risposta immediata (art. 54): un consigliere chiede, la Giunta risponde in aula. La risposta è quella riportata dal comunicato.

Gestione bike sharingchiede Enrico Vassallo PDrisponde Emilio Robotti

La domanda«Gestione delle biciclette in sharing lasciate sul suolo pubblico: a fronte delle numerose segnalazioni di biciclette in sharing lasciate su marciapiedi, piazze, aree periferiche e davanti ad attività commerciali, talvolta per giorni e in condizioni di intralcio pedonale e degrado urbano, per sapere quali obblighi abbiano gli operatori autorizzati in materia di controllo, recupero e riposizionamento dei mezzi e come il comune ne verifichi il rispetto»

«Ci sono stati numerose segnalazioni di episodi di posteggio irregolare, maldestro e pericoloso; è un problema che abbiamo previsto, affrontato e cercato di risolvere nei limiti del possibile; è un fenomeno che si presenta in tutte le altre città e qui a Genova il servizio è molto diffuso, a dimostrazione del grandissimo successo che ha avuto questa modalità di trasporto. Parliamo per un solo operatore di circa 100.000 viaggi in tre mesi con picchi anche di 3.000 viaggi al giorno: sono numeri che sarebbero grandi per qualsiasi altra grande città metropolitana e pensando al passato sono assolutamente straordinari. Noi abbiamo impostato e adottato delle linee guida sul servizio di bike sharing come amministrazione limitando il numero delle biciclette a circa 2.000, più altre tipologie di cargo e scooter e abbiamo fatto firmare agli operatori l'obbligo di fotografia, nel senso che l’utente deve scattare una foto del mezzo parcheggiato correttamente per poter chiudere la corsa e non continuare a pagare; inoltre abbiamo previsto il divieto di sosta sui marciapiedi e abbiamo imposto di geolocalizzare le biciclette e impedire la chiusura della corsa in diverse aree del centro. Chiaramente stiamo monitorando la situazione e vedremo nel lungo periodo se queste misure riusciranno a risolvere le problematiche indicate»

— Emilio Robotti

Dal comunicato

Restauro giardini di Levante a palazzo Tursichiede Vincenzo Falcone Orgoglio Genovarisponde Massimo Ferrante

La domanda«Restauro dei giardini di levante di palazzo Tursi: aggiornamenti in merito allo stato di avanzamento dei lavori di valorizzazione, nonché alla eventuale previsione di interventi di pulizia e manutenzione della pavimentazione e della scala di accesso ai giardini dal piano strada, attualmente interdetta per motivi di sicurezza»

«Aster ha completato la manutenzione straordinaria dei giardini di Levante e si occupa stabilmente della loro pulizia e cura. Il controllo degli accessi avviene attraverso l'ufficio tecnico di Tursi e dall'Ufficio benessere, che stanno collaborando per riuscire a riservare l'area ai soli dipendenti. Attualmente il cancello d'ingresso è chiuso con un lucchetto. L'obiettivo è installare un lettore badge all'inizio della scala dalla carraia per consentire l'accesso ai dipendenti dell'ente. Per quanto riguarda i preventivi e i fondi, posso dire che dopo il sopralluogo avvenuto il 29 aprile, è stato fatto solo un preventivo, i costi sono stati girati all'ufficio benessere organizzativo, che ora deve avviare il materiale per trasferire i fondi. Dopo il trasferimento dei fondi sarà presentato il progetto alla Sovrintendenza per ottenere l'autorizzazione. Per quanto riguarda la scala della bouvette, che porta ai giardini superiori, risulta chiusa per motivi di sicurezza. L'ufficio benessere ha ricevuto i costi per restauro, ma a causa dell'importo troppo elevato per ora i lavori non trovano attuazione»

— Massimo Ferrante

Dal comunicato

Presenza ratti tra via Rolando, via Rota e via Boscochiede Monica Russo PDrisponde Silvia Pericu

La domanda«Presenza di ratti nella zona compresa tra via Rolando/ via Rota/ via Cristofoli/ via Bosco: quali iniziative voglia prendere la giunta in relazione a questa situazione che sta peggiorando, come testimoniano le continue segnalazioni dei cittadini, e che con l'arrivo della stagione estiva non può che compromettere la già precaria situazione di igiene in questa zona.»

