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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Risarcimenti ponte Morandi

Chiede Marco Mesmaeker M5S. In aula il 18 novembre 2025.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Si richiedono maggiori delucidazioni in merito all’inadempienza di ASPI nell’erogazione dei risarcimenti in seguito al crollo del ponte Morandi»

«Come è noto il tema dei risarcimenti alla città per i danni conseguenti al crollo del ponte Morandi è stato oggetto di un accordo sottoscritto in data 14 ottobre 2021 e poi approvato dal consiglio comunale sempre nell'ottobre 2021. Questo accordo prevede l’esecuzione di alcune opere: le più rilevanti sono il tunnel subportuale e il tunnel della Val Fontanabuona. Ci sono poi stanziamenti accessori, in particolare una somma pari a circa 100 milioni per investimenti in materia di mobilità nell'area del Comune di Genova, altre risorse per Autorità portuale. A valle di questo accordo ne è stato sottoscritto un altro, nel 2022, un protocollo di intesa, che prevede di questo accordo è stato è sottoscritto un ulteriore accordo nel 2022 che prevede anche un protocollo d'intesa che prevede l'istituzione di un tavolo di monitoraggio dell'accordo stesso. Ed è proprio una sede di quel tavolo di monitoraggio che nel luglio del 2025 il Comune di Genova ha chiesto ad ASPI di poter trasferire una parte dei 40 milioni che dovevano gravare sul fondo sulla mobilità per finanziare il monitoraggio di ponti e viadotti cittadini. Da lì è nato un carteggio con la prima risposta di ASPI che ha negato la richiesta asserendo che il tunnel sarebbe costato più dei settecento milioni preventivati, ma un 1,2 miliardi. Avevamo già discusso in quest’aula il meccanismo firmato nell’ottobre del 2021, che prevedeva che gli extra costi eventuali di queste opere sarebbero dovute ricadere sulla tariffazione della concessione e che quindi queste risorse non sarebbero in alcun modo dovute diminuire. La trattativa stava avanzando e siamo fiduciosi che si possa concludere con il trasferimento di questi 40 milioni, sempre nell’alveo dei 100 previsti, per il monitoraggio e la manutenzione dei viadotti e dei ponti, data anche la vetustà di alcune di queste infrastrutture. Le scorse settimane il Comune ha inviato una diffida ad alcune aziende, tra cui ASPI, per chiedere il risarcimento del danno: questo è avvenuto per interrompere una prescrizione processuale che riguarda quelle persone giuridiche che sono state estromesse dal procedimento penale per che appunto era radicato davanti al tribunale di Genova per accertare responsabilità del ponte Morandi. E questa diffida è stata inviata anche in ragione di un principio per cui è il Comune di Genova che ritiene che il ristoro del del risarcimento, come da accordo risarcitorio del 2021, sia a valere sui danni che hanno patito i cittadini e le cittadine e le imprese e la comunità genovese. Ma non è soddisfacente per quanto riguarda i danni subiti dal Comune, dal punto di vista delle spese sostenute, Si va avanti su entrambi i fronti, l’adempimento dell’accordo e facendo riferimento a tutti i soggetti che sono sottoposti a processo penale o estromessi da quest’ultimo. Il Comune di Genova chiederà ulteriori risarcimenti»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula