Ordine del giorno
PGC 31/2025 · delibera
MODIFICA DEL REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL'INFANZIA E DELPRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
Proposta da Giunta comunale
Domande alla Giunta
Interrogazioni a risposta immediata (art. 54): un consigliere chiede, la Giunta risponde in aula. La risposta è quella riportata dal comunicato.
Degrado nel centro storicochiede Nicholas Gandolfo FdIrisponde Arianna Viscogliosi
La domanda«Informazioni in merito alla situazione di degrado, spaccio e delinquenza presente nel nostro centro storico»
«Nella trasmissione andata in onda su Rete4 sono state mostrate anche immagini del 2023, il che suscita qualche dubbio sull'attualità del montaggio. In totale dall'insediamento del governo Meloni ad oggi sono arrivati circa 250.000 immigrati via mare; gli strumenti di integrazione sono limitati; a Genova i minori accompagnati sono 400, le strutture sono poche e mancano finanziamenti statali, spesso anticipati dal Comune per milioni di euro. Lo Stato, quindi, con il governo Meloni, non contribuisce ad una vera ed efficace integrazione. Le nuove droghe come il crack sono molto diffuse e creano situazioni di spaccio di consumo e di dipendenze, ma queste criticità non possono essere affrontate solo dalla Polizia Locale, ma anche mediante percorsi di reinserimento sociale e allontanamento dal mondo della droga. Sussiste inoltre, con specifico riferimento al centro storico, una desertificazione commerciale con la sostituzione di attività storiche e con altre di breve durata di dubbia legalità che, evidentemente, sono state permesse durante la precedente amministrazione. Per questo oggi ringrazio la collega Beghin che ha preso in carico questa criticità e sta lavorando seriamente a queste situazioni di degrado e di abbandono commerciale. Occorre precisare che, con la nuova ordinanza del Questore, che ha l'autorità di pubblica sicurezza e che coordina l'azione delle diverse forze di polizia, emanata ad inizio luglio, in materia di sicurezza e sorveglianza del centro storico abbiamo superato il precedente criterio della tripartizione e riorganizzato la presenza della Polizia Locale sul territorio, garantendo i servizi nell'arco del 24 ore, cosa che prima non era essendo limitato alla giornata, e concentrando gli interventi nelle zone più critiche. Sono inoltre effettuati controlli sistematici soprattutto nella zona del Porto Antico, finalizzati a prevenire i fenomeni di abusivismo commerciale, le molestie di parcheggiatori abusivi e il contrasto al piccolo spaccio, con unità cinofila antidroga. Vorrei anche ricordare la complessa operazione antidroga terminata con successo pochi giorni fa che ha portato al deferimento all’Autorità Giudiziaria di oltre 30 persone tra fornitori e spacciatori sul territorio. Intendiamo intraprendere molte iniziative e particolare attenzione verrà posta alle politiche di rafforzamento delle attività commerciali presenti, rivitalizzando aree ormai desertificate e restituendone un utilizzo sicuro alla cittadinanza. Continua anche il dialogo con le associazioni ed i comitati cittadini, proseguono gli incontri periodici con il Prefetto e il Questore nell'ottica proprio di rafforzare il coordinamento e, da ultimo, ricordo l'impegno speso in prima persona dalla sindaca che, in occasione della recente visita nel centro storico, ha pubblicamente chiesto al ministro degli Interni uno stanziamento di maggiori risorse destinate alla sicurezza»
Riforma nazionale disabilitàchiede Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genovarisponde Cristina Lodi
«Rispetto alla riforma nazionale della Disabilità, introdotta dal decreto legislativo 62/2024, siamo in una fase sperimentale che ci vede lavorare con Regione Liguria. Il problema maggiore di questa riforma è che non è finanziata dal governo, pur andando a rilanciare il tema fondamentale del “Progetto di vita” che è sempre stato chiesto negli anni dalle associazioni dei familiari e che, in realtà, già viene formulato nell’ambito della definizione delle misure e definito oggi un pilastro di questa riforma. Il “Progetto di vita” è rivolto alle persone da 0 e 70 anni che possono presentare domanda in ogni momento, se hanno già riconosciuto lo stato di disabilità in base a quanto previsto dalla storica legge 104/92. Chi rientra in questa casistica, può andare sul sito di Filse per presentare la domanda con una proposta specifica per la propria vita. Chi invece non ha questo riconoscimento, può rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta: entrambe le figure fungono da enti certificatori che, per questo riconoscimento, fanno direttamente domanda all’INPS. Ci sarà la convocazione di una commissione che valuterà questo tipo di riconoscimento e, a quel punto, volendo, si potrà fare domanda per il “Progetto di vita”. Filse è l’ente certificatore di questa richiesta e avrà 120 giorni di tempo per poter rispondere e assegnare la definizione del “Progetto di vita”: a quel punto ci sarà un riferimento sociale e sanitario per ogni ambito territoriale che andrà a definire le richieste in una specifica commissione multidisciplinare. Con la nuova legge sulla disabilità non si corre nessun rischio di perdere diritti, che non vengono minimamente intaccati: l’unica vera preoccupazione, in ambito sociale e sanitario, è l’assenza di finanziamenti per l’implementazione di personale e l’attuazione del “Progetto di vita”, di cui però condividiamo l’approccio. Il Comune di Genova, attraverso l’indirizzo e-mail asswelfare@comune.genova.it, è a disposizione dei cittadini che desiderino avere informazioni: inoltre, sul sito del Comune di Genova sono elencati tutti gli sportelli a cui le persone possono rivolgersi per avere ulteriori informazioni su come fare le domande»
Progetto sicurezza in centro storico con Polizia Locale e associazionichiede Antonino Gambino Mistorisponde Arianna Viscogliosi
«Il progetto Nottambula non nasce dal Comune ma dal territorio, in particolare dalla Casa delle donne - Brigata Alice, una realtà vicina a Tursi e attiva da anni nel centro storico. L’idea si ispira all’esperienza bolognese e, proprio per questo, prima di prendere qualunque decisione, stiamo svolgendo degli approfondimenti attraverso incontri con la rete che ha sperimentato il progetto a Bologna e con le associazioni del centro storico della zona del Molo. In concreto il progetto parla di introduzione di Street Host, operatori del terzo settore formati e retribuiti, con competenze di ascolto, mediazione e orientamento ai servizi. Lavoreranno nei giorni e nei luoghi della movida, in particolare dal giovedì al sabato, con un’attenzione speciale alle persone più fragili, come giovani donne, minori, anziani, disabili o altri soggetti con vulnerabilità. Attualmente siamo in una fase di valutazione embrionale, quindi nei prossimi passaggi condivideremo le idee progettuali con le associazioni, gli operatori economici e i residenti del centro storico del sestiere, per definire insieme il perimetro e le eventuali modalità di organizzazione e applicazione del progetto. In caso di esito positivo, qualsiasi attivazione sarà accompagnata da un monitoraggio trasparente e si inserirà in un approccio integrato alle politiche notturne, accanto ovviamente ad altri interventi di rigenerazione urbana, primo tra tutti l’illuminazione, l’arredo, la video sorveglianza. Il progetto di Bologna prevede un numero WhatsApp per contattare gli Street Host di Nottambula, quindi un numero dedicato per contattarli se di notte non ti senti a tuo agio e hai bisogno di una mano nelle zone presidiate. Cosa fanno? Chi risponde a questo numero? A cosa serve? Si può chiedere l’accompagnamento a piedi fino alla fermata o al taxi o a un punto sicuro dell’area presa in considerazione, quindi il sestiere del Molo. Fanno mediazione leggera, orientamento ai servizi. Rispondono operatori e operatrici e gli Street Host sono appositamente formati: voglio precisare che non si tratta di un numero di emergenza: per quello esiste solo ed esclusivamente il 112. Nottambula è un presidio sociale del terzo settore, di ascolto, mediazione, accompagnamento, mentre le funzioni di controllo del territorio e di polizia giudiziaria restano di competenza della Polizia Locale, del Nucleo centro storico e del GOCS. Detto in maniera semplice: Nottambula fa prossimità sociale nelle zone della movida del sestiere del Molo, controlli e indagini restano in capo alla Polizia Locale»
Genova Jeans Weekchiede Anna Orlando Vince Genovarisponde Giacomo Montanari
«Relativamente alla Genova Jeans Week e a Genova Jeans devo affermare, dati alla mano, che sono state tutt’altro che un successo. La lettura dei dati relativi a tali eventi ha portato questa amministrazione a dover prendere atto, in maniera inoppugnabile, di spese ampiamente fuori da ogni criterio potenziale di sostenibilità, sia in relazione alla progettazione dell’evento, sia in relazione alla misurazione dell’impatto e delle ricadute su cittadini e turisti, così come sulle attività produttive del tessuto territoriale coinvolto. Su quest’ultimo punto, per altro, non esistono indagini accurate relative alle presunte ricadute di carattere sociale e di carattere economico: gli unici dati certificati sono relativi agli ingressi presso spazi che potevano erogare biglietti o verificare la presenza di visitatori con modalità proprie, mentre per le altre presenze ci si affida a stime, di cui non sono note – nella documentazione disponibile – le modalità di accertamento. Ho fatto ulteriori verifiche, notando che non erano state calcolate nelle spese per le edizioni 2023/2024 i costi a gravare sul bilancio 2022, ma previsionali per il 2023: al netto di queste verifiche i costi complessivi risultano quindi più alti di quelli da me precedentemente comunicati, salendo a 1.597.272 euro. I dati delle presenze certificate, quelli di accessi museali, si attestano – secondo i documenti in nostro possesso – a 4.713 nel 2024 e 2.860 nel 2023, che avevo arrotondato (al rialzo) a diecimila presenze nella mia precedente comunicazione. Sono poi indicati numeri non verificabili in generale sul pubblico, di cui però – ripeto – non sono noti i sistemi di calcolo e verifica, come anche specificato dagli uffici competenti. Da parte di questa amministrazione, dunque, non sono attualmente previste attività su queste tematiche in ragione di questi squilibri, risultati in una enorme perdita di credibilità del format che – se vorrà essere replicato – dovrà essere completamente trasformato e ristrutturato, guadagnando – in primis – una sostenibilità economica e, in seconda battuta, ricevendo una concreta valutazione degli impatti sul territorio, a livello sociale ed economico»
Turismo Lgbtqi+chiede Edoardo Marangoni PDrisponde Tiziana Beghin
La domanda«Vista la partecipazione dell’assessora Beghin agli Stati Generali del turismo LGBTQIA+, il cui tema scelto per questa edizione è stato “Europe’s Summit for LGBTQ tourism: inclusion between East and West»
«Ringrazio il consigliere per questa interrogazione che mi offre l’opportunità di portare all’attenzione di quest’aula i contenuti di alto profilo che sono emersi dalla terza edizione degli Stati generali europei del turismo LGBTQIA+, che è stato un appuntamento importante, non un semplice convegno: è stato veramente un momento di analisi strategica e di confronto su quelle che sono le sfide e le opportunità per le città europee. È un evento che è stato patrocinato, tra gli altri, del Parlamento europeo e con la collaborazione di realtà di altissimo profilo. Sicuramente ci sono delle buone pratiche che sono emerse e che vorrei condividere, ma soprattutto voglio condividere gli esiti e le indicazioni strategiche che potremo fare nostre per Genova. Dal summit è emerso con chiarezza un dato incontrovertibile, che è stato supportato dalle analisi di mercato: l'inclusività non è soltanto un dovere etico e sociale che noi come giunta abbiamo ben chiaro, ma è un formidabile motore di sviluppo economico. Le città che investono in politiche di accoglienza LGBTQIA+ registrano crescite record nei flussi turistici. Se pensiamo a Barcellona, Dublino, Parigi, abbiamo visto incrementi fino ad oltre il 600% delle presenze: numeri veramente importanti al contrario di quelle città che adottano politiche restrittive, registrando crolli drastici di questi flussi. Direi che si tratta già di un punto molto importante per lo sviluppo del turismo nella nostra città, che deve saper rivolgersi a tutti i viaggiatori, prima aiutandoli a pianificare la vacanza in anticipo e poi accogliendoli adeguatamente, al fine di prolungarne il più possibile la permanenza sul nostro territorio, con un’evidente ricaduta positiva su tutta la filiera. Sul fronte del turismo LGBTQIA+ abbiamo ancora molta strada da fare ed è per questo che ho voluto essere presente a quel dibattito. Per quel che riguarda le buone pratiche e le indicazioni, sicuramente ci sono alcune linee guida precise che potremmo declinare nella nostra città per farne una destinazione certificata, come avvenuto a Milano su iniziativa dell’assessora Romani che ha lavorato al primo esempio italiano di destination Management LGBTQIA+. Non si tratta di organizzare semplicemente un Pride, ma di creare un sistema integrato che formi gli operatori turistici, certifichi le strutture ricettive e promuova un'offerta culturale di intrattenimento attenta alle diverse esigenze. Infine, voglio sottolineare come il Pride sia un evento molto attrattivo turisticamente per la nostra città, ed è per questo che saremo sempre più presenti nelle prossime edizioni con l’obiettivo di fare del Genoa Pride un evento più strutturato, non solo per l’evento in sé, ma per la creazione di un’intera settimana di eventi. Insomma, la nostra amministrazione vuole fortemente investire nella direzione di una Genova più giusta, più aperta, più europea e, non da ultimo, più attraente sul piano turistico: una sfida che siamo pronti a raccogliere»
Ex bar Libecciochiede Filippo Bruzzone Lista Salisrisponde Davide Patrone
La domanda«Ricordata l’esigenza di restituire alla collettività il locale denominato ‘Libeccio’ sito sul Lungomare di Pegli oggi sotto sequestro e in possesso di Autorità di Sistema Portuale del Mar Ligure Occidentale, si chiede quali azioni abbia intrapreso la Civica Amministrazione per restituire il suddetto bene alla comunità ponentina e non solo»
«L’ex bar Libeccio, collocato sul Lungomare di Pegli, non è un bene confiscato alla mafia propriamente detto, risultando al momento dissequestrato, la cui gestione è in capo ad Autorità di Sistema Portuale. Erano stati rilevati una serie di abusi da parte del precedente concessionario che aveva utilizzato il bene per finalità illecite. Non ci risulta che la precedente amministrazione abbia mai adottato un atto formale per richiedere il coinvolgimento del Comune di Genova nella gestione del bene, ed è questa la direzione verso la quale dobbiamo andare. Si tratta di un tema non solo amministrativo, ma anche politico e simbolico, trattandosi come detto di un bene che era stato confiscato alla criminalità organizzata e che intendiamo restituire alla collettività. Il nostro obiettivo è ottenere il bene tramite concessione demaniale: a questo fine, ho chiesto ai miei uffici di organizzare un sopralluogo tecnico a cui dovrà partecipare anche il Municipio, che vediamo come una componente fondamentale per immaginare la governance futura dell’immobile, con la partecipazione attiva di cittadini e associazioni che lo utilizzino in futuro per finalità sociali e istituzionali. Invito lei e chiunque sia interessato a partecipare al sopralluogo su questo bene così importante, ripeto, dal punto di vista non solo amministrativo, ma anche politico e simbolico»
Votazioni
Nell'ordine in cui le racconta il comunicato. Esito e conteggi per schieramento: i voti dei singoli il Comune non li pubblica.
