domanda alla Giunta
Ufficio LGBTQIA+
Chiede Anna Orlando Vince Genova. In aula il 10 marzo 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«Ufficio LGBTQIA+»
«La scelta di questa Amministrazione è stata quella non di esternalizzare, ma quella di affidare, attraverso una selezione a cui io naturalmente non ho partecipato, una persona che avesse una comprovata esperienza non solo giuridica, ma anche legata a quelle che sono le attività legate alla comunità LGBTQIA+. È sotto il mio assessorato come Pari opportunità, quindi non è una persona che dispone di personale. Si cercava una persona che avesse dalla sua non solo l’appartenenza alla comunità, ma anche un'enorme esperienza e sensibilità per quanto riguarda questa tematica, perché è vero che è trasversale da destra a sinistra, ma non tutti possiedono le medesime sensibilità e ne ho avuto un esempio questa mattina. Lei non ha avuto facoltà divinatorie, come non l'avevamo avuta noi quando consegnammo quella famosa busta con dentro il suo nome, insieme all'allora consigliere Pandolfo. Si tratta di un incarico triennale da 156mila euro, ma posso dirle che il personale è interno all’ente, personale che ha risposto a una manifestazione di interesse e di mobilità specifico. Fino a oggi in realtà non esisteva l’assessorato alle Pari opportunità, ma le Pari opportunità del Comune e non esisteva una struttura vera e propria. Quindi, si tratta di due persone che appartengono all’ente. C’è un ufficio al quinto piano che era occupato da un consulente a cui è scaduto il contratto: c’era uno spazio libero all’interno del quale avevamo già mobili e computer; quindi, l’allestimento dell’ufficio è stato a costo zero avendo usato ciò di cui eravamo già in possesso»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.