Ordine del giorno
PGC 5/2026 · delibera
Acquisizione a titolo gratuito di un tratto di Via della Torrazza per l’inserimento nell’elenco delle strade comunali del Municipio VII Ponente – Genova.
Proposta da Giunta comunale
MOZ 47/2026 · mozione
Promozione della donazione di organi e della sensibilizzazione civica nel Comune di Genova.
Proposta da Enrico Frigerio PD e Erika Venturini Lista Salis
Domande alla Giunta
Interrogazioni a risposta immediata (art. 54): un consigliere chiede, la Giunta risponde in aula. La risposta è quella riportata dal comunicato.
Cantiere via del Tritone 2chiede Nicholas Gandolfo FdI e Serena Finocchio PDrisponde Massimo Ferrante
La domanda«Cantiere presente in via del Tritone 2 per la realizzazione di una struttura sottomarina, con permesso di suolo pubblico di 150 giorni che sta creando molti disagi ai residenti per i parcheggi si chiedono spiegazioni urgenti visto l’arrivo della stagione estiva; disagi per i residenti»
«Prima di tutto specifichiamo che non è un cantiere comunale, ma poiché legato alle tempistiche del PNRR esattamente come i nostri cantieri deve terminare entro il 30 giugno. La società a cui è in carico sta realizzando un progetto per il collegamento di cavi sottomarini dalla spiaggia di Sturla, con l'impegno di ultimare la posa dell'infrastruttura entro il prossimo mese di giugno 2026. I lavori di via del Tritone proseguiranno in via dei Mille verso Piazza Sturla. Tale cronoprogramma è stato determinato dal fatto che si sta procedendo all'efficientamento di una rete di distribuzione su tutto il territorio cittadino, con la posa di nuovi cavi per il collegamento con le cabine di distribuzione e il potenziamento delle stesse. Quindi Telecom in questo caso non c’entra nulla. Sono state pertanto convocate varie riunioni di coordinamento che hanno impegnato in maniera consistente l'ufficio strade e l'ufficio occupazione suolo, dal momento in cui si è palesata la possibile concomitanza degli interventi e conseguenti impatti sulla viabilità. Preciso che gli scavi verranno realizzati in corrispondenza al centro strada longitudinale rispetto alla mezzeria in accordo con le prescrizioni espresse dal settore regolazione della mobilità e della polizia locale. Il settore strade procederà a un monitoraggio costante degli interventi, al fine di verificare l'avanzamento dei lavori e la qualità degli stessi con particolare riguardo ai materiali di riempimento e la corretta sistemazione del ripristino provvisorio»
Degrado salita Multedochiede Antonino Gambino Mistorisponde Massimo Ferrante
La domanda«in merito alla presenza di transenne ed evidente stato di abbandono che da diverso tempo interessano salita Multedo, in particolare in corrispondenza del civico 27c»
«Prima di entrare nel merito della dell'argomento per quanto riguarda salita Multedo tendo a specificare che le transenne non denotano una responsabilità pubblica: se c'è una transenna non vuol dire che c'è una responsabilità comunale perché le transenne vengono messe per tutelare la pubblica incolumità. Ci tengo a informarla che la maggior parte delle situazioni che abbiamo sparse in città sono transenne messe per tutelare la pubblica incolumità da muri da muri spanciati che, per la maggior parte delle volte, sono di proprietà privata. Nello specifico, in via Acquarone c'è proprio un problema di pubblica incolumità ed è stata emessa un'ordinanza che, per essere revocata, prevede che i privati debbano nominare un tecnico. Per quanto riguarda salita Multedo, le transenne oggetto dell’interpellanza sono state poste in opera dal pronto intervento di Aster in data 13 maggio 2025 per la messa in sicurezza del cedimento del cordolo di sostegno della ringhiera a delimitazione della carreggiata. Tale ringhiera protegge il tratto di salita Multedo che sovrappassa le mura di San Bernardino: tale cavalcavia fa parte delle mura nuove del ‘600 e quindi sottoposto a vincolo. Per questo l’intervento di sistemazione del manufatto risulta particolarmente complesso dovendo contemperare le esigenze di tutela con le attuali normative di sicurezza relative alle barriere stradali. Sono stati avviati, da parte degli uffici, confronti con la competente soprintendenze per giungere a una soluzione progettuale condivisa. Sul transennamento attuale ho chiesto immediatamente una sistemazione ad Aster, ma questa è una problematica legata al fatto che noi dobbiamo dialogare con la soprintendenza e co-progettare insieme, trattandosi di manufatti del ‘600»