«Abbiamo chiesto all'Ufficio animali quante segnalazioni arrivano ogni giorno e in realtà non sono aumentate nell’ultimo periodo; abbiamo fatto molti sopralluoghi nelle zone da lei citate, con il municipio e Amiu che hanno portato allo spostamento di alcune postazioni per la verifica del corretto conferimento dei rifiuti da parte degli esercenti. Va detto che però ci sono diversi fattori che possono favorire la proliferazione dei topi, tra cui la presenza del mercato rionale di attività commerciali alimentari e anche del vicino deposito di automezzi a AMT; l'ultimo intervento con le esche lo abbiamo fatto ad aprile ed è stato un intervento massivo, poi abbiamo programmato nei prossimi tempi ulteriori interventi di integrazione e potenziamento delle esche da parte di AMIU che ha l'appalto in questione; parallelamente stiamo facendo anche con l’ufficio animali specifici sopralluoghi per approfondire le cause della presenza dei roditori e mettere in campo le azioni sinergiche»

— Silvia Pericu

Dal comunicato

Riduzione ed eliminazione barriere architettoniche in città e presso le stazioni ferroviariechiede Lorenzo Garzarelli AVSrisponde Massimo Ferrante

La domanda«riduzione ed eliminazione barriere architettoniche in città, e presso le stazioni ferroviarie di Genova: per conoscere quali interventi siano già stati attuati da parte della giunta, e quali siano programmati in futuro, al fine di ridurre ed eliminare le barriere architettoniche in città, e presso le stazioni ferroviarie di Genova»

«Per quanto riguarda la delega alle infrastrutture, per esempio per i Quattro assi, il rapporto tra la struttura e l'ufficio Barriere architettoniche è costante e continuo, così come ogni volta che facciamo un intervento di lavori pubblici che possa prevedere interventi che possano andare a limitare la mobilità di alcuni cittadini; lo stesso abbiamo fatto con i progetti PNRR: il raccordo tra le varie direzioni delle infrastrutture e lavori pubblici e l'ufficio Barriere architettoniche che dipende dalla direzione di manutenzione è costante. Il Comune di Genova ha adottato nel 2021 il proprio PEBA, piano di eliminazione di barriere architettoniche, redatto dall'ufficio abbattimento Barriere architettoniche. Il PEBA rileva la presenza di barriere sul territorio cittadino e la necessità di interventi, inizialmente secondo una suddivisione in ambiti, oltre all'ambito speciale centro storico. Per ogni municipio è stato rilevato un ambito 1, ovvero quella porzione di territorio dove sono presenti i principali servizi al cittadino, anagrafe, Asl, ecc., al quale si sono aggiunti, anno dopo anno, altre porzioni di territorio oggetto di rilievo o di interventi. Il PEBA è disponibile in rete attraverso il geoportale istituzionale ed è in costante e continuo aggiornamento. Le segnalazioni relative alla presenza di barriere architettoniche pervengono anche dagli stessi municipi e vengono raccolte nel POAM, piano operativo annuale manutenzioni, con un ordine di priorità da 1 a 3 e dai cittadini attraverso la piattaforma SegnalaCi. La direzione manutenzioni Ufficio Barriere Abbattimento attua gli interventi di abbattimento secondo la programmazione POAM e in accordo col PEBA su tutto il territorio urbano attraverso appalti annuali, in accordo quadro e appalti puntuali dedicati, entrambi finanziati da risorse vincolate derivanti dal 10% degli oneri di urbanizzazione. Con frequenza annuale l'Ufficio Barriere Architettoniche convoca la Commissione Barriere attraverso la quale finanza direttamente tramite atti datoriali interventi di abbattimento barriere richiesti da altre direzioni. Infine l'Ufficio Barriere Architettoniche collabora effettivamente con la consulta comunale per le persone con disabilità. Si segnala inoltre che il Comune di Genova non ha competenze riguardo agli interventi delle stazioni ferroviarie, ma io mi sono fatto dare da RFI e da Rete Ferroviaria Italiana un elenco di interventi che sono stati fatti nelle nostre stazioni»

