domanda alla Giunta
Riforma nazionale disabilità
Chiede Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genova. In aula il 14 ottobre 2025.
La domanda e la risposta
La domanda«Riforma nazionale disabilità»
«Rispetto alla riforma nazionale della Disabilità, introdotta dal decreto legislativo 62/2024, siamo in una fase sperimentale che ci vede lavorare con Regione Liguria. Il problema maggiore di questa riforma è che non è finanziata dal governo, pur andando a rilanciare il tema fondamentale del “Progetto di vita” che è sempre stato chiesto negli anni dalle associazioni dei familiari e che, in realtà, già viene formulato nell’ambito della definizione delle misure e definito oggi un pilastro di questa riforma. Il “Progetto di vita” è rivolto alle persone da 0 e 70 anni che possono presentare domanda in ogni momento, se hanno già riconosciuto lo stato di disabilità in base a quanto previsto dalla storica legge 104/92. Chi rientra in questa casistica, può andare sul sito di Filse per presentare la domanda con una proposta specifica per la propria vita. Chi invece non ha questo riconoscimento, può rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta: entrambe le figure fungono da enti certificatori che, per questo riconoscimento, fanno direttamente domanda all’INPS. Ci sarà la convocazione di una commissione che valuterà questo tipo di riconoscimento e, a quel punto, volendo, si potrà fare domanda per il “Progetto di vita”. Filse è l’ente certificatore di questa richiesta e avrà 120 giorni di tempo per poter rispondere e assegnare la definizione del “Progetto di vita”: a quel punto ci sarà un riferimento sociale e sanitario per ogni ambito territoriale che andrà a definire le richieste in una specifica commissione multidisciplinare. Con la nuova legge sulla disabilità non si corre nessun rischio di perdere diritti, che non vengono minimamente intaccati: l’unica vera preoccupazione, in ambito sociale e sanitario, è l’assenza di finanziamenti per l’implementazione di personale e l’attuazione del “Progetto di vita”, di cui però condividiamo l’approccio. Il Comune di Genova, attraverso l’indirizzo e-mail asswelfare@comune.genova.it, è a disposizione dei cittadini che desiderino avere informazioni: inoltre, sul sito del Comune di Genova sono elencati tutti gli sportelli a cui le persone possono rivolgersi per avere ulteriori informazioni su come fare le domande»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.