Legge “Palestre aperte”chiede Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genovarisponde Rita Bruzzone
La domanda«Ricadute proposta di legge denominata “palestre aperte»
«La norma si inserisce nella modifica dell'articolo 33 della Costituzione, che riconosce allo sport valore pubblico, sociale, di salute e di crescita. Ci troviamo di fronte a qualcosa di epocale che cambia ed inverte quella che fino ad oggi è stata la convenzione che le società sportive dilettantistiche avevano con gli istituti scolastici, per cui in realtà fino ad oggi nella maggior parte dei casi si doveva passare dal consiglio d'istituto, che dava l'autorizzazione all'utilizzo di queste palestre. Noi ovviamente risponderemo per il patrimonio comunale, quindi senza l'interessamento degli istituti superiori su cui risponderà Città Metropolitana, ma il tema è quello di trovare la corretta governance e iniziare un percorso esplorativo rispetto a tutte le palestre, perché noi sappiamo che molte palestre hanno delle difficoltà nell'accessibilità. Quindi dobbiamo comprendere come dare l'accessibilità e poi trovare attraverso le società sportive dilettantistiche la possibilità di fare attraverso una convenzione dei lavori di ristrutturazione che per noi potrebbero essere molto utili, per dare loro la possibilità massima di usufruirne in maniera gratuita per cinque anni»
Nuovi impianti sportivi via della Castagnachiede Marco Mesmaeker M5Srisponde Francesca Coppola
La domanda«delucidazioni in merito all’iter amministrativo e al futuro del progetto dei nuovi impianti sportivi in via Romana della Castagna, a Quarto»
«Si tratta di un progetto particolarmente attenzionato dalla cittadinanza e chiaramente anche dai nostri uffici. La relativa pratica era stata presentata nel marzo 2025 con il permesso a costruire 2393 presentato dalla Kermit Srl per la realizzazione di un’autorimessa interrata, di parcheggi a raso e la sistemazione di un’area verde con attrezzature sportive, padel e tennis. L’istruttoria si è conclusa nel gennaio 2026 con la concessione del permesso a costruire, nel quadro di una pratica afferente all’edilizia privata. Il progetto ha visto modifiche sostanziali soprattutto dopo la cosiddetta “sentenza Cassano” che ha agito all’interno delle norme comunali per la copertura degli impianti sportivi. Per quanto riguarda l’operato degli uffici, abbiamo lavorato sull’autorizzazione di quanto presentato come progetto attraverso un procedimento molto articolato che ha raccolte diverse pareri e prescrizioni. A febbraio abbiamo incontrato i proponenti del progetto, essendoci in ballo diverse questioni che erano poco chiare e su cui bisognava fare molta attenzione. Intanto, mentre il progetto era all’attenzione della Civica Amministrazione, all’interno dei tavoli del mio assessorato sono state depositate oltre 1000 firme raccolte dalla cittadinanza. Il cantiere, iniziato con la pulizia dell’area e con gli abbattimenti, è stato attenzionato dal Comune e con numerose segnalazioni dei cittadini, a seguito dei quali sono stati svolti numerosi controlli da parte della Polizia Locale e dell’Ispettorato Edilizio che hanno riscontrato diverse violazioni in un quadro amministrativo particolarmente complesso. Una volta rilasciato il titolo a costruire, il Comune non può intervenire in forma discrezionale per modificare o interrompere i lavori, ma ci sono altre sedi dove portare delle istanze. Nel frattempo, a marzo, i cittadini hanno presentato ricorso al TAR: attendiamo a maggio il parere del giudice rispetto alla richiesta di sospensione dei lavori presentata dalla cittadinanza. Trattandosi di 6 campi da padel e 2 da tennis, non può essere un impianto né coperto né con dotazione di servizi, quindi l’impianto non può essere pubblico. Come spiegato dal CONI, un impianto del genere può esistere solo se privato: significa che non sono previste attività federali di alcun tipo per via della mancanza dei servizi stessi. Rispetto a quanto presentato nel progetto, si fa fatica a pensare che un impianto con 8 campi complessivi possa essere solo privato e non ad accesso pubblico. Queste specifiche devono essere attenzionate nella fase di sviluppo del progetto perché, a fronte dei numeri e della complessità dell’intervento, ci sono molti interrogativi che ci stiamo ponendo e che stiamo seguendo. A livello di norme il progetto risulta conforme, ma non si può dire altrettanto a livello delle ricadute: ciò richiede all’Amministrazione di monitorare attentamente la situazione»
Contributi a supporto Fondazione Carlo Felicechiede Pietro Piciocchi Vince Genovarisponde Alessandro Luigi Terrile
La domanda«Premesso che il sovrintendente del teatro Carlo Felice ha dichiarato a mezzo stampa, a proposito del bilancio della Fondazione, che»
«Non sono in grado di interpretare e dire cosa intendesse il sovrintendente del teatro Carlo Felice Michele Galli. Posso immaginare che si riferisse al fatto che il contributo previsto per sostenere l’edizione 2025 del Festival internazionale dei Balletti di Nervi previsti da Regione non è arrivato nel corso del 2025, anche se ci auguriamo lo faccia nel 2026. Il contributo che quest’anno il Comune di Genova riconoscerà al teatro Carlo Felice è il contributo ordinario di quattro milioni e mezzo, che è lo stesso contributo ordinario previsto nel 2025, anche se si sono aggiunti ulteriori 300mila euro a sostegno dell’edizione 2025 del Festival Internazionale dei Balletti di Nervi: al 31 dicembre 2025 il Comune di Genova ha erogato al teatro Carlo Felice 4,8 milioni di euro, mentre Regione Liguria ha erogato il contributo ordinario di tre milioni. Il contributo a favore del teatro, e anche delle altre grandi istituzioni culturali, non è quasi mai stanziato per intero nel bilancio preventivo che si approva a dicembre, ma cresce nel corso dell’anno. Come faceva riferimento lo stesso consigliere, è successo nel 2025 e succederà anche nel 2026. Ora siamo a due milioni, subito dopo il rendiconto, che dovrebbe essere approvato dal consiglio comunale entro il 30 aprile, ci saranno delle variazioni più sostanziali che permetteranno di aumentare le contribuzioni dei veri enti. Per ora siamo fermi a due milioni, ma cresceremo fino al contributo ordinario entro il 31 dicembre. La situazione del teatro Carlo Felice non è tranquilla. Il primo problema riguarda l’esito economico disastroso dell’edizione 2025 dei Balletti di Nervi: a gennaio 2025, Comune e Regione si erano impegnati a sostenere con un milione di euro quell’edizione, ma sostanzialmente a oggi l’unico che ha contribuito è stato il Comune di Genova con 300mila euro. Questo incide anche sul bilancio ordinario del Carlo Felice, in cui confluisce l’operatività del Festival internazionale dei Balletti di Nervi. Il bilancio 2025 non è ancora stato approvato, ma il preconsuntivo dice che, al netto di un’ulteriore contribuzione di mezzo milione da parte di Regione Liguria, la perdita presunta è di circa 2.400.000 euro. A questo si aggiunge la vicenda della valutazione, svalutazione o ipervalutazione - qui entriamo nel campo dell’opinabile - sulla valutazione di queste scenografie acquistate dal teatro alla Scala per 70mila euro e ora valutate più di un milione. Nel caso ci fosse una svalutazione inciderebbe sulle perdite in maniera significativa, per cui si arriverebbe a una perdita per il 2025 di ulteriori tre milioni di euro. Questo vuol dire che i soci del Carlo Felice non dovranno guardarsi negli occhi facendosi semplici promesse, ma che debbano fare stanziamenti di bilancio per coprire le perdite che nel frattempo si sono accumulate»
Depositi Ponte Somaliachiede Claudio Chiarotti PDrisponde Alessandro Luigi Terrile
La domanda«Delocalizzazione depositi costieri ponte Somalia: alla luce della sentenza del Consiglio di Stato che nega il trasferimento dei depositi costieri a ponte Somalia, interroga la giunta comunale per conoscere come essa intenda procedere al fine di delocalizzare gli stessi dal quartiere di Multedo»
«Come è noto, la vicenda della delocalizzazione dei depositi costieri è un tema che occupa l'amministrazione comunale da decenni e che si è riaperto a seguito della sentenza del Consiglio di Stato che ha messo la parola fine sulla l'ipotesi di trasferimento a Ponte Somalia. Come abbiamo già avuto modo di ripetere, in particolare la sindaca, l'intento di questa amministrazione è quello di proseguire, anzi, di attuare le tante deliberazioni già assunte nel passato: il tema è che i depositi devono andare via da Multedo e andare in zona portuale. Questo non vuol dire che il Comune si disinteressi del luogo all'interno del porto in cui saranno collocati, ma la decisione dovrà essere presa insieme ad Autorità portuale che ha tutti gli strumenti per individuare di concerto con gli altri enti locali, con le altre forze economiche della città e anche con i soggetti che esercitano attività imprenditoriale, il luogo più adatto. Sappiamo che i diversi luoghi possono avere più o meno facilità di costi infrastrutturali, che possono essere più o meno vicini all'abitato: sono molte le variabili. Noi abbiamo detto, e anche la sindaca, che non ci convince l'opzione zero, perché l'opzione zero vorrebbe dire che restano a Multedo, non che vanno via da Genova e quindi sarebbe un ulteriore schiaffo agli abitanti di Multedo. Bisogna invece impegnarsi in un lavoro, perché sappiamo che con le regole che si sono avvicendate nel dopoguerra è molto difficile oggi spostare degli impianti industriali già autorizzati. È un processo complesso che però troverà nel piano regolatore portuale, che è in corso di redazione, una risposta. Questo non vuol dire che vogliamo lasciare il cerino in mano ad Autorità portuale e confermiamo la nostra piena disponibilità a condividere una soluzione, ma questa soluzione non dovrà solo consentire lo trasferimento da Multedo, ma dovrà anche trovare un punto di equilibrio tra la lontananza dall'abitato, il non incidere sui traffici portuali esistenti o non incidere troppo sui traffici portuali esistenti. Dovrà essere una soluzione che mette insieme diverse caratteristiche positive e vogliamo proseguire su questa strada. Credo che la cosa più sbagliata, oggi, sarebbe cominciare a lanciare, indipendentemente da chi farà cosa, ipotesi per fare il giochino del qui no, là no. Una soluzione va trovata, soprattutto con gli strumenti tecnici e quando avremo insieme ad Autorità portuale un’idea più chiara coinvolgeremo il consiglio comunale e le commissioni competenti per discutere sul tema di quale potrà essere il luogo più idoneo per trasferire finalmente da Multedo i depositi costieri»
Crollo manto stradale via Corsicachiede Valeriano Vacalebre FdIrisponde Massimo Ferrante
«La voragine stradale in via Corsica si è formata nel giorno di Pasquetta. 24 ore dopo mi sono recato nell’area di cantiere per controllare la situazione e confrontarmi con le direzioni Strade e Opere Idrauliche. La chiusura del tratto è stata determinata da un esteso cedimento del manto stradale, causato dal collassamento della vetusta condotta fognaria sottostante. Lo scavo è arrivato fino a 5 metri nell’ambito della condotta, molto profonda e posizionata a centro strada. I tecnici di Ireti, intervenuti subito per le prime verifiche strutturali, hanno disposto la realizzazione di una palificata in cemento armato lungo la spalla di monte della condotta: tali lavori sono iniziati oggi. Sulla base dell’ultima comunicazione ricevuta da Ireti, informo che a differenza di quanto riferito inizialmente le lavorazioni dureranno non uno, ma due mesi. Per quanto riguarda il controviale lato est, lo stesso è già utilizzato dai veicoli, mentre quello lato ovest adibito a parcheggio per le moto potrebbe essere utilizzato per la viabilità con l’obiettivo di consentire, per quanto a fatica, il transito dei veicoli»
Votazioni
Nell'ordine in cui le racconta il comunicato. Esito e conteggi per schieramento: i voti dei singoli il Comune non li pubblica.
delibera
«Il presidente del Consiglio comunale Claudio Villa ha posto in votazione la delibera che è stata approvata con 22 voti favorevoli della maggioranza.»
approvato22 favorevoli · 41 presenti in aula
ordine del giorno
«A nome della giunta l’assessore Emilio Robotti ha espresso parere contrario all’ordine del giorno, che è stato posto in votazione e respinto con 22 voti contrar»
respinto13 favorevoli · 22 contrari · 41 presenti in aula
delibera
PGC 5/2026 Acquisizione a titolo gratuito di un tratto di Via della Torrazza per l’inserimento nell’elenco delle strade comunali del Municipio VII Ponente – Genova.
approvato21 favorevoli · 41 presenti in aula
delibera
PGC 7/2026 Adozione di aggiornamento alle norme generali del PUC, ai sensi dell’art. 43 c. 3 lett. C della Legge regionale 36/1997, per l’introduzione di disposizioni di tutela del suolo e del verde.
approvatoall'unanimità41 presenti in aula
mozione
MOZ 47/2026 Promozione della donazione di organi e della sensibilizzazione civica nel Comune di Genova.
approvatoall'unanimità41 presenti in aula
Presenze di aprile 2026
Il Comune pubblica le presenze per mese, non per seduta: sono conteggi mensili delle sedute del Consiglio. Questi sono i conteggi del mese che comprende la seduta.
- Alessandra Bianchi FdI4/4
- Alessio Bevilacqua Lega4/4
- Anna Orlando Vince Genova3/4
- Antonino Gambino Misto4/4
- Claudio Chiarotti PD4/4
- Claudio Villa PD4/4
- Davide Falteri Vince Genova2/4
- Donatella Anita Alfonso PD4/4
- Edoardo Marangoni PD4/4
- Enrico Frigerio PD4/4
- Enrico Vassallo PD4/4
- Erika Venturini Lista Salis4/4
- Fabio Gregorio PD4/4
- Filippo Bruzzone Lista Salis4/4
- Francesca Ghio AVS4/4
- Francesco Maresca FdI4/4
- Ilaria Cavo Orgoglio Genova3/4
- Laura Vittoria Sicignano Lista Salis4/4
- Lorenzo Garzarelli AVS4/4
- Lorenzo Pellerano Orgoglio Genova4/4
- Marco Casini M5S4/4
- Marco Mesmaeker M5S4/4
- Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genova3/4
- Mario Caraffini PD3/4
- Mario Mascia FI4/4
- Martina Caputo PD4/4
- Massimo Romeo AVS4/4
- Mauro Avvenente Vince Genova4/4
- Monica Russo PD3/4
- Nicholas Gandolfo FdI4/4
- Paola Bordilli Lega4/4
- Paola Maccagno PD4/4
- Pietro Piciocchi Vince Genova4/4
- Rosanna Stuppia Vince Genova4/4
- Sara Tassara Lista Salis2/4
- Serena Finocchio PD3/4
- Si Mohamed Kaabour PD4/4
- Silvia Salis4/4
- Valeriano Vacalebre FdI4/4
- Vincenzo Falcone Orgoglio Genova4/4
- Vittoria Canessa PD2/4
Il Comune di Genova non pubblica come vota ciascun consigliere: delle votazioni si conoscono esito e conteggi per schieramento, ricavati dai comunicati stampa di fine seduta.