domanda alla Giunta
Trasferimento Ser.d Val Bisagno (via Canevari)
Chiede Martina Caputo PD. In aula il 21 aprile 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«Premesso che: con nota del 22.01.2026, il Comune, insieme al municipio III Bassa Val Bisagno, ha segnalato a Regione Liguria le gravi criticità della sede del Ser.d della Val Bisagno, collocazione che nasceva come temporanea; l'assessore alla Sanità di Regione Liguria, rispondendo ad un'interrogazione, ha escluso il trasferimento, prevedendo un ampliamento dell’attuale struttura; si interrogano il sindaco e la giunta per sapere: se il Comune confermi la necessità di trasferire il Ser.d in altra sede idonea; quali iniziative intenda assumere verso la regione, se ritenga sufficiente l’ampliamento preso»
«Io, l’assessora Viscogliosi e il presidente Ivaldi abbiamo immediatamente preso in carico la questione perché si tratta di una vicenda annosa e che nasce da una azione di qualche anno fa, quando il Ser.d fu trasferito da corso De Stefanis all’attuale collocazione che, in principio, avrebbe dovuto essere temporanea perché non aveva le condizioni per mettere a lavoratori e utenti di lavorare in uno spazio adeguato. Noi siamo a favore dei Ser.d, che sono servizi essenziali e per questo è stato istituito un tavolo per l’organizzazione complessiva dei servizi. Ci siamo rimasti male, perché non abbiamo avuto una risposta formale da parte dell’assessore regionale Nicolò, ma una risposta in aula. Il presidente del Municipio e i cittadini sono pronti al confronto per individuare un percorso migliore, ma la situazione attualmente è avulsa da qualsiasi incontro istituzionale, incontri che noi abbiamo stimolato. Oggi è partita una richiesta al dott. Mazzoleni per continuare il confronto e avviare un’assemblea pubblica per capire quali siano le intenzioni reali. Il tema è stato oggetto anche di attenzione in prefettura, dove anche lì ha partecipato l’assessora Viscogliosi e le forze dell’ordine in cui sono state sottolineate le criticità dello spazio, vicino a una stazione ferroviaria e che è anche irrispettosa per gli utenti e lesiva della loro dignità, nonché delle condizioni di lavoro. Non c’è una risposta formale. ma molto sommaria. Noi abbiamo chiesto con urgenza di proseguire con il confronto pubblico e speriamo di ottenere risposta per poter andare avanti con trasparenza accogliendo le istanze di tutti»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.