domanda alla Giunta
Campo sinti Bolzaneto
Chiede Alessio Bevilacqua Lega. In aula il 7 ottobre 2025.
La domanda e la risposta
La domanda«A seguito del blocco di via Romairone da parte della comunità sinti lo scorso 26 settembre, si chiede riscontro sull’accaduto, sulla gestione della situazione a seguito dell’episodio e di come il Comune di Genova vuole porsi rispetto alla presenza di un sito adibito a campo sosta all’interno della città»
«Nel 2017 il Comune di Genova aveva posizionato, presso il campo sinti di Bolzaneto, una quarantina di contatori senza avere mai verificato il loro effettivo allaccio alla rete elettrica. Inoltre, l’Amministrazione precedente aveva avviato, per ciascuna delle 80 famiglie ospitate nel campo, un progetto di trasferimento in un campo casette con circa 34 abitazioni, senza chiedersi che fine dovessero fare le altre 46. In questi anni i contribuenti, per l’inerzia di chi ci ha preceduto, hanno dovuto sostenere un costo economico non indifferente legato al consumo irregolare di energia elettrica. Recentemente, un fulmine ha colpito una centralina del campo facendo andare via la luce. Enel, in due giorni, ha riparato due distributori di energia elettrica che non potevano essere sufficienti per il campo, cosa che ha fatto capire che i contatori predisposti non erano mai stati attaccati: una situazione che ci è stato detto essere stata denunciata più volte, a chi ci ha preceduto, dagli ospiti del campo. Noi, invece, abbiamo allacciato il contatore per ogni famiglia e tutte le famiglie pagheranno l’energia che andranno a consumare: un risultato ottenuto in pochi mesi di mandato dalla nostra Amministrazione che ha anche riattivato per quanto riguarda il campo sinti, il comitato di gestione fermando il trasferimento inopportuno di 80 famiglie. Proseguiremo, in accordo con la comunità sinti, il loro percorso di avviamento di processi di autonomia ed emancipazione. Tutto ciò senza superare il campo, ma avviando tanti percorsi quante sono le famiglie interessate, le quali potranno eventualmente ricollocarsi: un processo faticoso ma che intendiamo portare avanti per il benessere della comunità Infine, voglio ringraziare l’assessora Pericu perché grazie al suo intervento, e a quello delle direzioni competenti compresa quella delle Politiche sociali, siamo riusciti a fare in poco tempo ciò che non era stato fatto in 8 anni»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.