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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Fondo di accantonamento per AMT da ultima variazione di bilancio

Chiede Pietro Piciocchi Vince Genova. In aula il 2 dicembre 2025.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Preso atto che con l'ultima variazione di bilancio la giunta ha accantonato per l'anno 2025 la somma di 7 milioni e 800 mila euro per AMT, si chiede quando e sulla base di quale titolo giuridico queste risorse saranno trasferite all'azienda»

«Nel mese di novembre il Comune di Genova ha trasferito a Città Metropolitana la somma di 7 milioni e 196.443 euro, Iva esclusa, traendoli da quell’accantonamento di 7,8 milioni di euro che era stato costituito con l'ultima variazione di bilancio effettuata alla fine del mese di ottobre. Ovviamente queste risorse servono a garantire ad AMT la liquidità necessaria per provvedere al pagamento delle spese non differibili che sono sostanzialmente il pagamento di stipendi, imposte, contributi, mutui ed il pagamento di quelle rate del mese corrente dei fornitori che, dopo mesi di difficoltà, AMT ha ricominciato a pagare, come è previsto peraltro dal piano di risanamento: per cui ci sarà una sostanziale congelamento del debito pregresso con i fornitori, ricominciando a pagare il debito corrente. Come si è arrivati alla quantificazione di questa somma? C'è stato un lavoro fatto da AMT e dalla Direzione Mobilità del Comune, poi concretizzato in una determinazione dirigenziale che riconosce gli extracosti sostenuti da AMT per complessivi, appunto, 7 milioni e 196.443 euro: in particolare, questi extra costi derivano dal progetto dei 4 Assi che ha imposto delle interruzioni al servizio delle rimesse e, quindi, a dover compiere chilometri a vuoto e lo stesso anche per quanto riguarda il prolungamento della linea metropolitana. Sono stati determinati in 6 milioni 391.849 euro i costi per i chilometri percorsi a vuoto per presa di servizio e corse tecniche e 804.594 euro connessi al presidio manutentivo costante della metropolitana. Questo ha fatto sì che il Comune di Genova abbia potuto trasferire questi denari a Città Metropolitana, la quale poi, attraverso l'Agenzia della Mobilità, li ha fatti avere ad AMT. Sul tema della sottocompensazione è in corso un’istruttoria che stanno facendo gli uffici di Città Metropolitana per arrivare a quantificare la quota di sottocompensazione rispetto agli extra costi non prevedibili al momento della sottoscrizione del Pef e del contratto di servizio e che ci auguriamo potranno, a partire dal 2026, sovracompensare, quindi compensare adeguatamente, il servizio. L'istruttoria non è ancora conclusa, quindi non so dire fino a quale ulteriore quota aggiuntiva arriverà il contratto di servizio: tuttavia siamo convinti che una parte importante del piano di risanamento di AMT si dovrà basare su questo, cioè sull'adeguamento del corrispettivo. Poi ci saranno altre “gambe” del piano di risanamento: una è il piano tariffario che è già in corso e l'altra un efficientamento dei costi dell'azienda, per cui sono già iniziati dei confronti tra l'azienda e i lavoratori»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula