domanda alla Giunta
Congestione traffico asse centro-ponente
Chiede Ilaria Cavo Orgoglio Genova. In aula il 28 aprile 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«sapere se, alla luce delle persistenti criticità del traffico veicolare che si registrano lungo l’asse centro–ponente nelle fasce orarie a maggiore intensità di circolazione, in particolare nel tardo pomeriggio, con conseguenti disagi in termini di tempi di percorrenza, qualità della vita e impatto ambientale, siano in corso o in fase di programmazione studi e valutazioni finalizzati alla decongestione di tale tratta, se risultino previste misure operative di breve o medio periodo e con quali tempistiche, nonché se sia contemplato il coinvolgimento dei municipi interessati»
«In merito alle critiche rispetto alla congestione del traffico sull’asse centro-ponente, parliamo di disagi che si concentrano particolarmente nelle fasce orarie di maggiore intensità, come il tardo pomeriggio. Parliamo di disagi noti a tutti, con un impatto diretto sulla qualità di vita dei cittadini e sull’ambiente rispetto ai quali l’attenzione del Comune è costante. Parliamo di situazioni che sono monitorate continuamente dall’Amministrazione, per quanto questi disagi si ripresentino da diversi anni, e non certi solo oggi, per via della presenza simultanea di diversi cantieri spesso localizzati nelle stesse aree, anche sulla base di scelte pregresse che è nostra intenzione e dovere portare avanti. Una situazione, quindi, che una migliore programmazione nel passato avrebbe potuto aiutare a migliorare e che oggi diventa difficile gestire a causa delle dead-line fissate dal PNRR, come nel caso dei cantieri dei 4 Assi di Forza del Trasporto Pubblico Locale, i quali determinano un incremento ulteriore dei disagi sull’asse centro-ponente. Sullo stesso asse, insistono peraltro cantieri che sono finalizzati a migliorare la viabilità strutturale, in modo particolare per quanto riguarda il trasporto pubblico e la sicurezza stradale. Al termine di questi lavori, sarà possibile disporre di nuovi dati per il miglioramento della viabilità, potendo apportare correttivi sui flussi di traffico. Ciò è avvenuto ad esempio per le modifiche alla circolazione in via Merano: in quel caso, siamo intervenuti su tempi semaforici e segnaletica orizzontale e verticale, eliminando le problematiche derivate dal nuovo assetto. Più in generale, è fondamentale monitorare l’impatto delle opere pubbliche sulla viabilità insieme ai Municipi, come abbiamo fatto nel caso di via Merano, affinché le esigenze dei territori possano essere rappresentate nelle fasi successive alla messa a terra degli interventi. Grazie ai Municipi può e deve esserci una condivisione costante, con la quale andare a superare le difficoltà attuali, temporanee e rilevanti, per garantire una migliore mobilità»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.