Ordine del giorno
Domande alla Giunta
Interrogazioni a risposta immediata (art. 54): un consigliere chiede, la Giunta risponde in aula. La risposta è quella riportata dal comunicato.
Voltino di collegamento tra via Beato Martino e via Garelli a Peglichiede Mauro Avvenente Vince Genovarisponde Massimo Ferrante
La domanda«Desidero avere chiarimenti circa gli interventi manutentivi urgenti da eseguirsi presso il voltino di collegamento tra via Beato Martino e via Garelli»
«Il montaggio dei ponteggi sotto il voltino di via XVIII Fanciulli, a Pegli, è quasi terminato. Voglio precisare che non si tratta di semplici ponteggi a protezione della volta per consentire il transito dei veicoli, ma di ponteggi funzionali all’esecuzione di un intervento di restauro della volta, finanziato con risorse dell’accordo quadro “Immobili vincolati” della Direzione comunale Manutenzioni. La stessa Direzione sta perfezionando, in questi giorni, le ultime interlocuzioni con la Soprintendenza che, comprensibilmente, chiede la relazione tecnica e tutta la documentazione relativa ai lavori di restauro. Per quanto riguarda invece la questione della deviazione del percorso della linea AMT 189, l’istanza del territorio è già stata raccolta dal collega Robotti. Il nostro auspicio è quello di avere, già prima di Pasqua, e forse già nelle prossime 48 ore, il nulla osta della Soprintendenza per dare corso ai lavori. Lavori che, come detto, andranno al di là del semplice “tapullo”, prevedendo un intervento di restauro conservativo che sarà effettuato permettendo, allo stesso tempo, il transito in sicurezza dei veicoli privati. L’obiettivo, ribadisco, è di dare avvio ai lavori nel più breve tempo possibile, per riconsegnare alla cittadinanza pegliese un voltino restaurato, nel quadro di un intervento che va al di là di una “semplice” manutenzione straordinaria»
Salita Liggiachiede Francesca Ghio AVSrisponde Massimo Ferrante
La domanda«informazioni in merito ai lavori fatti in salita Liggia che evidenziano criticità strutturali ed estetiche soprattutto in seguito alle forti piogge rendendo scivolosa la pavimentazione»
«A fine gennaio 2025, congiuntamente all'area tecnica municipale, gli uffici hanno svolto un sopralluogo in salita Liggia, dove alcuni i cittadini evidenziavano la criticità rappresentata dall'estrema pendenza della creuza pedonale. Dalle ricerche effettuate dalla Direzione strade risultava che tale strada era stata oggetto di rifacimento successivamente agli eventi alluvionali dal 2011 che avevano pesantemente danneggiato la suddetta strada. Il Comune era pertanto intervenuto in somma urgenza al fine di garantire al più presto l'accessibilità. I lavori sono stati eseguiti con la realizzazione di lunghi gradoni in cemento, aumentando la pendenza dell'originaria mattonata, per consentire un più agevole transito dei mezzi agricoli o dei motocicli, unici veicoli che possono essere utilizzati per l'accesso all'abitazione. Non è una strada carrabile, ma una strada ad uso agricolo. A seguito del sopralluogo, è stata accertata la fondatezza di quanto lamentato dai cittadini e si sono valutate le soluzioni possibili per mitigare innanzitutto la pendenza della strada. Un intervento di riprofilatura della scalinata con un numero di maggiori di scalini consentirebbe di ridurre il dislivello: il tratto su cui bisognerebbe intervenire è pari a 100 metri di sviluppo lineare. Successivamente, trattandosi di creuza soggetta a vincolo, abbiamo avviato le interlocuzioni informali con la Sovrintendenza, che non era stata interpellata nel precedente rifacimento. Quindi, al momento, non abbiamo titolo per intervenire immediatamente con il Piano Triennale dei Lavori Pubblici, ma gli uffici comunque si stanno attivando per risolvere la problematica in tempi brevi»
Indagine ISTAT rilevazione delle persone senza dimorachiede Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genovarisponde Cristina Lodi
«L’indagine ISTAT di rilevazione delle persone senza dimora ci ha coinvolto molto anche nella partecipazione. Mi aspettavo che ci fossero dati specifici sulla città, invece dovremo attendere. Intanto i dati hanno messo in evidenza un aspetto, vale a dire che in strada quasi il 50% di persone è straniero. La prima osservazione da fare è che sarà molto interessante capire dove sono state intercettate e, dalle riflessioni che abbiamo già fatto con gli uffici, si può immaginare che queste persone siano persone che escono dai sistemi di accoglienza, in prevalenza CAS, e che escono con una autonomia non strutturata. Non sono quindi le classiche persone senza dimora, ma siamo di fronte a una situazione molto complessa rispetto alla sua stessa tipologia: quindi, se verrà confermato questo dato, diventerà importante proseguire una riflessione che avevamo già iniziato nella progettazione dei servizi. Per quanto riguarda il resto, andremo ad approfondire quando avremo i dati precisi relativi alle persone senza dimora in senso stretto, caratterizzate da percorsi di vita a volte complessi. Nel tempo, sicuramente negli ultimi otto anni, c’è stata una dismissione di tutti quei servizi a bassissima soglia: ciò significa che quando ci si approccia a un dormitorio è richiesta una predisposizione per andare a fare domanda. Inoltre, erano stati aboliti i servizi a bassissima soglia, ovvero quelli che prevedono un accesso diretto e il diritto per le persone di poter essere intercettate in strada e portate in luoghi accoglienti, anche se non molto strutturati come quello che abbiamo attivato questo inverno e che è sempre stato pieno, con la presenza di 15 persone. Abbiamo intenzione di mettere a sistema uno strumento di intercettazione a bassissima soglia. E infine c’è il tema delle donne, perché in questi anni non è stato strutturato un sistema d’accoglienza che permetta, anche alle donne, di essere accolte in maniera accettabile: un sistema che proveremo ad implementare con la nuova struttura del Massoero. Noi abbiamo avuto 300 contatti in strada e implementato i 120 posti d’accoglienza notturna invernale. Stiamo stabilizzando circa 60 posti perché, come avevamo promesso, questa volta, a differenza degli anni scorsi, la fine dell’inverno non farà chiudere i posti in accoglienza: posti che sono serviti per chiedere a queste persone se volessero rimanere in dormitorio. Da questa prima predisposizione, che prevede più o meno 60 posti, stiamo organizzando il sistema in maniera che queste persone non vengano rimesse in strada»
Diritti per le persone con disabilitàchiede Mario Mascia FIrisponde Cristina Lodi
La domanda«la giunta comunale su iniziative intraprese da Comune e Garante infanzia a seguito delle segnalazioni pervenute sul caso, denunciato sui quotidiani locali di domenica 15 marzo 2026, della 17enne in sedia a rotelle ‘umiliata, derisa e costretta a non andare in bagno per ore per inagibilità dei servizi igienici’ all'istituto Calvino di Borzoli»
«Questa risposta è stata concertata con l'assessora e collega Bruzzone. In merito all'interrogazione, l'Amministrazione ribadisce in via preliminare che la tutela dei diritti delle persone con disabilità, in particolare dei minori e delle minorenni, costituisce un principio inderogabile dell'azione pubblica in coerenza con la Costituzione, con la convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità e con la normativa nazionale in materia di inclusione scolastica e pari opportunità. Ogni situazione che comporti limitazioni all'accessibilità o alla piena fruizione degli spazi scolastici deve essere affrontata con tempestività nel rispetto della dignità delle persone e del diritto allo studio. Ci teniamo a precisare che, fino al momento della pubblicazione degli articoli, né l'Amministrazione comunale né il garante o la disability manager avevano avuto notizie. Non appena appreso dell’accaduto, il Comune si è attivato, essendo competente per la scuola di infanzia, primaria e secondaria di secondo grado per quanto riguarda il tema delle normative sugli edifici scolastici. Non su altro, come ha detto anche lei. Quando ci sono situazioni di questo tipo è ovviamente nostro interesse capire cosa stia succedendo. Pertanto, l’assessora Bruzzone ha interloquito direttamente con il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha spiegato come il percorso individuato dalla scuola fosse stato condiviso con la famiglia della studentessa quale accomodamento ragionevole e finalizzato a rispondere a un bisogno specifico della ragazza. Nelle more della piena risoluzione delle criticità logistiche, resta fermo che ogni soluzione organizzativa deve essere rispettosa della dignità dello studente o studentessa che non può tradursi, neppure indirettamente, in forma di penalizzazione e di esclusione. Per quanto di competenza comunale, attraverso l’assessorato alla Scuola, l'Amministrazione si è fatta parte attiva affinché il tema fosse attenzionato, in particolare quello dei servizi igienici e dei percorsi interni, nonché delle misure organizzative adottate o da adottare nell'immediato da parte della dirigenza scolastica attraverso l'Ufficio scolastico direttoriale e la Città Metropolitana, anche con il consigliere Bruzzone qui presente. Abbiamo infatti subito interloquito con Città Metropolitana e c'è stato detto che, rispetto a questa specifica situazione, l'interlocuzione con la famiglia era già avvenuta. Ovviamente rimaniamo a disposizione dei cittadini e delle cittadine qualora venissero ravvisate situazioni complesse di questo tipo, perché i giovani ovviamente non solo hanno il diritto allo studio, ma hanno diritto di scegliere dove studiare e hanno diritto di stare nelle scuole che scelgono, comprese ovviamente le persone con disabilità»
Ipotesi di perdita dei 20 milioni destinati al trasporto pubblico localechiede Vincenzo Falcone Orgoglio Genovarisponde Alessandro Luigi Terrile
«I 20 milioni di euro a cui fa riferimento il consigliere non rischiano di andare in fumo: si tratta di fondi del Ministero dell’Ambiente che saranno erogati non appena verrà pubblicato il relativo decreto in Gazzetta Ufficiale. Esiste però una bozza di decreto fatta circolare da ANCI, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, che aiuterà Comuni e Città Metropolitane a usarli. Nello specifico della nostra realtà, parliamo di 12,9 milioni di euro per il Comune di Genova e 7,6 per Città Metropolitana di Genova, per un totale, appunto, di circa 20 milioni di fondi per la qualità dell’aria: la stessa tipologia di finanziamenti utilizzati negli anni passati da AMT, messi a bilancio nel 2023 e arrivati, però, solo nel 2025. Il Comune di Genova ha fatto la scelta precisa di continuare a utilizzare questi contributi, previa la presentazione di progetti da inviare al Ministero una volta pubblicato il decreto, per sostenere le agevolazioni tariffarie che ha in corso AMT. Infatti, malgrado dal 1° novembre 2025 siano venute meno le politiche di gratuità nell’utilizzo del trasporto pubblico per gli ultra 70enni e per tutti su metropolitana e impianti verticali, ciò non toglie che Comune e Città Metropolitana possano concorrere all’utilizzo di questi fondi per compensare le agevolazioni tariffarie in corso, da quelle per under 14 e minorenni, alle gratuità serali e domenicali, oltre agli abbonamenti agevolati per anziani che non sono il costo standard per l’azienda. AMT è convinta quindi di poter partecipare all’erogazione di questi contributi ministeriali, nel quadro di un percorso che dovrebbe iniziare nelle prossime settimane con la pubblicazione del decreto: quindi ci saranno 40 giorni per depositare i progetti atti a intercettare questi fondi. Siamo convinti che il percorso messo in campo consentirà, tra il 2026 e il 2027, di utilizzare le risorse che verranno stanziate dal Ministero dell’Ambiente»
Piano triennale culturachiede Anna Orlando Vince Genovarisponde Giacomo Montanari
La domanda«indicare l’entità del finanziamento destinato alle attività connesse al tema individuato per il 2026 e 2027; il confronto di tali due cifre con quelle destinate alle attività dei musei civici nei rispettivi anni; nomi dei curatori scientifici (se già individuati), modalità individuazione figura dal punto di vista procedurale e amministrativo e fattispecie contrattuale e relativo compenso»
«Il Piano Strategico Culturale è un documento di indirizzo programmatico e, pertanto, non prevede capitoli di spesa specificamente vincolati ai temi annuali. Le attività ad essi connesse sono finanziate nell’ambito delle ordinarie linee di intervento della Direzione politiche culturali, attraverso risorse dell’ente, contributi e sponsorizzazioni. Per quanto riguarda il 2027, non è al momento disponibile una quantificazione economica puntuale, in quanto la programmazione è ancora in fase di definizione. Per il 2026, invece, per il tema delle trasformazioni urbane, si registra una disponibilità stimata di circa 400mila euro, derivante da contributi e sponsorizzazioni di soggetti terzi. Si precisa che alcune relative trattative sono tuttora in corso e che, allo stato attuale, sono in via di sottoscrizione alcuni di tali contratti. A tali risorse potranno aggiungersi eventuali ulteriori stanziamenti di parte corrente nel corso dell’esercizio. Per quanto riguarda il confronto con le attività dei musei civici, queste sono finanziate attraverso distinti capitoli di bilancio. Anche in questo caso, per il 2026, c’è la disponibilità di circa 400mila euro da contributi e sponsorizzazioni, anch’essi in fase di definizione, oltre a possibili integrazioni. Va inoltre precisato che alcune iniziative museali rientrano nella programmazione tematica annuale, pur rimanendo contabilmente distinte. In merito alla curatela scientifica, per il 2026 è stata individuata l’architetto Clelia Tuscano, con affidamento attualmente in fase di formalizzazione. Per il 2027, invece, la figura non è stata individuata. Infine, per quanto riguarda le modalità di individuazione e affidamento, la scelta per il 2026 è avvenuta anche in raccordo con la Fondazione dell’Ordine degli Architetti di Genova, in coerenza con il tema annuale fortemente caratterizzato a livello di competenze specifiche. L’incarico sarà conferito mediante affidamento diretto di servizi tramite piattaforma MEPA, per un importo di 10mila euro, oltre al contributo previdenziale nella misura del 4 per cento»
Centralina rilevamento qualità dell’aria a Cornigliano
«Sono molto felice di comunicare che Cornigliano avrà finalmente la sua centralina per il monitoraggio della qualità dell’aria: uno strumento richiesto più volte dal territorio e nelle varie sedi istituzionali. L’attività di monitoraggio partirà a giugno nel quadro di una campagna che durerà un anno, secondo quanto previsto dal Piano annuale delle attività per il 2026 di Arpal, che ringrazio per la collaborazione. La centralina mobile verrà installata in piazza Moisello: in questo momento sono in corso sopralluoghi per definirne l’esatta collocazione. L’obiettivo è avere informazioni su di una zona influenzata da diversi fattori, dallo svincolo autostradale alla strada “Guido Rossa” passando per lo stabilimento ex Ilva. I parametri rilevati saranno ossidi di azoto, particolato atmosferico, composti chimici volatili prevalentemente legati al traffico veicolare, monossido di carbonio e anidride solforosa. Una volta effettuato il monitoraggio, saremo in grado di capire l’effettiva qualità dell’aria a Cornigliano, sulla base di dati che verranno comunicati alla popolazione e serviranno anche ad ottimizzare la modellistica che Arpal ha sul territorio comunale»
Rafforzamento servizi di assistenza e presa in carico delle persone senza fissa dimorachiede Si Mohamed Kaabour PDrisponde Cristina Lodi
La domanda«a seguito del recente decesso di una persona senza fissa dimora avvenuto in via XII ottobre, si chiede all’assessora competente quali azioni il comune di Genova stia attualmente mettendo in campo per rafforzare i servizi di assistenza e presa in carico delle persone senza fissa dimora, in particolare quelle in condizioni di fragilità sanitaria e sociale?»
«Grazie consigliere, perché ci dà l'opportunità innanzitutto di esprimere il dolore che l'amministrazione ha provato: la sindaca e io stessa abbiamo espresso direttamente il nostro dolore e la vicinanza a tutti gli operatori e volontari che conoscevano Gregory e soprattutto a tutte le persone che tutti i giorni investono la loro vita e il loro tempo per stare vicino a queste persone. Non scendo nei particolari, credo non sia giusto nei confronti della persona. Possiamo dire, però, che esistono complessità che ci raccontano che spesso le persone vogliono e decidono di stare in strada e non entrare in dormitorio. Io credo che questo sia vero parzialmente. Occorre fare uno sforzo, che noi abbiamo già iniziato a fare, con l’incremento di 120 posti notturni e che non andremo a chiudere con l’abbassarsi delle temperature e che ci hanno permesso di intercettare persone che stavano in strada e che vogliono rimanere in dormitorio. Questa è la prima azione di prevenzione rispetto alle morti, anche dovute al freddo, che in questo momento è il nostro primo obiettivo. Il secondo è quello di arrivare a raggiungere il maggior numero possibile di persone, trovarle e incontrarle nelle loro fragilità. Questo vuol dire riattivare tutti quei servizi a bassissima soglia. Dobbiamo anche immaginare scenari con persone che hanno complicanze, di tipo sociosanitario o rispetto all’accettazione delle regole dello stare in dormitorio, che apparentemente ha poche regole, ma che in realtà ne ha abbastanza per non essere adatto a persone di un certo tipo. Questo inverno abbiamo aperto un rifugio a bassissima sopglia, senza necessità di colloquio al quale si accede semplicemente suonando il campanello. Questo è il modello che vogliamo, non solo mantenerlo, ma anche ampliarlo. Aggiungo poi il tema sanitario, per la prima volta ci siamo attivati per la segnalazione di quaranta situazioni complesse e sanitarie. Le abbiamo messe in mano alla ASL e abbiamo iniziato ad avere un geriatra dedicato alle visite nei dormitori e in strada, insieme agli operatori dell’unità educativa di strada: credo però che anche Regione Liguria, con la ASL3, debba prendere provvedimenti, soprattutto che la sanità debba raggiungere queste persone, perché spesso le dimissioni dal pronto soccorso avvengono senza una preparazione alla riaccoglienza in strada, anche solo banalmente se c’è bisogno di una cura antibiotica. La rilevazione ha messo in evidenza di come il 30% delle persone sia over 60: abbiamo anche un problema di invecchiamento purtroppo non attivo delle persone in strada e anche su questo bisogna trovare delle soluzione. Ricordiamo Gregory come una persona che è stata con noi e l’impegno di raggiungere sempre più persone e dare loro la possibilità di non morire in strada, dove scelgono di vivere»
Votazioni
Nell'ordine in cui le racconta il comunicato. Esito e conteggi per schieramento: i voti dei singoli il Comune non li pubblica.
votazione
«L’atto è stato posto in votazione e approvato con 24 voti favorevoli della maggioranza.»
approvato24 favorevoli · 37 presenti in aula
mozione
MOZ 43/2026 Pet Therapy nelle Scuole Bordilli
approvatoall'unanimità37 presenti in aula
ordine del giorno · su MOZ 32/2026
«L’assessora al Commercio Tiziana Beghin a nome della Giunta ha espresso parere negativo all’ordine del giorno, che è stato respinto con 23 voti contrari della m»
respinto13 favorevoli · 23 contrari · 37 presenti in aula
mozione
MOZ 32/2026 Gioco d'azzardo
approvato23 favorevoli · 37 presenti in aula
mozione
MOZ 30/2026 Rilancio sistema educativo comunale
respinto11 favorevoli · 21 contrari · 37 presenti in aula
mozione
MOZ 35/2026 Sostegno precari CNR
approvatoall'unanimità37 presenti in aula
Presenze di marzo 2026
Il Comune pubblica le presenze per mese, non per seduta: sono conteggi mensili delle sedute del Consiglio. Questi sono i conteggi del mese che comprende la seduta.
- Alessandra Bianchi FdI4/5
- Alessio Bevilacqua Lega5/5
- Anna Orlando Vince Genova5/5
- Antonino Gambino Misto5/5
- Claudio Chiarotti PD5/5
- Claudio Villa PD5/5
- Davide Falteri Vince Genova3/5
- Donatella Anita Alfonso PD5/5
- Edoardo Marangoni PD4/5
- Enrico Frigerio PD5/5
- Enrico Vassallo PD5/5
- Erika Venturini Lista Salis5/5
- Fabio Gregorio PD5/5
- Filippo Bruzzone Lista Salis5/5
- Francesca Ghio AVS5/5
- Francesco Maresca FdI3/5
- Ilaria Cavo Orgoglio Genova1/5
- Laura Vittoria Sicignano Lista Salis5/5
- Lorenzo Garzarelli AVS5/5
- Lorenzo Pellerano Orgoglio Genova5/5
- Marco Casini M5S5/5
- Marco Mesmaeker M5S5/5
- Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genova5/5
- Mario Caraffini PD5/5
- Mario Mascia FI5/5
- Martina Caputo PD5/5
- Massimo Romeo AVS4/5
- Mauro Avvenente Vince Genova5/5
- Monica Russo PD4/5
- Nicholas Gandolfo FdI5/5
- Paola Bordilli Lega5/5
- Paola Maccagno PD4/5
- Pietro Piciocchi Vince Genova5/5
- Rosanna Stuppia Vince Genova5/5
- Sara Tassara Lista Salis5/5
- Serena Finocchio PD5/5
- Si Mohamed Kaabour PD4/5
- Silvia Salis5/5
- Valeriano Vacalebre FdI5/5
- Vincenzo Falcone Orgoglio Genova4/5
- Vittoria Canessa PD5/5
Il Comune di Genova non pubblica come vota ciascun consigliere: delle votazioni si conoscono esito e conteggi per schieramento, ricavati dai comunicati stampa di fine seduta.