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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Omologazione autovelox

Chiede Donatella Anita Alfonso PD. In aula il 10 marzo 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«sul tema della sospensione in via cautelativa degli accertamenti di velocità effettuati tramite dispositivi che non abbiano ancora ottenuto il decreto di omologazione, ai sensi del nuovo regolamento ministeriale in itinere»

«La questione trae origine da un'ordinanza della Corte di cassazione, la 10505 del 2024, con la quale la Suprema corte ha affermato che un verbale di infrazione al Codice della strada fondato su apparecchiature autovelox solo approvate e non omologate, risulta viziato e deve essere annullato. Occorre segnalare come, ad oggi, non esista alcuna procedura di omologazione dell'apparecchiatura autovelox, atteso che il ministero delle Infrastrutture e dei trasporti ha sempre sostenuto una differente interpretazione e cioè quella della inutilità dell'omologazione, ritenendo l'istituto della approvazione alternativo ed equipollente alla omologazione. Tale differente interpretazione del ministero è stata confermata con la circolare protocollo 995 del 23 gennaio 2025, quindi la questione non è nuova, ma risalente almeno a metà del 2024. Questa amministrazione non intende discostarsi dell'orientamento sempre assunto dal Comune di Genova e dalla generalità dei comuni italiani che, in attesa dell'eventuale definizione di procedure ministeriali di omologazione, mantengono in funzione gli apparecchi autovelox. Premesso appunto che non sussista alcun obbligo di disattivare gli autovelox in conseguenza delle pronunce della Cassazione, lo spegnimento degli stessi comprometterebbe i risultati ottenuti sul piano della sicurezza stradale e rischierebbe di generare un cospicuo danno economico alla civica amministrazione. Nello scorso consiglio comunale è stato presentato un ordine del giorno dei consiglieri Picciocchi e Gambino che non è stato ammesso al voto perché è stato ritenuto inammissibile dalla segreteria generale con il quale i consiglieri chiedevano di valutare cautelativamente la sospensione degli accertamenti a mezzo autovelox. Abbiamo poi appreso dalla stampa che il Comune di Ventimiglia, pur avendo a riguardo a dispositivi gestiti da un concessionario che da noi non ci sono, ha deciso per il mantenimento in servizio degli apparecchi autovelox, confortato in questo senso da un parere proveniente dell'avvocato Piciocchi. Quindi in definitiva, noi concordiamo con Picciocchi o meglio, concordiamo con l'avvocato Piciocchi, ma non con il consigliere Piciocchi: nel senso che, come il Comune di Ventimiglia, il Comune di Genova è in attesa che il ministero delle Infrastrutture stabilisca eventuali procedure di omologazione. Lasceremo in funzione gli autovelox autorizzati in continuità, peraltro, con l'orientamento assunto da questo comune nel 2024 e nel 2025 che, appunto, non ha spento gli autovelox, nonostante le province di Cassazione»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula