domanda alla Giunta
Diritti per le persone con disabilità
Chiede Mario Mascia FI. In aula il 31 marzo 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«la giunta comunale su iniziative intraprese da Comune e Garante infanzia a seguito delle segnalazioni pervenute sul caso, denunciato sui quotidiani locali di domenica 15 marzo 2026, della 17enne in sedia a rotelle ‘umiliata, derisa e costretta a non andare in bagno per ore per inagibilità dei servizi igienici’ all'istituto Calvino di Borzoli»
«Questa risposta è stata concertata con l'assessora e collega Bruzzone. In merito all'interrogazione, l'Amministrazione ribadisce in via preliminare che la tutela dei diritti delle persone con disabilità, in particolare dei minori e delle minorenni, costituisce un principio inderogabile dell'azione pubblica in coerenza con la Costituzione, con la convenzione ONU sui Diritti delle persone con disabilità e con la normativa nazionale in materia di inclusione scolastica e pari opportunità. Ogni situazione che comporti limitazioni all'accessibilità o alla piena fruizione degli spazi scolastici deve essere affrontata con tempestività nel rispetto della dignità delle persone e del diritto allo studio. Ci teniamo a precisare che, fino al momento della pubblicazione degli articoli, né l'Amministrazione comunale né il garante o la disability manager avevano avuto notizie. Non appena appreso dell’accaduto, il Comune si è attivato, essendo competente per la scuola di infanzia, primaria e secondaria di secondo grado per quanto riguarda il tema delle normative sugli edifici scolastici. Non su altro, come ha detto anche lei. Quando ci sono situazioni di questo tipo è ovviamente nostro interesse capire cosa stia succedendo. Pertanto, l’assessora Bruzzone ha interloquito direttamente con il dirigente dell’Ufficio Scolastico Regionale che ha spiegato come il percorso individuato dalla scuola fosse stato condiviso con la famiglia della studentessa quale accomodamento ragionevole e finalizzato a rispondere a un bisogno specifico della ragazza. Nelle more della piena risoluzione delle criticità logistiche, resta fermo che ogni soluzione organizzativa deve essere rispettosa della dignità dello studente o studentessa che non può tradursi, neppure indirettamente, in forma di penalizzazione e di esclusione. Per quanto di competenza comunale, attraverso l’assessorato alla Scuola, l'Amministrazione si è fatta parte attiva affinché il tema fosse attenzionato, in particolare quello dei servizi igienici e dei percorsi interni, nonché delle misure organizzative adottate o da adottare nell'immediato da parte della dirigenza scolastica attraverso l'Ufficio scolastico direttoriale e la Città Metropolitana, anche con il consigliere Bruzzone qui presente. Abbiamo infatti subito interloquito con Città Metropolitana e c'è stato detto che, rispetto a questa specifica situazione, l'interlocuzione con la famiglia era già avvenuta. Ovviamente rimaniamo a disposizione dei cittadini e delle cittadine qualora venissero ravvisate situazioni complesse di questo tipo, perché i giovani ovviamente non solo hanno il diritto allo studio, ma hanno diritto di scegliere dove studiare e hanno diritto di stare nelle scuole che scelgono, comprese ovviamente le persone con disabilità»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.