ordine del giorno
«L’ordine del giorno è stato approvato all’unanimità.»
approvatoall'unanimità38 presenti in aula
ordine del giorno
«L’odg è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale con 38 voti favorevoli.»
approvatoall'unanimità38 favorevoli · 38 presenti in aula
ordine del giorno
«L’odg è stato approvato all’unanimità dal Consiglio comunale.»
approvatoall'unanimità38 presenti in aula
ordine del giorno
«L’ordine del giorno è stato approvato con 24 voti della maggioranza, 4 contrari e 9 astenuti.»
approvato24 favorevoli · 4 contrari · 38 presenti in aula
delibera
PGC 31/2025 MODIFICA DEL REGOLAMENTO DELLA CONFERENZA CITTADINA DELLE ISTITUZIONI SCOLASTICHE AUTONOME STATALI E PARITARIE DELL'INFANZIA E DELPRIMO CICLO DI ISTRUZIONE
approvato24 favorevoli · 38 presenti in aula
ordine del giorno · su MOZ 30/2025
«L’odg è stato respinto con 24 voti contrari della maggioranza e 13 voti a favore dell’opposizione.»
respinto13 favorevoli · 24 contrari · 38 presenti in aula
mozione
MOZ 30/2025 Progetto MoVe-In
respinto22 contrari · 38 presenti in aula
Presenze di ottobre 2025
Il Comune pubblica le presenze per mese, non per seduta: sono conteggi mensili delle sedute del Consiglio. Questi sono i conteggi del mese che comprende la seduta.
- Alessandra Bianchi FdI4/4
- Alessio Bevilacqua Lega4/4
- Anna Orlando Vince Genova4/4
- Antonino Gambino Misto4/4
- Claudio Chiarotti PD4/4
- Claudio Villa PD4/4
- Davide Falteri Vince Genova4/4
- Donatella Anita Alfonso PD4/4
- Edoardo Marangoni PD4/4
- Enrico Frigerio PD4/4
- Enrico Vassallo PD4/4
- Erika Venturini Lista Salis4/4
- Fabio Gregorio PD4/4
- Filippo Bruzzone Lista Salis4/4
- Francesca Ghio AVS4/4
- Francesco Maresca FdI4/4
- Ilaria Cavo Orgoglio Genova3/4
- Laura Vittoria Sicignano Lista Salis4/4
- Lorenzo Garzarelli AVS4/4
- Lorenzo Pellerano Orgoglio Genova4/4
- Marco Casini M5S4/4
- Marco Mesmaeker M5S4/4
- Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genova3/4
- Mario Caraffini PD4/4
- Mario Mascia FI4/4
- Martina Caputo PD4/4
- Massimo Romeo AVS4/4
- Mauro Avvenente Vince Genova4/4
- Monica Russo PD3/4
- Nicholas Gandolfo FdI4/4
- Paola Bordilli Lega4/4
- Paola Maccagno PD4/4
- Pietro Piciocchi Vince Genova4/4
- Rosanna Stuppia Vince Genova4/4
- Sara Tassara Lista Salis4/4
- Serena Finocchio PD4/4
- Si Mohamed Kaabour PD4/4
- Silvia Salis4/4
- Valeriano Vacalebre FdI4/4
- Vincenzo Falcone Orgoglio Genova4/4
- Vittoria Canessa PD4/4
Il Comune di Genova non pubblica come vota ciascun consigliere: delle votazioni si conoscono esito e conteggi per schieramento, ricavati dai comunicati stampa di fine seduta.