— Massimo Ferrante

Dal comunicato

Annuncio aumento imposta di soggiorno a carico dei piccoli proprietarichiede Alessio Bevilacqua Legarisponde Tiziana Beghin

La domanda«interroga la giunta comunale e si chiedono urgenti chiarimenti in merito alle notizie diffuse a mezzo stampa circa un aumento dell’imposta di soggiorno a carico dei piccoli proprietari su cui si rilevano forti criticità»

«Ringrazio per questa domanda che permette di dare dei chiarimenti. Questa amministrazione non ha annunciato nessun aumento di nessuna tassa a carico né delle attività economiche, né a carico dei cittadini e delle cittadine stesse. Non c’è stato alcun annuncio, c’è stata una richiesta, una domanda alla quale è stata data una risposta: non c’è nessuna delibera pronta. Non si tratta di una tassa a carico dei cittadini, perché l’imposta di soggiorno non colpisce i cittadini della città di Genova, né tantomeno colpisce, se così vogliamo dire, i turisti e le turiste che arrivano in città per contribuire alle esternalità negative dei turisti stessi. È sicuramente stata presa in considerazione l’idea di aumentare in parte la tassa alle attività extra alberghiere. In realtà stiamo riflettendo su quali modalità e modo ancora oggi: in base alla legge regionale, tutto questo discusso al Tavolo dell’imposta, dove i soggetti presenti sono quelli che chiaramente hanno titolo a decidere e discutere di queste cose e non lo sono mai stati perché l’amministrazione precedente non ha mai ritenuto necessario coinvolgerli. Su richiesta delle associazioni che rappresentano i proprietari di immobili destinati a uso turistico - che non sono chiaramente tutti i piccoli proprietari - ma solo quelli che destinano i propri immobili a finalità di tipo turistico, c’è stato un incontro e stiamo valutando le modalità con le quali possano essere inseriti in modo stabile all’interno del Tavolo sull’imposta di soggiorno. Sicuramente noi non trattiamo il turismo come un bancomat, anche perché a differenza dell’amministrazione precedente, nonostante il 40% degli introiti debba essere destinato al decoro, questi non vengono fatti scorrere in rivoli di bilancio senza trasparenza e senza cognizione di causa. Rispetto all’utilizzo, quest’anno abbiamo aperto e stabilito un capitolo di spesa ben definito sul 40% che rende trasparente la modalità di spesa. Se saranno aumentati i costi per i turisti - non per i cittadini - rispetto agli affitti a uso turistico, non sarà per salvare nessuna partecipata, ma perché l’incremento esponenziale del turismo, nonostante la tassa di soggiorno che dal 2023 è sempre aumentata, ha dimostrato empiricamente che la tassa non ha alcun impatto sull’andamento del turismo, ma lo ha sulla città, segnatamente al decoro urbano. Quindi anche in questo caso sarà aperto un capitolo specifico e trasparente rispetto all'utilizzo che ne verrà fatto per potenziare i servizi di pulizia, peraltro distinguendo anche nel caso in cui arriveremo a questa decisione definitiva tra zone più colpite e zone meno colpite dal fenomeno degli appartamenti ad uso turistico»

— Tiziana Beghin

Dal comunicato

Soggiorni estivi per persone over 65 autosufficientichiede Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genovarisponde Cristina Lodi

La domanda«reintroduzione dei soggiorni estivi per persone over 65 autosufficienti residenti nel comune di Genova: si chiede alla giunta di fornire chiarimenti in merito ai criteri di accesso, costi, località e valutazione della sperimentazione»

«Il termine di scadenza per presentare la domanda è il 19 di giugno e non è detto che poi arriveremo a una riattivazione, una proroga, ma la data è il 19 di giugno. Alcuni mi hanno chiesto perché over 65 e non 70. Vorrei sottolineare che tutti gli interventi che vengono fatti per promuovere stili di vita sani hanno un aspetto di precocità, di continuatività e devono essere soprattutto prima che si configuri il problema della persona. Quindi prima si inizia meglio è. È vero che oggi le persone a 65 anni in molti casi lavorano, ma ciò non esclude che si possa andare in vacanza e star bene: questa è una misura che mira alla salute delle persone e mira a includere il più possibile, permettere anche a chi, seguiti dai servizi sociali, ha un ISEE basso, ma anche a chi, con prezzi calmierati, che vada dai 300 euro a 600 euro a settimana, abbia la possibilità di vivere una settimana che non è solo una settimana di vacanze, ma una settimana di comunità con animazione, con la coprogettazione del co-living nel terzo settore, nasce da una collaborazione stretta con le organizzazioni dei pensionati, CGIL, CISL e UIL, proprio perché l'abbiamo costruita, perché sia uno strumento che permette alle persone di stare bene. Si può scaricare la domanda sia sul sito del comune, sia sul sito di Auser, oppure ci sono gli sportelli. L'idea è quella di prevenire, ascoltare e costruire delle piccole comunità che poi si ritrovino dopo. Il concetto è anche quello di dare diverse possibilità, con attività fisiche, attività mentali, attività di comunità, attività ludiche, sia in collina che in montagna, al mare. Fate girare questa informazione perché non tutti lo sanno, è primo anno, è chiaro che per noi sarà una sperimentazione. Il finanziamento che andrà a coprire il contributo per le persone che hanno un certo tipo di ISEE seguito dai servizi sociali nasce dall'utilizzo degli utili di Farmacie Genovesi. Per la prima volta gli hanno un obiettivo sociale come dovrebbe essere quello della farmacia e quindi abbiamo trovato un modo per creare sinergia in tutti i livelli. La cosa importante è che le persone tornino ad avere la voglia avere e la forza di provare a stare insieme alle altre persone: la solitudine colpisce il 30% degli over 65. Questo è l'elemento forse di più difficoltà di questa misura, convincere che la sperimentazione di una settimana insieme a altre persone fa star bene: vogliamo piano piano andare avanti costruendo il senso di comunità»

— Cristina Lodi

Dal comunicato

Messa in sicurezza delle aree pedonali cittadinechiede Francesco Maresca Mistorisponde Arianna Viscogliosi

La domanda«in merito a quali misure urgenti si intendono intraprendere per mettere in sicurezza le aree pedonali della nostra città e, se sia prevista l’installazione di dissuasori o barriere atte a impedire l’accesso non autorizzato di auto e mezzi pesanti, prevenendo così gravi episodi come quello recentemente accaduto a Modena»

«Sicuramente il tema della sicurezza rappresenta un argomento importante e prioritario per questa amministrazione. Occorre senz’altro prevenire episodi terroristici e per questo lavoriamo con il Comitato provinciale della sicurezza, con il questore, che ci convoca e con il quale ci incontriamo tutte le volte in cui ci sono delle criticità da affrontare insieme. Quello è il tavolo corretto in tema di sicurezza, perché è un tema che va affrontato in maniera molto tecnica, senza farsi prendere da singoli episodi. Nel caso di Modena le indagini sono ancora in corso e lo stesso ministro dell’Interno ha escluso la matrice terroristica: bisogna stare attenti a non creare allarmismo, ragionare e lavorare cercando di mettere in campo tutte le misure necessarie per prevenire qualsiasi tipo di azione che può ledere la vita e l'incolumità delle persone. Da inizio anno, insieme al collega Robotti per il lato mobilità e con la Polizia locale, stiamo lavorando proprio sulla sicurezza dei pedoni. Lo stesso collega Robotti ha raccontato e spiegato i dati in una recente commissione consiliare. Abbiamo introdotto, proprio in quest’ottica, tutte una serie di zone a chilometro limitato, con i 30km/h e abbiamo un confronto costante con i Municipi che ci segnalano situazioni di criticità. Abbiamo inoltre tantissimi progetti dedicati al rifacimento e al miglioramento dei marciapiedi, proprio per rendere gli spazi pedonali sempre più sicuri. Confermo che questi aspetti sono oggetto del Comitato provinciale per la sicurezza e del prefetto che da input su proposta del questore»

