Vai al contenuto
Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Ex ospedale psichiatrico di Quarto

Chiede Lorenzo Garzarelli AVS e Marco Mesmaeker M5S. In aula il 10 marzo 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«l’ex ospedale psichiatrico di Quarto · l’ex ospedale psichiatrico di Quarto»

«Il tema della rigenerazione dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto è importante e complesso, soprattutto se parliamo dell’inserimento di uno studentato. Il complesso immobiliare è di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti e vincolato; consta di un edificio principale e di alcuni edifici minori per un lotto complessivo di 55 mila metri quadrati. Il quadro urbanistico è composito, che vede 2 piani urbanistici operativi che in questi anni non hanno trovato realizzazione. Da quando ci siamo insediati abbiamo ripreso l’interlocuzione con Cassa Depositi e Prestiti, per guardare insieme all’obiettivo della rigenerazione. La prima necessità per noi è quella di lavorare a un progetto unitario per tutta l’area, perché molti sono i temi che vanno affrontati in maniera unitaria, come il verde, lo studentato, la mobilità. Ora è evidente che quella di cui discutiamo oggi è un'area strategica e di elevata accessibilità inserita in un contesto territoriale altrettanto strategico, e proprio per questo a nostro avviso è possibile immaginare una rivitalizzazione, che parta proprio da un ragionamento sull'insediamento di funzioni legate e ai settori della ricerca dell'innovazione della tecnologia dell'istruzione della formazione. Entro fine marzo si terrà il primo tavolo di confronto con Arte, ASL e CDP. Seguirà poi un tavolo con tutta la rete dell’ex ospedale di Quarto e con l’associazionismo. Noi confermiamo la volontà di traguardare un progetto unitario di rigenerazione insieme a tutti i soggetti proprietari e con il coinvolgimento anche dei soggetti che non sono proprietari, ma che vivono e che animano quelle zone; è evidente che l'operazione poi avrà una pluralità di funzioni sotto il profilo urbanistico per una sostenibilità dell'operazione. All'esito di questi passaggi sono disponibile a partecipare ad una commissione consigliare per fare il punto sul lavoro svolto e condividere con l'aula linee strategiche per l'attuazione del processo del progetto di valorizzazione Il tema della rigenerazione dell’area dell’ex ospedale psichiatrico di Quarto è importante e complesso, soprattutto se parliamo dell’inserimento di uno studentato. Il complesso immobiliare è di proprietà di Cassa Depositi e Prestiti e vincolato; consta di un edificio principale e di alcuni edifici minori per un lotto complessivo di 55 mila metri quadrati. Il quadro urbanistico è composito, che vede 2 piani urbanistici operativi che in questi anni non hanno trovato realizzazione. Da quando ci siamo insediati abbiamo ripreso l’interlocuzione con Cassa Depositi e Prestiti, per guardare insieme all’obiettivo della rigenerazione. La prima necessità per noi è quella di lavorare a un progetto unitario per tutta l’area, perché molti sono i temi che vanno affrontati in maniera unitaria, come il verde, lo studentato, la mobilità. Ora è evidente che quella di cui discutiamo oggi è un'area strategica e di elevata accessibilità inserita in un contesto territoriale altrettanto strategico, e proprio per questo a nostro avviso è possibile immaginare una rivitalizzazione, che parta proprio da un ragionamento sull'insediamento di funzioni legate e ai settori della ricerca dell'innovazione della tecnologia dell'istruzione della formazione. Entro fine marzo si terrà il primo tavolo di confronto con Arte, ASL e CDP. Seguirà poi un tavolo con tutta la rete dell’ex ospedale di Quarto e con l’associazionismo. Noi confermiamo la volontà di traguardare un progetto unitario di rigenerazione insieme a tutti i soggetti proprietari e con il coinvolgimento anche dei soggetti che non sono proprietari, ma che vivono e che animano quelle zone; è evidente che l'operazione poi avrà una pluralità di funzioni sotto il profilo urbanistico per una sostenibilità dell'operazione. All'esito di questi passaggi sono disponibile a partecipare ad una commissione consigliare per fare il punto sul lavoro svolto e condividere con l'aula linee strategiche per l'attuazione del processo del progetto di valorizzazione»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula