domanda alla Giunta
Ipotesi di perdita dei 20 milioni destinati al trasporto pubblico locale
Chiede Vincenzo Falcone Orgoglio Genova. In aula il 31 marzo 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«Ipotesi di perdita dei 20 milioni destinati al trasporto pubblico locale»
«I 20 milioni di euro a cui fa riferimento il consigliere non rischiano di andare in fumo: si tratta di fondi del Ministero dell’Ambiente che saranno erogati non appena verrà pubblicato il relativo decreto in Gazzetta Ufficiale. Esiste però una bozza di decreto fatta circolare da ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che aiuterà Comuni e Città Metropolitane a usarli. Nello specifico della nostra realtà, parliamo di 12,9 milioni di euro per il Comune di Genova e 7,6 per Città Metropolitana di Genova, per un totale, appunto, di circa 20 milioni di fondi per la qualità dell’aria: la stessa tipologia di finanziamenti utilizzati negli anni passati da AMT, messi a bilancio nel 2023 e arrivati, però, solo nel 2025. Il Comune di Genova ha fatto la scelta precisa di continuare a utilizzare questi contributi, previa la presentazione di progetti da inviare al Ministero una volta pubblicato il decreto, per sostenere le agevolazioni tariffarie che ha in corso AMT. Infatti, malgrado dal 1° novembre 2025 siano venute meno le politiche di gratuità nell’utilizzo del trasporto pubblico per gli ultra 70enni e per tutti su metropolitana e impianti verticali, ciò non toglie che Comune e Città Metropolitana possano concorrere all’utilizzo di questi fondi per compensare le agevolazioni tariffarie in corso, da quelle per under 14 e minorenni, alle gratuità serali e domenicali, oltre agli abbonamenti agevolati per anziani che non sono il costo standard per l’azienda. AMT è convinta quindi di poter partecipare all’erogazione di questi contributi ministeriali, nel quadro di un percorso che dovrebbe iniziare nelle prossime settimane con la pubblicazione del decreto: quindi ci saranno 40 giorni per depositare i progetti atti a intercettare questi fondi. Siamo convinti che il percorso messo in campo consentirà, tra il 2026 e il 2027, di utilizzare le risorse che verranno stanziate dal Ministero dell’Ambiente»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.