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Genovail Consiglio comunale in chiaro

Ordine del giorno

Domande alla Giunta

Interrogazioni a risposta immediata (art. 54): un consigliere chiede, la Giunta risponde in aula. La risposta è quella riportata dal comunicato.

Asilo nido Girasolechiede Alessio Bevilacqua Lega e Paola Maccagno PDrisponde Massimo Ferrante

«La situazione del nido Girasole la conosciamo molto bene. La chiusura a seguito di un evento calamitoso è avvenuta a fine marzo e se si fosse trattato solo di un intervento relativo all'intonaco caduto saremmo già intervenuti. Purtroppo, quell'edificio non è stato oggetto del PNRR e forse avrebbe avuto bisogno di ben altra attenzione, visto che l’ufficio comunale Pubblica incolumità e i Vigili del Fuoco hanno verbalizzato una criticità strutturale a seguito del crollo di una porzione di controsoffitto, per cui ci è stata chiesta una preventiva valutazione progettuale delle strutture, per definire gli interventi necessari a quantificare i lavori. In pratica: i lavori da farsi in quella scuola presumibilmente non sono il classico lavoro di manutenzione né di ordinaria manutenzione, perché l'edificio potrebbe avere un pregiudizio statico. Quindi, alla luce di questo, la Direzione comunale Manutenzioni deve incaricare degli strutturisti e dei tecnici della Direzione Progettazione, che fanno sempre parte dell'area Lavori pubblici, per fare le valutazioni del caso. Valutazioni che richiederanno del tempo e che, solo in un secondo momento, ci faranno sapere se c'è un pregiudizio statico e se ci sia bisogno di un progetto statico dell'edificio. Quindi, non posso sapere adesso i tempi di riapertura del nido Girasole. Con la collega Rita Bruzzone, avente la delega ai Servizi educativi, abbiamo cercato di venire incontro alle famiglie: una parte degli alunni sono stati trasferiti alla Papa Giovanni XXIII a Marassi, che si trova a pochissima distanza; il problema nasce con i piccoli che sono stati mandati a Quezzi, oltre il capolinea della linea AMT 82: per 10 famiglie un viaggio veramente lungo. Per loro stiamo valutando la possibilità di utilizzare un edificio che invece abbiamo terminato col PNRR, cioè la scuola dell'infanzia materna in piazza Solari. I tecnici stanno provvedendo a fare tutti i collaudi e tutte le certificazioni che servono e in teoria la prima settimana di maggio potremmo già darla a disposizione»

— Massimo Ferrante

Dal comunicato

Mini-funivia tra Granarolo e forte Begatochiede Pietro Piciocchi Vince Genovarisponde Massimo Ferrante

La domanda«Appreso dagli organi di informazione che, secondo gli obiettivi dell'amministrazione, i lavori per la mini-funivia tra Granarolo e forte Begato dovrebbero essere avviati all'inizio del prossimo anno, si chiede di conoscere quali siano i passaggi amministrativi che hanno reso possibile tale soluzione, considerato che la gara d'appalto aveva ad oggetto un progetto completamente diverso, e, soprattutto, quali siano i benefici trasportistici dell'opera e quale sia stata la condivisione del progetto con i municipi di riferimento e il territorio»

«Il consigliere Piciocchi ha fatto alcune domande correttissime e altre pretestuose, perché conosce le risposte. Noi stiamo facendo questo lavoro in accordo con le imprese, che sono due e lei dovrebbe saperlo meglio di me. Questo lavoro lo stiamo facendo con loro, con i loro tecnici e insieme ai loro avvocati, con le nostre strutture tecniche. Ho incontrato costantemente i comitati e abbiamo detto fin dall’inizio che la certezza che quest’opera si potrà realizzare può darcela solo il ministero. Ci confronteremo con il territorio, perché quest’opera, a differenza di quella che pensavate voi, non serve a portare su i crocieristi, che se arrivano e la prendono saremo ben felici, ma serve proprio in funzione di quel parco che noi vogliamo realizzare, un parco verticale, aperto alla città, per lo sport e il tempo libero. In riferimento all'intervento "Collegamento funiviario tra la Stazione Marittima e Forte Begato in Genova", finanziato nell'ambito del Piano Nazionale per gli Investimenti Complementari al PNRR all'interno del complessivo progetto recupero del Sistema dei Forti Genovesi, rispetto alle circostanze rilevanti per l'evoluzione dell'intervento sono state formulate le seguenti considerazioni: alla luce del mutato quadro geopolitico e macro-economico di recente attualità e considerata la previsione contrattuale che prevede alla valorizzazione di tutte le lavorazioni previste, in sede di progetto esecutivo, sulla base dei listini ufficiali vigenti al momento della sua redazione, l'entità del finanziamento disponibile, fissato in Euro 40.500.000, potrebbe non risultare più del tutto compatibile con le opere previste dal PFTE approvato; le criticità idrauliche del Rio Lagaccio hanno reso necessaria la redazione di un DOCFAP propedeutico a una serie di interventi puntuali, le cui cantierizzazioni - da considerarsi in taluni casi contestuali a quelle dell'impianto funiviario - sarebbero suscettibili di generare condizioni molto critiche sul quartiere del Lagaccio; il percorso partecipativo svolto nel 2025 per il progetto di rigenerazione del quartiere del Lagaccio, sviluppato dal Comune di Genova quale integrazione sinergica del sistema funiviario, ha registrato un diffuso dissenso della cittadinanza rispetto al sorvolo del quartiere da parte dell'impianto a fune; rispetto al mantenimento dell'iscrizione del sito Patrimonio Mondiale "Genova, le Strade Nuove e il Sistema dei Palazzi dei Rolli", l'UNESCO ha di recente manifestato potenziali profili di criticità e l'eventuale incompatibilità dell'impianto funiviario nella configurazione attualmente prevista, sollecitando valutazioni approfondite in merito ai valori storico-paesaggistici e agli impatti sul patrimonio, anche con riferimento a possibili modifiche dell'assetto progettuale dell'impianto; la linea della ferrovia a cremagliera Principe-Granarolo, storica e panoramica, per il collegamento tra le aree limitrofe alla stazione ferroviaria "Genova Piazza Principe" e il quartiere collinare di Granarolo, è attualmente oggetto di interventi di manutenzione e potenziamento, propedeutici a una successiva valorizzazione in termini trasportistici. A fronte dell'interesse della Civica Amministrazione per l'individuazione di alternative progettuali che possano rappresentare un'ottimizzazione dell'intervento con riferimento ai punti sopra richiamati – in particolare, evitando il sorvolo di aree abitate e traguardando un'ulteriore specifica attenzione agli impatti sui valori storico-paesaggistici richiamati dall'UNESCO – è stata prefigurata nell'ambito dell'attuale appalto un'ipotesi progettuale alternativa che, nel rispetto degli obiettivi posti a base della proposta progettuale oggetto del finanziamento, prevede di realizzare il collegamento tra le aree della Stazione Marittima e di Forte Begato mediante un sistema non più unico, bensì composto da più soluzioni/impianti, incardinato sull'esistente ferrovia a cremagliera Principe-Granarolo, che verrebbe in tale ipotesi valorizzata e rifunzionalizzata anche allo scopo. A valle, si prevede di intervenire sugli spazi pubblici, al fine di ottimizzare il percorso di collegamento tra la Stazione Marittima e la stazione di valle della cremagliera (attualmente in posizione leggermente sopraelevata rispetto a piazzale Fanti d'Italia). A monte, invece, dovrà essere realizzato l'impianto a fune come da finanziamento concesso, ma secondo un nuovo tracciato, tra la stazione di monte della cremagliera e Forte Begato (un tronco e due stazioni) - che oltre a ridurre fortemente l'impatto paesaggistico rispetto al progetto iniziale eviterebbe altresì il sorvolo della zona abitata del quartiere Lagaccio. La soluzione di cui sopra risulterebbe compatibile con la disponibilità economica del finanziamento. Inoltre, in base agli approfondimenti amministrativi e giuridici già in fase avanzata, la modifica in essere sarebbe compatibile con l'attuale contratto d'appalto, non intravedendo elementi ostativi al rispetto delle scadenze del Piano. Tale soluzione è stata sottoposta informalmente agli uffici della locale Soprintendenza per le valutazioni preliminari. È stata inoltre richiesta al Ministero della Cultura una valutazione preliminare rispetto all'ammissibilità di tale modifica progettuale rispetto al finanziamento di cui al Decreto citato in premessa - propedeutica allo sviluppo progettuale della stessa, alla formalizzazione dei titoli abilitativi e delle autorizzazioni di legge»

— Massimo Ferrante

Dal comunicato

Riapertura del museo di villa Crocechiede Laura Vittoria Sicignano Lista Salis e Claudio Villa PDrisponde Giacomo Montanari

La domanda«In merito alla riapertura del museo di Villa Croce si chiedono chiarimenti su tempi, modello gestionale, direzione, funzioni e collaborazioni future»

«In merito alla richiesta di aggiornamenti sul Museo di Arte Contemporanea di Villa Croce, fornisco una sintesi dei principali elementi. Per quanto riguarda la direzione scientifica, a seguito del pensionamento della precedente conservatrice, sono in corso valutazioni per individuare una figura con adeguate competenze nell’arte contemporanea. Questa scelta si inserisce nel più ampio riassetto del sistema museale civico e potrà avvenire attraverso le procedure previste dalla normativa vigente. Sul fronte dei lavori, sono attualmente in corso interventi di adeguamento strutturale, con particolare attenzione all’accessibilità – grazie alla realizzazione di un nuovo ascensore con fondi PNRR – e alla sicurezza antincendio. La conclusione degli interventi principali è prevista indicativamente tra metà e fine giugno 2026. Seguiranno le verifiche tecniche e le procedure autorizzative necessarie, mentre sono già in corso le attività preparatorie alla riapertura. L’obiettivo è riaprire il Museo al pubblico nell’autunno 2026. In occasione della riapertura è prevista una mostra dedicata al tema “Genova e le trasformazioni urbane”, attualmente in fase di definizione, che sarà il principale evento inaugurale. Per quanto riguarda la gestione, Villa Croce continuerà a far parte del sistema museale civico e non sono previste, allo stato attuale, modifiche sostanziali al modello gestionale. Un punto centrale sarà la valorizzazione della biblioteca e della collezione permanente, che verrà integrata con mostre temporanee, con l’obiettivo di rafforzare la ricerca, la produzione artistica contemporanea e il dialogo con artisti emergenti, anche a livello internazionale. Le modalità operative saranno definite nel dettaglio con l’individuazione del nuovo curatore. Infine, si conferma la volontà dell’amministrazione di sviluppare collaborazioni a livello locale, nazionale e internazionale, anche proseguendo un percorso già avviato con risultati positivi in diverse iniziative culturali recenti che hanno coinvolto altre strutture appartenenti al polo museale civico»

— Giacomo Montanari

Dal comunicato

Cornigliano: mancanza di sicurezza presso villa Serra e giardini Melischiede Valeriano Vacalebre FdIrisponde Arianna Viscogliosi

La domanda«in merito alle segnalazioni di molti cittadini residenti nel quartiere di Cornigliano sulla mancanza di sicurezza percepita presso villa Serra e i giardini Melis»

«L’area dei Giardini Melis, di Villa Serra e gli spazi circostanti presentano tre tipologie di problematiche: la presenza di bivacchi saltuari di persone senza fissa dimora (un fenomeno che si accentua in orario notturno e nel periodo invernale); le intrusioni notturne nella Villa effettuate da parte di ragazzi, quasi tutti adolescenti, alla ricerca di spazi dove riunirsi, cosa che riescono a fare scavalcando un muretto molto basso presente nella parte ad est del parco; una gestione non efficiente degli accessi, per via della mancata regolamentazione nell’assegnazione delle chiavi ai vari soggetti concessionari che lasciano aperti i cancelli. L’azione della Polizia Locale, nella zona, è seria e capillare, coordinata dal commissario Maniscalco che ringrazio insieme a tutti gli agenti che operano nella zona. Da dicembre ad oggi, le zone in questione sono state oggetto di monitoraggio quotidiano da parte delle pattuglie di quartiere, senza contare le operazioni a largo raggio introdotte con il nuovo Piano della sicurezza urbana avviato nel mese di febbraio che prevede l’intervento, concertato e concordato, di diversi nuclei specialistici del Corpo della Polizia Locale, con l’impiego di circa 20/25 agenti chiamati ad effettuare verifiche di diversa natura, dall’ambito commerciale al degrado, passando per i fenomeni di microcriminalità. Facendo un riepilogo degli esiti di tali attività, ci sono stati 5 “articoli 688” del Codice Penale (ubriachezza manifesta), 10 sanzioni per violazione del regolamento di polizia urbana per attività di bivacco, 8 sanzioni per la violazione di norme in materia commerciale e, ancora, 8 sanzioni per violazioni dell’ordinanza anti-alcol. Sotto il profilo della gestione sociale, è stata attivata una collaborazione con i Servizi sociali del Comune e con i mediatori di strada per la presa in carico delle persone senza fissa dimora. Inoltre, per impedire le intrusioni notturne all’interno del parco di Villa Serra, abbiamo chiesto un intervento di manutenzione straordinaria con l’adeguamento della recinzione. Infine, cosa importantissima, è giunta alla fase finale la procedura per l’affidamento di Villa Serra alla Comunità di Sant’Egidio che, oltre alla gestione delle persone senza fissa dimora, svolgerà anche un’importante funzione di presidio. Tutto ciò ricordando, ancora una volta, il prezioso lavoro della Polizia Locale che inizia tutti i giorni alle 7.30 del mattino»

— Arianna Viscogliosi

Dal comunicato

Trasferimento Ser.d Val Bisagno (via Canevari)chiede Martina Caputo PDrisponde Cristina Lodi

La domanda«Premesso che: con nota del 22.01.2026, il Comune, insieme al municipio III Bassa Val Bisagno, ha segnalato a Regione Liguria le gravi criticità della sede del Ser.d della Val Bisagno, collocazione che nasceva come temporanea; l'assessore alla Sanità di Regione Liguria, rispondendo ad un'interrogazione, ha escluso il trasferimento, prevedendo un ampliamento dell’attuale struttura; si interrogano il sindaco e la giunta per sapere: se il Comune confermi la necessità di trasferire il Ser.d in altra sede idonea; quali iniziative intenda assumere verso la regione, se ritenga sufficiente l’ampliamento preso»

«Io, l’assessora Viscogliosi e il presidente Ivaldi abbiamo immediatamente preso in carico la questione perché si tratta di una vicenda annosa e che nasce da una azione di qualche anno fa, quando il Ser.d fu trasferito da corso De Stefanis all’attuale collocazione che, in principio, avrebbe dovuto essere temporanea perché non aveva le condizioni per mettere a lavoratori e utenti di lavorare in uno spazio adeguato. Noi siamo a favore dei Ser.d, che sono servizi essenziali e per questo è stato istituito un tavolo per l’organizzazione complessiva dei servizi. Ci siamo rimasti male, perché non abbiamo avuto una risposta formale da parte dell’assessore regionale Nicolò, ma una risposta in aula. Il presidente del Municipio e i cittadini sono pronti al confronto per individuare un percorso migliore, ma la situazione attualmente è avulsa da qualsiasi incontro istituzionale, incontri che noi abbiamo stimolato. Oggi è partita una richiesta al dott. Mazzoleni per continuare il confronto e avviare un’assemblea pubblica per capire quali siano le intenzioni reali. Il tema è stato oggetto anche di attenzione in prefettura, dove anche lì ha partecipato l’assessora Viscogliosi e le forze dell’ordine in cui sono state sottolineate le criticità dello spazio, vicino a una stazione ferroviaria e che è anche irrispettosa per gli utenti e lesiva della loro dignità, nonché delle condizioni di lavoro. Non c’è una risposta formale. ma molto sommaria. Noi abbiamo chiesto con urgenza di proseguire con il confronto pubblico e speriamo di ottenere risposta per poter andare avanti con trasparenza accogliendo le istanze di tutti»

— Cristina Lodi

Dal comunicato

Sicurezza zone Municipio Medio Ponentechiede Antonino Gambino Mistorisponde Arianna Viscogliosi

La domanda«conoscere le misure che la Civica Amministrazione intende adottare per risolvere o quantomeno arginare i dilaganti fenomeni di criminalità predatoria ai danni sia di attività commerciali e cantieri che nei confronti di cittadini tenendo conto che tali episodi - vista la frequenza con la quale vengo posti in essere - non possono più venire considerati sporadici e occasionali, ma denotano una totale perdita di presidio del territorio e un deterioramento urbano della sicurezza nel ponente cittadino, soprattutto nei quartieri di Sestri Ponente e di Cornigliano con particolare riferimento a piazza Baracca e ai giardini Melis»

«Per quanto riguarda i giardini Melis e Villa Serra, rimando a quanto ho già risposto al consigliere Vacalebre. Per quanto concerne invece piazza Baracca, al distretto competente della Polizia Locale non risultano denunce a partire dal 1° gennaio 2026 per furti e rapine: significa che l’allarme sociale dichiarato dal consigliere Gambino non corrisponde agli atti giudiziari. Noi continueremo a basarci sui numeri e sugli elementi tangibili e verificabili, e, da parte nostra, il presidio è massimo. In questo senso, i controlli pressoché quotidiani condotti fino ad oggi hanno portato a 74 sanzioni complessive di cui 43 per violazioni del Regolamento di polizia urbana e 13 per ubriachezza manifesta: il Comune e lo Stato lavorano assieme per sanzionare ogni forma di comportamenti irregolari. Sul tema del degrado, abbiamo convocato di recente una commissione consiliare in cui è stato spiegato come, rispetto al periodo precedente, le sanzioni per abbandono rifiuti siano aumentate del 174%, a testimonianza dell’attenzione altissima che l’Amministrazione dà a questo tema, e il Municipio Medio Ponente è quello che ha fatto registrare il maggior numero di interventi da parte della Polizia Locale, con 33 sanzioni e 4 denunce penali tra Sestri Ponente e Cornigliano. Per quanto riguarda invece la problematica del sottopasso del Mercato del Ferro, parliamo di una situazione particolarmente complessa alla luce dell’incrocio tra competenze riconducibili a soggetti diversi: privati, Comune di Genova, Ferrovie dello Stato. La partita resta ancora aperta e, in attesa di trovare una soluzione definitiva, proseguiranno i sopralluoghi congiunti Polizia Locale-Servizi sociali del Comune. Più in generale, da parte nostra ci sarà sempre tolleranza zero su alcol e abbandono rifiuti; al contempo, andremo avanti nel supporto alle fragilità e alle video e foto-registrazioni per accertare le varie condotte illecite»

— Arianna Viscogliosi

Dal comunicato

Lavori nuova diga foranea di Genovachiede Marco Mesmaeker M5Srisponde Alessandro Luigi Terrile

La domanda«circa i lavori riguardanti la nuova diga: rilevato che il ministero dell’ambiente sembra non abbia tenuto conto delle segnalazioni del CNR che ritiene l’area interessata dalla costruzione della nuova diga a potenziale rischio sismico si chiedono quali azioni la civica amministrazione intenda adottare»

