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Genovail Consiglio comunale in chiaro

Ordine del giorno

Domande alla Giunta

Interrogazioni a risposta immediata (art. 54): un consigliere chiede, la Giunta risponde in aula. La risposta è quella riportata dal comunicato.

Microcriminalità e videosorveglianza in via Rigolachiede Valeriano Vacalebre FdIrisponde Arianna Viscogliosi

La domanda«Microcriminalità-installazione sistemi videosorveglianza in via rigola e zone limitrofe · misure di contrasto alla microcriminalità nel quartiere di Sampierdarena, con la possibilità di installazione urgente di sistemi di videosorveglianza in particolare in via Rinaldo rigola e zone limitrofe a tutela della sicurezza pubblica dei residenti della zona»

«Dalle nostre verifiche non risultano nel 2025 e nei primi mesi del 2026 segnalazioni o richieste di intervento per fenomeni di microcriminalità nella zona oggetto dell’interrogazione. Abbiamo registrato un episodio di lancio sassi via San Bartolomeo e via dei Colli, i cui presunti responsabili sono già stati segnalati; in via Mura degli Angeli avevamo registrato rumori molesti, ma a seguito dei sopralluoghi dei nostri agenti non sono risultate particolari problematiche. Sulla videosorveglianza, siamo consapevoli della sua importanza e infatti in quella zona ne abbiamo installate 2 in via San Bartolomeo del Fossato, una vicina alla scuola di via Rigola e una su via Mura degli Angeli. L’attenzione su Sampierdarena è alta e ad ampio raggio, con la Polizia Locale impegnata con nuclei diversi. Intensificheremo i passaggi e dialogheremo con la parte dei servizi sociali e sanitari per risolvere i problemi a 360 gradi»

— Arianna Viscogliosi

Dal comunicato

Contenzioso ICIchiede Laura Vittoria Sicignano Lista Salisrisponde Alessandro Luigi Terrile

La domanda«alla Civica Amministrazione informazioni circa il contenzioso ICI con lo stato e utilizzo dei fondi riconosciuti al Comune di Genova»

«Questi fondi si riferiscono alle annualità più recenti, dal 2019 al 2022, mentre, a seguito del rinvio da parte della Corte di Cassazione, sono ancora in corte d’appello due analoghi giudizi per le annualità precedenti al 2022, ed hanno a oggetto il riconoscimento di un contributo statale per il mancato introito da parte del Comune a titolo di ICI in relazione agli immobili di categoria D. Infatti, a seguito del passaggio dal sistema contabile a quello catastale per il computo dell’imposta, si è verificata una riduzione della base imponibile, con una conseguente riduzione del gettito comunale. In data 23 gennaio 2009 l’amministrazione statale ha mutato il precedente criterio di computo del contributo, prescrivendo di considerare, ai fini del conteggio dei presupposti necessari per ottenere il contributo stesso, solo il minor gettito del singolo anno, senza accumulo per le perdite pregresse. Per effetto di tale mutamento, a partire dal 2010, il contributo è stato congelato per il Comune di Genova, per un importo di 3.900.000 euro a fronte di una spettanza pari a 6 milioni nel 2011. Successivamente è intervenuta la fiscalizzazione dei trasferimenti statali e il contributo riconosciuto al Comune si è cristallizzato nel minore importo di 3 milioni. Il Tribunale di Genova, invece, ha ritenuto che a seguito di uno superamento delle soglie nell’anno 2006, le spettanze non compensate in favore del Comune di Genova ammontano a ulteriori 2.389.000 euro all’anno. Questo nell’applicazione dei princìpi espressi dalla Corte di Cassazione, proprio in relazione alla posizione dell’amministrazione genovese per i quattro anni tra il 2019 e il 2022: il tribunale ha condannato i ministeri dell’Interno e dell’Economia e finanze al pagamento della somma di 9.558.405,08 euro, oltre agli interessi legali e alle spese di lite. Il Comune di Genova ha già provveduto al pagamento di queste somme, pertanto le somme dovute dai ministeri per il rimborso del mancato gettito ICI, per le spese legali e gli interessi che non sono considerate spendibili da questa amministrazione. In attesa della definizione della controversia non è stata assunta alcuna decisione circa l’utilizzo di tale somma, ma se arrivasse un accordo con i ministeri, o non ci fosse una impugnazione da parte di questi ultimi, potremo prendere delle decisioni su come spendere questi denari»

— Alessandro Luigi Terrile

Dal comunicato

Fiera di San Giuseppe di Bolzanetochiede Alessio Bevilacqua Legarisponde Alessandro Luigi Terrile

La domanda«Fiera di San Giuseppe di Bolzaneto: riscontro rispetto la scelta di rinviare l’evento che si sarebbe dovuto svolgere domenica 22 marzo»

«La fiera di San Giuseppe di Bolzaneto non si è tenuta 22 marzo, ma si terrà il 29 marzo e le spiego il perché: la decisione è stata assunta in via eccezionale a seguito del sopraggiungere di alcune criticità, che hanno reso necessario un ripensamento dell'organizzazione nell'esclusivo interesse della sicurezza e della tutela degli operatori commerciali. Nel dettaglio il 6 marzo il responsabile del distretto Quinto della Polizia Locale ha avvisato l'Ufficio commercio per segnalare due elementi di rilievo: il primo era una criticità infrastrutturale, in via Nostra Signora della Neve, che è una delle vie interessate alla manifestazione, dove è stato aperto un cantiere, conseguente ad uno sprofondamento della sede stradale. La seconda criticità invece è legata alla coincidenza con la giornata del Referendum, per cui due plessi scolastici, sede di seggio elettorale, insistevano direttamente sulle vie interessate della fiera, creando possibili interferenze con l'accesso ai seggi. Alla luce di questi elementi l'ufficio si è attivato immediatamente, è stato convocato un incontro con la Polizia Locale per un approfondimento tecnico ed è stato formalizzato un parere negativo allo svolgimento della manifestazione del 22 marzo. Contestualmente la Direzione dei servizi per il commercio e l'artigianato ha avviato un confronto con la Questura di Genova nel quale è stata evidenziata l'opportunità di sottoporre la questione all'attenzione del comitato provinciale per l'ordine della sicurezza. Di fronte alla prospettiva di dover ridurre il numero di operatori che avrebbero potuto esporre il 22 marzo e di fronte alla possibilità di arrivare ad un annullamento dell'evento, è stato ritenuto opportuno attivare immediatamente un confronto con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative del commercio su area pubblica e indicare poi la data del 29 marzo come la soluzione più idonea a garantire lo svolgimento della fiera. La proposta è stata tempestivamente accolta dall'Amministrazione»

— Alessandro Luigi Terrile

Dal comunicato

Impalcato via Merano/Ronchi rio Monferrato e Marottochiede Massimo Romeo AVSrisponde Massimo Ferrante

«I rivi Marotto e Monferrato attraversano via Merano, a Sestri Ponente, all'altezza dell’incrocio con viale Villa Gavotti. Il tratto dei rivi sotto a via Merano, per la parte pubblica, rappresenta una percentuale molto modesta rispetto allo sviluppo totale del tratto tombinato che si sviluppa quasi completamente su aree private e di Demanio marittimo. Le sezioni idrauliche in corrispondenza della strada sono interessate da numerosi sottoservizi e presentano una sezione non sufficiente a far transitare la portata duecentennale. Nel 2010, i tratti dei rivi Marotto e Monferrato, subito a monte della strada, sono stati interessati da lavori di ripristino strutturale, avendo subito danni a causa delle forti piogge. I tratti sotto strada non necessitavano di interventi sulle strutture e sono state eseguito solo attività di pulizia e asportazione del materiale di trasporto solido. Non si dispone al momento di recenti ispezioni “visive” dei tratti sotto strada, vista anche la difficoltà di accesso: parliamo di un ambiente confinato che richiede personale adeguatamente formato. Ci sarà la possibilità di un sopralluogo con Aster nel più breve tempo possibile. Esiste comunque un progetto definitivo del 2021 che prevede la messa in sicurezza di tutto il tratto tombinato, compreso quello sotto strada, per un importo di 30 milioni di euro, ma la conferenza dei servizi è stata chiusa recentemente a causa della mancanza di finanziamenti. C’è anche da dire che i 30 milioni del 2021 non hanno ancora visto i rincari dei prezzi delle materie prime, quindi la cifra sarà molto più alta e completamente fuori portata rispetto alle disponibilità economiche del Comune. Abbiamo comunque richiesto di poterla caricare nel portale della Regione che ha contattato il dirigente competente, informando dell’impossibilità di usare il loro programma per caricare, trattandosi di un importo troppo alto. In ogni caso, la Direzione comunale Opere idrauliche sta dialogando con gli uffici regionali competenti affinché si possa avere almeno una copertura parziale di questo finanziamento»

— Massimo Ferrante

Dal comunicato

Ipotesi vendita del portafoglio di impianti rinnovabili del gruppo Irenchiede Vittoria Canessa PDrisponde Alessandro Luigi Terrile

La domanda«in merito alla notizia riportata in data 28 febbraio dal quotidiano economico il sole 24 ore secondo cui il gruppo IREN, partecipato anche dal comune di Genova, avrebbe conferito mandato a Rothschild & co e Intesa Sanpaolo IMI Corporate & investment banking per la vendita del portafoglio di impianti solari e fotovoltaici detenuto tramite IREN Green Generation, che comprenderebbe anche un parco eolico da 6 megawatt in Liguria; considerato che per le aziende di utility gli investimenti nel settore delle energie rinnovabili rappresentano un ambito strategico di sviluppo, in linea con gli obiettivi di transizione energetica interroga la giunta comunale per sapere se la civica amministrazione sia a conoscenza dell’operazione»

«Iren Spa, come noto, è una società quotata alla Borsa di Milano e partecipata dal Comune di Genova tramite Fsu che ne detiene il 18,851% del capitale sociale. Le azioni detenute da Fsu sono legate al patto di sindacato tra Fsu, la Città Metropolitana di Torino e i Comuni emiliani. Tramite Fsu, Genova esprime tre consiglieri di amministrazione e partecipa alla governance nel rispetto delle regole che disciplinano la governance delle società quotate. L’ultimo piano industriale approvato dal Consiglio di Amministrazione non prevede la dismissione del complesso degli impianti di energia rinnovabile. Noi non abbiamo notizie di scelte che vadano in questo senso, come risulta anche dalle recentissime dichiarazioni del presidente Luca Del Fabbro. Le sue parole confermano come le energie rinnovabili siano una parte strategica del mix energetico di Iren che, al momento, non ha assunto alcuna decisione sulla possibile cessione del settore di energie rinnovabili detenute tramite Iren Green Generation. Tra il Comune di Genova e Iren i contatti sono frequenti, anche attraverso le riunioni periodiche del patto dei sindaci. Se ci fossero decisioni in questo senso, oltre a mercati e stakeholders ne saranno eventualmente informati anche i consiglieri comunali, con informazioni comprensive anche delle modifiche del piano industriale precedentemente approvato»

— Alessandro Luigi Terrile

Dal comunicato

Missione a Carrara della sindacachiede Pietro Piciocchi Vince Genova e Ilaria Cavo Orgoglio Genovarisponde Silvia Salis

«Missione a Carrara della sindaca”. “Trasparenza sugli spostamenti istituzionali di sindaca e staff”. Si intitolano così le due interrogazioni del consigliere Piciocchi e dell’onorevole Cavo. Per la risposta basterebbero cinque secondi: non c’è stata alcuna missione a Carrara né alcuno spostamento istituzionale. Stop. All’aula del consiglio comunale della sesta città d’Italia non dovrebbe interessare altro. Peraltro, tutti i chiarimenti alle richieste in sede mediatica da parte dell’opposizione sono già arrivati parimenti in sede mediatica. Ma evidentemente la sete di polemiche inventate non è stata soddisfatta. Per cui, non posso fermarmi qui, alla mezza riga di risposta che la vostra domanda meriterebbe. Non posso perché è necessario porre un freno a questo continuo desiderio di una certa parte politica di spiare la mia vita dal buco della serratura. E, a quanto pare, non solo la mia, ma anche quella dei miei collaboratori. Ebbene sì, lo confesso, ho anche una vita privata oltre a quella da sindaca. E mi piace andare allo stadio, a tifare Sampdoria. Non è vietato dalla legge. Neanche per un sindaco. Per di più per il sindaco della città di quella squadra. A maggior ragione se invitata dalla sindaca della città in cui quella squadra è ospite. Sapete? La trasferta sarebbe anche potuta essere istituzionale. E invece no. Ho preferito non confondere dovere e piacere, per evitare stupide polemiche come queste. Sono andata con la mia auto. E sono andata con alcuni amici. Sì, questi amici sono anche dipendenti comunali. Ma è forse vietato che i dipendenti comunali nel loro tempo libero vadano allo stadio? E’ forse vietato che lo facciano con una persona che è anche sindaca? In una delle due interrogazioni, inoltre, si fa riferimento ad attività consiliari concomitanti. Falso. La commissione comunale in corso quel pomeriggio, a cui non era prevista la mia partecipazione e a cui l’amministrazione era rappresentata dagli assessori e dagli uffici competenti, è finita prima che iniziasse la mia serata libera. Avevo altri appuntamenti in città metropolitana e sono partita al termine di quelli, finita la giornata di lavoro. Così come era ampiamente finita quella dei miei collaboratori e dipendenti comunali. Cari consiglieri, vorrei essere ben chiara. Della mia vita privata e personale dispongo come mi pare e nessuno deve permettersi di sindacare quello che faccio nel mio tempo libero. Così come io non mi permetto di farlo con voi. Almeno finché si tratta di attività lecite, legali. Ma soprattutto lasciate stare la vita privata dei miei collaboratori e dei miei amici.Mii stupisco, infine, che questa polemica sia stata sollevata da chi, legittimamente e a sue spese, in passato ha ricoperto ruoli simili e ha portato alcuni familiari con sé in trasferte istituzionale. Vede, caro consigliere Piciocchi, io le dico che ha fatto bene. Siamo amministratori pubblici ma le nostre vite non sono proprietà della pubblica amministrazione. Esiste anche una vita familiare e una vita privata. Che sì viene sacrificata per l’incarico che abbiamo scelto di ricoprire, ma non deve essere annullata. E nessuno ha il diritto di chiedercelo»

— Silvia Salis

Dal comunicato

Interventi sui versantichiede Enrico Vassallo PDrisponde Massimo Ferrante

La domanda«interroga la giunta comunale in merito all’annunciato stanziamento di 500.000 euro per interventi sui versanti cittadini, per sapere quali siano le zone sulle quali l’amministrazione intenda intervenire prioritariamente, in base a quali criteri siano state fissate le priorità, se esista un quadro aggiornato delle situazioni di maggiore criticità sul territorio comunale e quando sia previsto l’avvio concreto dei primi interventi»

«La ringrazio prima di tutto per il lavoro che svolgiamo insieme, ma soprattutto la ringrazio perché ci aiuta a fare un po' di chiarezza su una polemica dell’ultimo consiglio sulla variazione del piano ternale in cui qualcuno ha confuso l'accordo quadro vallate con questo accordo frane: sono due accordi completamente diversi. L'accordo quadro vallate, né più né meno, è un accordo quadro che prevede la sistemazione con giochi e arredi vari gli spazi pubblici o sui versanti e quindi nulla a vedere con l'assetto idrogeologico. Gli accordi quadro, per la loro natura, non sono accordi che prevedono stanziamenti di cifre al momento non programmabili, perché chiaramente si parla di interventi che, in caso di straordinarietà, possono diventare interventi in cui muoversi subito. L’orientamento per la seconda annualità dell'accordo quadro 2025-26-27 ci sono interventi che abbiamo già in agenda come sono stati definiti a seguito di segnalazioni e conseguenti sopralluoghi da parte della direzione Geotecnica. In località Borzoli si tratta di interventi di ingegneria naturalistica e regimazione delle acque di corrivazione presso la scarpata comunale sottesa tra gli orti urbani a monte e il campo da calcio. Nel medio ponente invece si parla di ripristino del dissesto idrogeologico nella scarpata soggiacente il canile comunale di Monte Contessa; ancora nel Municipio Medio Ponente si parla di regimazione delle acque presso la creuza in salita Gioventina, in località Cesino. In Municipio Val Polcevera si parla del ripristino del muro in pietrame a secco crollato in località Costa del Vento in adiacenza alla viabilità pubblica. Al di là di queste indicazioni è chiaro che l'accordo quadro potrebbe essere cambiato in qualsiasi momento, in caso di fatti eccezionali, però la ringrazio perché finalmente abbiamo messo anche un po' di chiarezza sulla confusione su questi tipi di accordo quadro con l'accordo quadro vallate che ripeto nulla ha a che vedere e nulla ha a che fare col dissesto idrogeologico»

— Massimo Ferrante

Dal comunicato

Ristori ASPIchiede Antonino Gambino Mistorisponde Emilio Robotti

La domanda«riguardo alla proposta approvata durante la precedente amministrazione di utilizzare parte dei ristori di aspi per la messa in sicurezza degli attraversamenti stradali con relative progettualità e tempistiche»

«Tralasciando ciò che ci siamo già detti su questo tema in commissione, di sicuro rispetto all’Amministrazione precedente c’è stato un rilevante cambio di passo, essendo state fatte non solo analisi e considerazioni, ma avendo anche cercato le risorse per iniziare a lavorare seriamente sulla sicurezza stradale. Nel 2025 c’è stato, a Genova, un preoccupante aumento del numero di incidenti mortali, insieme ad un’elevata incidenza di sinistri con il coinvolgimento di pedoni. Circa l’aspetto economico, quindi delle risorse con cui finanziare la promozione di una maggiore sicurezza stradale, sui ristori di Aspi negli anni sono cambiate molte cose, senza che però, nel recente passato, si sia lavorato sull’aspetto principale, ovvero quello di far arrivare i fondi alla Civica Amministrazione per poterli spendere in maniera utile alla città. Parliamo circa di 3 milioni di euro rispetto ai quali abbiamo già approvato preliminarmente, al tavolo di concertazione previsto dal meccanismo dei ristori, le seguenti azioni: messa in sicurezza dei passaggi pedonali critici, ovvero 50 attraversamenti con potenziamento dell’illuminazione dedicata, dal costo medio di 30mila euro ciascuna, per un totale di 1,5 milioni; interventi nel raggio di 100 metri dalle scuole, per un totale di 100 istituti coinvolti e un costo medio di 10.000 euro per intervento, per un totale di 1 milione; potenziamento della segnaletica orizzontale, compresi gli attraversamenti pedonali, attraverso l’utilizzo di una vernice bicomponente dalla durata di 5/6 anni contro gli attuali 6-8 mesi, rispetto a 500 attraversamenti distribuiti sui 9 Municipi, con una spesa complessiva di 750mila euro; installazione di 310 countdown semaforici perdonali, con un investimento complessivo di 320.000 euro. Si tratta di stime da affinare, infatti i numeri potrebbero cambiare. Come modalità, abbiamo chiesto che possa esserci un’erogazione diretta per procedere all’affidamento diretto ad Aster che, come sappiamo, ha già un contratto di servizio con il Comune per la manutenzione, messa in sicurezza e gestione delle infrastrutture stradali. Il cronoprogramma prevede, entro 180 giorni dall’erogazione delle risorse, la predisposizione della progettazione esecutiva; quindi, entro 18 mesi, il completamento degli interventi per ciascuna delle 4 tipologie di intervento prima indicate. L’investimento economico complessivo, al netto delle imposte di registro, sarà di 3,517 milioni di euro. Ed è solo l’inizio. Inoltre, ricordo che ad oggi non esiste un censimento completo degli attraversamenti pedonali comunali e il milione di euro investito dalla Amministrazione precedente era solo una goccia nel mare, trattandosi di fondi destinati agli impianti di potenziamento degli attraversamenti che sono molto costosi»

— Emilio Robotti

Dal comunicato

Votazioni

Nell'ordine in cui le racconta il comunicato. Esito e conteggi per schieramento: i voti dei singoli il Comune non li pubblica.

  1. ordine del giorno

    «A nome della Giunta l’assessora alle Pari opportunità Rita Bruzzone ha dato parere positivo all’Ordine del giorno, che è stato messo in votazione e approvato co»

    approvato

    24 favorevoli · 12 contrari · 36 presenti in aula

  2. ordine del giorno

    «A nome della Giunta il vicesindaco Alessandro Terrile ha espresso parere contrario all’Ordine del giorno, che è stato messo in votazione e respinto con 24 voti»

    respinto

    14 favorevoli · 24 contrari · 36 presenti in aula

  3. mozione

    MOZ 25/2025 Suicidio medicalmente assistito

    approvato

    24 favorevoli · 36 presenti in aula

  4. mozione

    MOZ 46/2026 Futuro piattaforma portuale di Pra’

    approvatoall'unanimità

    36 presenti in aula

Presenze di marzo 2026

Il Comune pubblica le presenze per mese, non per seduta: sono conteggi mensili delle sedute del Consiglio. Questi sono i conteggi del mese che comprende la seduta.

Il Comune di Genova non pubblica come vota ciascun consigliere: delle votazioni si conoscono esito e conteggi per schieramento, ricavati dai comunicati stampa di fine seduta.

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