— Arianna Viscogliosi

Dal comunicato

Interventi di riqualificazione presso gli impianti del Consorzio Pianacci al Cepchiede Marco Casini M5Srisponde Massimo Ferrante

La domanda«impianti sportivi Consorzio Pianacci (Palacep e calcetto): in merito agli impianti del Consorzio Pianacci del CEP, che necessitano di interventi di riqualificazione, si chiede se è intenzione della civica amministrazione candidare il progetto di ripristino degli stessi al bando “sport e periferie 2026»

«Il Comune di Genova ha già in atto una procedura di riqualificazione finanziata con il bando sport e periferie attraverso l'erogazione di 4 milioni di euro relativamente agli impianti sportivi Ceravolo e Arnaldi. La procedura suddetta si trova in fase di progettazione e il bando Sport e periferie 2026 preclude all'articolo 3 comma 8 che gli enti, assegnati di finanziamenti che non abbiano conclusi e collaudati i lavori, possano partecipare per ottenere altri finanziamenti. Quindi noi in questo momento non possiamo partecipare ai finanziamenti perché ancora non abbiamo ancora effettuato collaudo e la conclusione dei lavori relativi agli altri impianti. La direzione sport verificherà quali sono le esigenze di manutenzione dell'impianto per capire l'ammontare effettivo dei lavori. Si precisa che la preclusione o la richiesta di ulteriori finanziamenti attraverso la partecipazione al bando è riferita all'ente e non al singolo impianto sportivo poiché l'ente che acquisisce il finanziamento lo deve portare a termine concludendo i lavori. La scelta di quale progetto finanziare è effettuata da valutazioni dell'amministrazione. Fino a quando non verranno ultimati e collaudati i lavori dell'impianto sportivo Ceravolo Arnaldi, il Comune non potrà partecipare a questo bando candidando progetti su altri impianti sportivi come il Palacep. Potrà richiedere però altri tipi di finanziamenti, ad esempio FSR o comunque mutui onerosi o tramite credito sportivo.»

— Massimo Ferrante

Dal comunicato

Votazioni

Nell'ordine in cui le racconta il comunicato. Esito e conteggi per schieramento: i voti dei singoli il Comune non li pubblica.

  1. votazione

    «L’atto è stato posto in votazione e approvato all’unanimità.»

    approvatoall'unanimità

    34 presenti in aula

  2. delibera

    PGC 16/2026 Approvazione delle modifiche al Regolamento per la rottura del suolo pubblico e per l’uso del sottosuolo e delle infrastrutture comunali.

    approvato

    23 favorevoli · 11 contrari · 34 presenti in aula

  3. mozione

    MOZ 42/2026 Sperimentazione e successiva implementazione di "punti di raccolta igienica per proprietari di cani" nel territorio comunale.

    approvatoall'unanimità

    34 presenti in aula

  4. mozione

    MOZ 31/2026 Piano pluriennale per il potenziamento e la qualificazione degli spazi sociali e di aggregazione nei quartieri cittadini.

    approvato

    23 favorevoli · 12 contrari · 34 presenti in aula

  5. ordine del giorno · su MOZ 65/2026

    «L’Ordine del giorno è stato posto in votazione e approvato all’unanimità (32 voti).»

    approvatoall'unanimità

    34 presenti in aula

  6. mozione

    MOZ 65/2026 Studio di fattibilità per l’istituzione di un programma comunale di coabitazione intergenerazionale solidale (Silver Co-housing) tra anziani e studenti universitari.

    approvatoall'unanimità

    34 presenti in aula

  7. mozione

    MOZ 66/2026 Convenzione tra ATS Liguria e la struttura sanitaria RFI nel quartiere Lagaccio.

    approvatoall'unanimità

    34 presenti in aula

Presenze di giugno 2026

Il Comune pubblica le presenze per mese, non per seduta: sono conteggi mensili delle sedute del Consiglio. Questi sono i conteggi del mese che comprende la seduta.

Il Comune di Genova non pubblica come vota ciascun consigliere: delle votazioni si conoscono esito e conteggi per schieramento, ricavati dai comunicati stampa di fine seduta.

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