«Come noto la nuova diga foranea nel Porto di Genova è un’opera pubblica soggetta al coordinamento della Struttura commissariale per la ricostruzione del viadotto sul Polcevera, rispetto alla quale le stazioni appaltanti sono, per la fase A, l’Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale e, per la fase B, la Regione Liguria. Il Comune non risulta pertanto direttamente coinvolto nel complesso cantiere di costruzione della nuova diga, pur guardando con grande attenzione all’iter di realizzazione di un’infrastruttura rilevantissima per la competitività del porto di Genova con la quale sarà possibile, per le grandi navi portacontainer, l’accosto in tutto il bacino di Sampierdarena. Ad oggi, con riferimento alla fase A dei lavori di costruzione della diga, risultano affondati 18 cassoni sui 103 previsti. Quanto alle preoccupazioni sollevate dal consigliere Mesmaeker, abbiamo appreso da organi di stampa le notizie circa le mancate risultanze dei campi prova, problemi con il monitoraggio sismico e la presenza sui fondali di cavi sottomarini, secondo le prescrizioni avanzate dal CNR, poi trasformate in raccomandazioni dalla sottocommissione per la valutazione dell’impatto ambientale del Ministero dell’Ambiente. Alla luce di ciò il Comune, pur non avendo come detto all’inizio competenze dirette sul cantiere in oggetto, proverà a chiedere delucidazioni su questi temi alla competente Struttura commissariale, per avere rassicurazioni sia sull’avanzamento dei lavori, sia in relazione agli esiti dei campi prova, delle condizioni dei fondali e dell’eventuale rischio sismico in base a quanto evidenziato dalle raccomandazioni delCNR. L’interesse dell’Amministrazione comunale è che il cantiere proceda non solo nel modo più celere possibile, ma che i lavori avvengano in sicurezza e trasparenza, nel rispetto dei dubbi avanzati dagli enti e dalle agenzie rispetto a qualche problema progettuale esistente»

— Alessandro Luigi Terrile

Dal comunicato

Votazioni

Nell'ordine in cui le racconta il comunicato. Esito e conteggi per schieramento: i voti dei singoli il Comune non li pubblica.

  1. ordine del giorno

    «A nome della Giunta l’assessora alla Sicurezza Arianna Viscogliosi ha dato parere favorevole all’odg che è stato posto in votazione dal presidente del Consiglio»

    approvatoall'unanimità

    38 presenti in aula

  2. delibera

    PGC 10/2026 RICONOSCIMENTO DELLA LEGITTIMITÀ DEL DEBITO FUORI BILANCIO AI SENSI DELL ART. 194, COMMA 1, LETT. A, D. LGS. 267/2000, IN ESECUZIONE DI PROVVEDIMENTI GIUDIZIARI. (Qualora sia stato concluso l'esame da parte della competente Commissione consiliare).

    approvato

    27 favorevoli · 38 presenti in aula

  3. mozione

    MOZ 10/2026 Adozione di restrizioni/divieti circa le pubblicità relative alle fonti fossili.

    approvato

    23 favorevoli · 14 contrari · 38 presenti in aula

  4. ordine del giorno · su MOZ 50/2026

    «L’odg è stato posto in votazione e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale.»

    approvatoall'unanimità

    38 presenti in aula

  5. mozione

    MOZ 50/2026 Installazione di un distributore pubblico di acqua microfiltrata nel Municipio VII Ponente - quartiere di Genova Pegli.

    approvatoall'unanimità

    38 presenti in aula

Presenze di aprile 2026

Il Comune pubblica le presenze per mese, non per seduta: sono conteggi mensili delle sedute del Consiglio. Questi sono i conteggi del mese che comprende la seduta.

Il Comune di Genova non pubblica come vota ciascun consigliere: delle votazioni si conoscono esito e conteggi per schieramento, ricavati dai comunicati stampa di fine seduta.

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