domanda alla Giunta
Degrado salita Multedo
Chiede Antonino Gambino Misto. In aula il 9 aprile 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«in merito alla presenza di transenne ed evidente stato di abbandono che da diverso tempo interessano salita Multedo, in particolare in corrispondenza del civico 27c»
«Prima di entrare nel merito della dell'argomento per quanto riguarda salita Multedo tendo a specificare che le transenne non denotano una responsabilità pubblica: se c'è una transenna non vuol dire che c'è una responsabilità comunale perché le transenne vengono messe per tutelare la pubblica incolumità. Ci tengo a informarla che la maggior parte delle situazioni che abbiamo sparse in città sono transenne messe per tutelare la pubblica incolumità da muri da muri spanciati che, per la maggior parte delle volte, sono di proprietà privata. Nello specifico, in via Acquarone c'è proprio un problema di pubblica incolumità ed è stata emessa un'ordinanza che, per essere revocata, prevede che i privati debbano nominare un tecnico. Per quanto riguarda salita Multedo, le transenne oggetto dell’interpellanza sono state poste in opera dal pronto intervento di Aster in data 13 maggio 2025 per la messa in sicurezza del cedimento del cordolo di sostegno della ringhiera a delimitazione della carreggiata. Tale ringhiera protegge il tratto di salita Multedo che sovrappassa le mura di San Bernardino: tale cavalcavia fa parte delle mura nuove del ‘600 e quindi sottoposto a vincolo. Per questo l’intervento di sistemazione del manufatto risulta particolarmente complesso dovendo contemperare le esigenze di tutela con le attuali normative di sicurezza relative alle barriere stradali. Sono stati avviati, da parte degli uffici, confronti con la competente soprintendenze per giungere a una soluzione progettuale condivisa. Sul transennamento attuale ho chiesto immediatamente una sistemazione ad Aster, ma questa è una problematica legata al fatto che noi dobbiamo dialogare con la soprintendenza e co-progettare insieme, trattandosi di manufatti del ‘600»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.