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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Contributi a supporto Fondazione Carlo Felice

Chiede Pietro Piciocchi Vince Genova. In aula il 9 aprile 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Premesso che il sovrintendente del teatro Carlo Felice ha dichiarato a mezzo stampa, a proposito del bilancio della Fondazione, che»

«Non sono in grado di interpretare e dire cosa intendesse il sovrintendente del teatro Carlo Felice Michele Galli. Posso immaginare che si riferisse al fatto che il contributo previsto per sostenere l’edizione 2025 del Festival internazionale dei Balletti di Nervi previsti da Regione non è arrivato nel corso del 2025, anche se ci auguriamo lo faccia nel 2026. Il contributo che quest’anno il Comune di Genova riconoscerà al teatro Carlo Felice è il contributo ordinario di quattro milioni e mezzo, che è lo stesso contributo ordinario previsto nel 2025, anche se si sono aggiunti ulteriori 300mila euro a sostegno dell’edizione 2025 del Festival Internazionale dei Balletti di Nervi: al 31 dicembre 2025 il Comune di Genova ha erogato al teatro Carlo Felice 4,8 milioni di euro, mentre Regione Liguria ha erogato il contributo ordinario di tre milioni. Il contributo a favore del teatro, e anche delle altre grandi istituzioni culturali, non è quasi mai stanziato per intero nel bilancio preventivo che si approva a dicembre, ma cresce nel corso dell’anno. Come faceva riferimento lo stesso consigliere, è successo nel 2025 e succederà anche nel 2026. Ora siamo a due milioni, subito dopo il rendiconto, che dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale entro il 30 aprile, ci saranno delle variazioni più sostanziali che permetteranno di aumentare le contribuzioni dei veri enti. Per ora siamo fermi a due milioni, ma cresceremo fino al contributo ordinario entro il 31 dicembre. La situazione del teatro Carlo Felice non è tranquilla. Il primo problema riguarda l’esito economico disastroso dell’edizione 2025 dei Balletti di Nervi: a gennaio 2025, Comune e Regione si erano impegnati a sostenere con un milione di euro quell’edizione, ma sostanzialmente a oggi l’unico che ha contribuito è stato il Comune di Genova con 300mila euro. Questo incide anche sul bilancio ordinario del Carlo Felice, in cui confluisce l’operatività del Festival internazionale dei Balletti di Nervi. Il bilancio 2025 non è ancora stato approvato, ma il preconsuntivo dice che, al netto di un’ulteriore contribuzione di mezzo milione da parte di Regione Liguria, la perdita presunta è di circa 2.400.000 euro. A questo si aggiunge la vicenda della valutazione, svalutazione o ipervalutazione - qui entriamo nel campo dell’opinabile - sulla valutazione di queste scenografie acquistate dal teatro alla Scala per 70mila euro e ora valutate più di un milione. Nel caso ci fosse una svalutazione inciderebbe sulle perdite in maniera significativa, per cui si arriverebbe a una perdita per il 2025 di ulteriori tre milioni di euro. Questo vuol dire che i soci del Carlo Felice non dovranno guardarsi negli occhi facendosi semplici promesse, ma che debbano fare stanziamenti di bilancio per coprire le perdite che nel frattempo si sono accumulate»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula