domanda alla Giunta
Una dichiarazione anonima, riportata dal quotidiano Repubblica, secondo la quale il collegio sindacale di Amt avrebbe ammesso di avere sospeso il proprio giudizio sulla situazione dell'azienda in dipendenza della campagna elettorale e se l'amministrazione non ritenga di avanzare un esposto nelle sedi competenti nei confronti dei componenti del collegio sindacale
Chiede Pietro Piciocchi Vince Genova. In aula il 25 novembre 2025.
La domanda e la risposta
La domanda«Una dichiarazione anonima, riportata dal quotidiano Repubblica, secondo la quale il collegio sindacale di Amt avrebbe ammesso di avere sospeso il proprio giudizio sulla situazione dell'azienda in dipendenza della campagna elettorale e se l'amministrazione non ritenga di avanzare un esposto nelle sedi competenti nei confronti dei componenti del collegio sindacale»
«In data 9 ottobre scorso si è tenuta una riunione informativa sulla situazione di AMT a cui hanno partecipato oltre al sottoscritto, il collegio sindacale dell'azienda, la società di revisione legale, dirigenti del Comune, consiglieri di amministrazione di AMT e consulenti dell'azienda. Nel corso dell'incontro, a precisa domanda sulle ragioni per cui solo il 23 giugno 2025 il collegio sindacale aveva ritenuto di segnalare agli amministratori la sussistenza di elementi sintomatici di una crisi aziendale, il presidente del collegio ha risposto che si attendeva la fine della campagna elettorale. La risposta non mi stupisce perché la vicenda AMT è contrassegnata da una sorprendente sottovalutazione dei numeri e da deliberata imprudenza, perché i campanelli di allarme erano suonati, e le segnalazioni plurime erano state recapitate agli organi dell'azienda proprio dagli uffici del Comune di Genova, ed erano stati purtroppo inascoltati. Nove mesi prima della segnalazione del collegio sindacale, il 25 settembre 2024, nel corso di una riunione cosiddetta di monitoraggio, era stata segnalata una forte riduzione dei ricavi dai titoli di viaggio e un contestuale rilevante incremento dei costi, tanto che l’allora sindaco di Genova aveva richiesto di studiare ipotesi di revisione della politica tariffaria, tenendo conto della sperimentazione. Nonostante ciò, non solo non sono state adottate nuove misure di politica tariffaria, ma al contrario a dicembre 2024 il Comune di Genova intervenendo in assemblea dei soci disponeva una prima proroga della politica tariffaria fino al 30 aprile. Il 14 marzo 2025, con una comunicazione inviata da AMT anche a lei in qualità dell’allora vicesindaco, gli uffici del Comune di Genova consideravano irricevibili le previsioni elaborate da AMT per l'anno 2025 ed esprimevano preoccupazione per il deteriorarsi nel flusso di cassa. Nonostante questa comunicazione ed altre del medesimo tenore il Comune di Genova partecipava all'assemblea dei soci del 22 aprile, disponendo la proroga della sperimentazione tariffaria per altri cinque mesi e lo stesso vale per le 60 assunzioni che non sarebbero state consentite ad un'azienda non in equilibrio, ma in deroga alle regole vigenti sono state autorizzate nel corso di due diverse assemblee la prima il 27 marzo e la seconda il 23 maggio, ovvero il venerdì prima delle elezioni comunali. Quindi, abbiamo dovuto attendere la fine della campagna elettorale, perché emergesse la realtà dei fatti. Oggi queste conseguenze le pagano il Comune di Genova e i cittadini genovesi. Provvederemo a segnalare tempestivamente alle autorità di controllo e all'Autorità giudiziaria ogni elemento utile a tutelare la legalità, l'interesse pubblico e la salvaguardia del patrimonio dell'ente»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.