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domanda alla Giunta

Iniziative natalizie e presepe a Palazzo Tursi

Chiede Paola Bordilli Lega e Sara Tassara Lista Salis. In aula il 2 dicembre 2025.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Iniziative natalizie e presepe a Palazzo Tursi»

«Lo spirito del Natale passato è passato e ora c’è lo spirito di un Natale nuovo. Ci è stato detto che il programma delle manifestazioni Natale è stato fatto dal Grinch, sono qui per rispondere e parlare delle nostre iniziative che uniscono tradizione e innovazione. Ci saranno anche i presepi, una tradizione alla quale teniamo molto. Partirei però dalle novità, perché la nostra visione del Natale parla di novità che abbracciano la tradizione. Palazzo Tursi ospiterà un vero villaggio di Natale, un allestimento suggestivo, fatto di luci, di laboratori ed esperienze per i più piccoli e le più piccole di questa città che potranno anche approfittare di questo momento per fare una foto con Babbo Natale. Ci saranno ovviamente tantissime iniziative per un Natale diffuso: il Winter Park a Ponte Parodi, il Confeugo, la musica nelle chiese, i mercatini e le fiere, le visite ai musei e tanti eventi del Porto Antico. Insomma, un Natale a portata di tutti e tutte noi. I presepi ci saranno, ci saranno eccome. Da giorni ci mettono sotto accusa per aver cacciato il presepe da Palazzo Tursi, addirittura qualcuno dice che avrei personalmente sfrattato Gesù dal Comune di Genova. Mi è stata anche attribuita una “furia estremista”. I presepi ci saranno perché sono una tradizione e noi ci teniamo molto: ci sarà il passaporto dei presepi, avviato dalla precedente amministrazione, che porteremo avanti e consentirà di visitare ben 85 presepi in tutta la città. È vero, quest’anno a Palazzo Tursi non ci sarà il presepe, ma chi grida allo scandalo forse farebbe meglio a informarsi, oppure a dire la verità. Parliamo di fatti: il presepe che oggi qualcuno dice essere stato cacciato da Palazzo Tursi, in otto anni di centrodestra è stato allestito solamente per due anni, nel 2023 e nel 2024. In questi giorni c’è chi denigra, un centrodestra sulle barricate anche a livello nazionale: ma dov’era due anni prima? Prima non era una priorità difendere la tradizione? Cosa è successo dal 2017 al 2022? L’allestimento del presepe a Tursi, inoltre, ha comportato problematiche tecniche non indifferenti che Aster ha dovuto risolvere, perché tutte le strutture elettriche erano obsolete. Siamo stati accusati di non aver voluto a Palazzo Tursi il presepe della Confraternita di Sant’Ambrogio di Voltri. Chi è fedele custode delle tradizioni dovrebbe sapere che la stessa Confraternita a novembre ci ha comunicato che il presepe non era disponibile e che sarebbe stato trattenuto nel suo luogo storico, rimanendo quindi a Voltri. Il presepe del Comune, quello storico, quello che è veramente una tradizione, è quello di Palazzo Rosso e sarà a Palazzo Rosso. Ci sarà e sarà visibile a chiunque passi in via Garibaldi: potranno vederlo tutti e non solo quelli che si recavano in un angolino dell’atrio, dopo il primo scalone di Tursi. All’inaugurazione sarà invitato anche l’arcivescovo mons. Tasca per la benedizione. Ma voglio invitare a questa inaugurazione anche tutti quelli che in questi giorni si sono sperticati in migliaia di commenti, alcuni devo dire anche molto offensivi, sul fatto che non avremmo fatto il presepe. Ci crediamo talmente tanto nel presepe che quest’anno abbiamo organizzato un doppio tour: quello dedicato all’installazione tradizionale e anche quello dedicato alle natività pittoriche. Qualcuno, nelle settimane scorse, si è molto prodigato a dire che non avremmo fatto l’albero di Natale. Negli anni scorsi l’albero era stato finanziato dalla Regione, la stessa Regione che ci ha comunicato, in via informale, che quest’anno non avrebbe provveduto. Grazie all’ottimo rapporto che abbiamo con Iren, l’albero è stato offerto e donato dall’azienda, con un accordo triennale: avremo a costo zero un albero di 16 metri, che illuminerà la città, così come sarà illuminata la piazza»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula