domanda alla Giunta
Orari invernali AMT
Chiede Vincenzo Falcone Orgoglio Genova. In aula il 30 settembre 2025.
La domanda e la risposta
La domanda«Interroga la giunta comunale: per conoscere quali misure alternative intende adottare per compensare la riduzione dell’8% del servizio AMT avviata con l’orario invernale 2025, se siano previste azioni urgenti per mitigare i disagi crescenti per i cittadini nelle fasce di punta e nei quartieri collinari, come si stia intervenendo per garantire puntualità e informazione in un contesto reso critico dalle cantierizzazioni avviate»
«La attuale situazione organizzativa e gestionale di AMT, come ha rilevato, non consente di garantire integralmente l'attuazione del piano di esercizio invernale. Circostanza che è però determinata dalla carenza di personale viaggiante e dalla disponibilità ridotta di mezzi e questo non può che ovviamente avere come conseguenza una diminuzione delle corse. È noto che si è appena insediata una nuova governance di AMT, c’è una situazione molto complessa che l’amministrazione sta affrontando insieme ad AMT e che ha visto molteplici incontri sia a livello interistituzionale, quindi anche con le amministrazione regionali, sia con le organizzazioni sindacali, sia anche con le aziende fornitrici di servizi e i sindacati dei lavoratori ad essere addetti. È chiaro che nel momento attuale, non non avendo una disponibilità di mezzi per vari motivi che sono da un lato il fatto che se si pagano in ritardo i fornitori, i fornitori non fanno arrivare i pezzi di ricambio e ovviamente i mezzi e ne risentono; dall'altro il ritardo con cui non sono stati avviati i lavori per i quattro assi fanno sì, come ha spiegato l'assessore Ferrante l'ultimo consiglio comunale, mi che noi abbiamo decine di mezzi a disposizione che non possiamo utilizzare, perché non ci sono le linee aeree e sotterranee per utilizzarli. In più questo si innesta su una revisione tariffaria che non è una cosa semplicissima. È chiaro che in un momento di difficoltà e di complessità aziendale fare un piano di revisione tariffaria non è affatto semplice e crediamo che comunque il nuovo consiglio d’amministrazione di AMT si rivolgerà a strutture competenti. In questo momento non è possibile dire se ci sarà una una revisione transitoria o meno: era inevitabile avere una proroga per non lasciare l'incertezza totale. Abbiamo sempre detto, come amministrazione, che non siamo contrari alla gratuità in sé, ma si pensa a rivederla per fasce isee e di reddito: è una cosa ancora da studiare, perché per come è stata concepita sia gratuità, sia la tariffazione le cose vanno fortemente riviste. Uno degli obiettivi principali dell'amministrazione è quello di salvare il servizio pubblico e quindi l'azienda senza farne pagare le spese né ai lavoratori né all'utenza, al di là di alcuni disagi attuali che sono inevitabili, purtroppo. Ma soprattutto c’è la volontà di restituire al servizio di trasporto pubblico locale una centralità, nel senso di creare una città più vivibile e una mobilità sostenibile. Ci sono i dati di ricerche, come quella di Confindustria ad esempio, che dicono che l'84% dei lavoratori delle aziende aderenti a Confindustria a Genova si recano al lavoro con la propria auto privata, ma che il 70% non non lo farebbe e preferirebbe utilizzare il mezzo di trasporto pubblico o comunque un mezzo di trasporto privato più sostenibile, cosiddetto dolce»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.