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Genovail Consiglio comunale in chiaro

Ordine del giorno

  1. MOZ 3/2026 · mozione

    Cittadinanza onoraria a Franca Viola.

    Proposta da i 13 consiglieri del gruppo Partito Democratico

Domande alla Giunta

Interrogazioni a risposta immediata (art. 54): un consigliere chiede, la Giunta risponde in aula. La risposta è quella riportata dal comunicato.

Vendita società Sosteliachiede Pietro Piciocchi Vince Genovarisponde Alessandro Luigi Terrile

«I fatti riguardano una società quotata in borsa e sotto la vigilanza di Consob. La questione della vendita è stata approfondita nel cda del 22 gennaio scorso, dove è emerso che IREN non aveva interesse ad acquistare la società del Gruppo Sostelia. In ogni caso, la verifica delle criticità non spetta ai soci ma al cda. IREN ha una grande rilevanza in città e non ha bisogno di polemiche: le note vicende giudiziarie ci hanno danneggiato e ora, con un’operazione di dialogo e di confronto, stiamo lavorando per difendere il ruolo genovese di IREN e le ricadute sul nostro territorio»

— Alessandro Luigi Terrile

Dal comunicato

Progetto Lgnet3chiede Sara Tassara Lista Salisrisponde Cristina Lodi

La domanda«Visto che ieri mattina a Sestri Ponente era presente l’unità mobile del progetto Lgnet3 davanti a Fincantieri si interroga per conoscere i dettagli del progetto»

«LGNET 3 punta a favorire l’inclusione sociale dei cittadini di Paesi terzi in aree urbane svantaggiate, attraverso un sistema di servizi integrati. Tra i servizi attivati a Genova c’è questa Unità mobile, oggetto dell’interrogazione, operativa nei quartieri più sensibili della città, con i compiti principali di monitoraggio e intercettazione di persone vulnerabili, valutazione preliminare dei bisogni, primo intervento e orientamento ai servizi. Il servizio è gestito da una équipe multidisciplinare composta da educatori, psicologi, mediatori culturali e immobiliari. Con questo progetto vogliamo rendere noti servizi che ci sono, ma che sono spesso stati tenuti nell’ombra. Crediamo che le persone debbano essere raggiunte da noi e non il contrario»

— Cristina Lodi

Dal comunicato

Sicurezza in città e furto in via Ceccardichiede Nicholas Gandolfo FdI, Mario Caraffini PD e Paola Bordilli Legarisponde Arianna Viscogliosi

«Ci sono due temi. Uno è il centro e quindi via Ceccardi e piazza Dante, con il tema delle spaccate. L’altro tema è quello del Centro storico, per il quale stiamo già programmando una commissione consiliare per un approfondimento, perché stiamo lavorando in maniera integrata e sono tanti gli aspetti che hanno effetti sulla sicurezza. Per quanto riguarda il Centro storico stiamo lavorando tantissimo con le altre forze dell’ordine e stiamo presidiando tutta l’area. Soltanto a fine 2025 abbiamo fatto due grosse operazioni che hanno visto l’applicazione di tantissime misure cautelari: purtroppo devo dire che uno di questi soggetti, dopo qualche settimana, era di nuovo in giro e ha commesso un ulteriore reato per il quale è stato arrestato. Questo evidenzia le difficoltà del sistema giuridico che spesso non fa gioco all’esercizio delle forze dell’ordine. Per quanto riguarda il tema di via Ceccardi, invece, diciamo che la sicurezza è un sintomo di cause diverse che vanno indagate di volta in volta e che vanno studiate seriamente, e non con proclami urlati e che non portano alla soluzione dei problemi. C’è sicuramente un tema di desertificazione commerciale in quella zona: largo XII Ottobre è praticamente vuoto da anni e questo non aiuta né a presidiare in maniera positiva il territorio e a consentire una situazione che sicuramente agevola il degrado urbano, con la presenza di senza fissa dimora. Il tema del commercio può svolgere sicuramente una funzione positiva. Cosa fa la Polizia locale? È un’area assolutamente prioritaria, perché è un’area centrale della città e rappresenta un modello di sicurezza integrata, dove combiniamo i pattugliamenti a interventi mirati e dove c’è una presenza stabile della Polizia locale. È presente infatti l’unità territoriale, che svolge un servizio in divisa, di prossimità, strutturato e continuativo. Proprio in quelle zone - via Ceccardi, piazza Dante, piazza De Ferrari e tutte le zone limitrofe - il servizio è svolto nelle fasce diurne e pomeridiane, ma anche in quelle serali e notturne. Nei fine settimana è presente per prevenire fenomeni di microcriminalità e di degrado e per supportare i cittadini e gli esercizi commerciali. Abbiamo anche le pattuglie in moto che fanno presidio, perché la loro presenza disincentiva la commissione di atti criminosi e le soste irregolari. La polizia giudiziaria svolge una funzione di grandissima importanza, è un reparto da agenti che si muovono in borghese insieme alle altre forze dell’ordine e in coordinamento con la Polizia di Stato e con i Carabinieri e sono focalizzati sulla prevenzione dei reati predatori, a riprova di tutta l’attività che la Polizia locale svolge quotidianamente per la città e per la città. Con specifico riferimento agli episodi che ci sono stati in via Ceccardi, la Polizia locale ha individuato l’autore della spaccata e ha collaborato attivamente con le forze dell’ordine che poi l’hanno segnalato al tribunale. Soltanto nel mese di gennaio, fino a oggi, ci sono stati almeno venti interventi su episodi di microcriminalità, assicurando quindi alla giustizia i responsabili. Dal 1° gennaio abbiamo identificato 15 autori di spaccate, tra danneggiamenti di vetrine e di automobili, procedendo con la denuncia all’autorità giudiziaria. Qualche volta sono stati colti in flagranza di reato e altre volte invece sono arrivate grazie all’ausilio delle telecamere: sappiamo che Genova è una delle città che ha il maggior numero di telecamere in Italia. Siamo inoltre riusciti a risalire alle dinamiche e all’autore del tentativo di furto che il 14 gennaio è stato perpetrato ai danni del negozio DM di piazza Dante, che ha visto proprio l’intervento della Polizia locale con l’individuazione dei responsabili e il conseguente deferimento all’autorità giudiziaria. C’è stato anche il danneggiamento del negozio H24 di via San Vincenzo, in cui la Polizia locale è stata presente, facendo il possibile e a volte anche di più. Insieme alla collega Beghin abbiamo proposto un incontro con i commercianti di via Ceccardi, proprio per promuovere un momento di ascolto e di condivisione di idee e di iniziative. Ho chiesto alla prefettura di inserire, nel prossimo comitato provinciale sulla sicurezza, che vengano messe all’ordine del giorno proprio le azioni preventive per questi furti con scasso registrati in quest’area»

— Arianna Viscogliosi

Dal comunicato

Sostegno Amministrazione al teatro Tiquchiede Donatella Anita Alfonso PDrisponde Giacomo Montanari

«Il Tiqu nasce come luogo dove si incontrano cultura e inclusività, strumenti di rinascita urbana e solidarietà. Il Tiqu è ormai un punto di riferimento del territorio, e questo furto è un atto contro un presidio di civiltà che vive per fare cultura e favorire la coesione. Il Comune deve ribadire con forza che la cultura è un atto di civiltà. Sosteniamo il Tiqu perché investire sulla cultura di prossimità significa investire sulla qualità della vita e del territorio; sostenere queste realtà significa difendere l’anima della città. La Polizia Locale, che ringrazio, mi ha informato della presenza di una telecamera quadriottica, che riprende la piazza h 24 fungendo da deterrente per atti di questo tipo»

— Giacomo Montanari

Dal comunicato

Tempi di attesa e modalità di gestione strutture accoglienza soggetti senza fissa dimorachiede Mario Mascia FIrisponde Cristina Lodi

La domanda«Su tempi di attesa, modalità di gestione e prospettive implementazione strutture di accoglienza notturna e diurna dei soggetti senza fissa dimora»

«Riguardo le condizioni nelle case di accoglienza di cui ha riferito il consigliere, è giusto fare opera di trasparenza: le accuse velate che lancia sono gravi, il caso indicato sarà approfondito ma esiste un mio contatto diretto quotidiano con gli uffici dell’assessorato che seguono la cabina di regia con tutti gli enti e gli operatori del Massoero di cui posso solo che rilevare un’alta professionalità. Conoscendo le strutture e i luoghi di accoglienza non mi risulta nulla di quello che ci ha riferito. Il sistema di accoglienza oggi vede posti in più e non posso che dare fiducia agli enti che stanno lavorando in questo settore in emergenza e urgenza sempre. Invito il consigliere Mascia, che pare non sappia nemmeno di quale struttura parli, a chiedere se ritenga di fare un sopralluogo insieme a noi perché così potremo vedere insieme lo stato delle cose. Si accorgerà della complessità di un lavoro che ha sempre di fronte complicazioni sulle quali, per noi, ricordo vige sempre il segreto professionale: quindi, sulle singole situazioni non possiamo nemmeno dare informazioni alla stampa. Se vuole verificare di persona sono disponibile perché sono certa del lavoro che viene fatto»

— Cristina Lodi

Dal comunicato

Chiarimenti su progetti infrastrutturali definanziati dal MITchiede Marco Mesmaeker M5Srisponde Silvia Salis

La domanda«In merito alle ultime notizie apparse sulle testate giornalistiche si chiedono chiarimenti su quali progetti infrastrutturali, ad oggi, siano stati definanziati dal MIT»

«Ringrazio il consigliere Mesmaeker che consente di fare un po’ di chiarezza anche in aula sulle notizie apparse in questi giorni su alcuni organi di stampa. Vorrei precisare che definanziare un progetto per il quale si era già annunciata la disponibilità delle risorse è diverso dal non finanziare un nuovo progetto. Passerò brevemente in rassegna i tre definanziamenti che abbiamo registrato da parte del Ministero delle Infrastrutture. Ferma restando la disponibilità di questa giunta a tutti gli approfondimenti necessari in altre sedi su ogni singolo intervento. Partiamo dall’opera che ci preoccupa di più, la prosecuzione della Metropolitana nella tratta Canepari-Rivarolo. Il progetto è in conferenza dei servizi, che in primavera potrebbe concludersi. La realizzazione della nuova tratta, però, entra in conflitto con il progetto dell’ultimo miglio ferroviario della Valpolcevera. Nel 2021 era stato fatto un protocollo di intesa tra Mit, Rfi e Comune di Genova per il finanziamento di opere ferroviarie per 50 milioni, necessarie a far convivere le due infrastrutture. In breve, il 9 gennaio scorso il ministero ha comunicato la cessazione dello Steering committee per la realizzazione dell’intervento perché non ha trovato i fondi. Così il rischio è che avremo il via libera alla realizzazione della prosecuzione della Metropolitana, ma non avremo lo spazio per realizzarla. Passiamo al definanziamento del tapis roulant o moving walkway per il collegamento tra la stazione ferroviaria e l’aeroporto. Il costo del progetto è salito da 29 a 50 milioni nelle varie fasi progettuali e poi contenuto a 44 milioni dopo l’intervento dei tecnici comunali. Nel 2025 il ministero aveva già detto alla precedente giunta che i costi sarebbero stati troppo alti per quell'anno ma che le interlocuzioni sarebbero proseguite nel 2026. Invece, tra dicembre e gennaio il Mit ha sciolto lo steering committee e ha negato la disponibilità a proseguire il finanziamento dell'opera. Il viceministro alle Infrastrutture dice di aver chiesto al Comune di finanziare la differenza. A parte che il Comune non può sostenere un costo così alto, va ricordato anche che l’opera sorge su territorio di proprietà demaniale, non comunale, e collega aeroporto a stazione. Terza opera, la funicolare per gli Erzelli, progetto presentato dal centrodestra. Il viceministro ha detto che non c’è alcun progetto in attesa di parere, ma gli uffici comunali ci informano che il ministero ha in mano un’istanza di finanziamento della funicolare per 118 milioni dall’aprile dello scorso anno. Ma non sono più arrivate notizie. Nella complessità dei rapporti con il Mit si inseriscono anche le barriere fonoassorbenti per lungomare Canepa per cui servono 10 milioni che il ministero non sembra più disponibile a mettere, dopo che la precedente amministrazione ha dirottato le risorse sul Waterfront. Per non parlare di ispezioni, monitoraggi ed eventuali interventi di messa in sicurezza di ponti e impalcati cittadini, per cui al momento non ci sono risorse. Ma è un tema molto complesso che affronteremo nel dettaglio. Questi sono tre definanziamenti che ci preoccupano molto per lo sviluppo economico e infrastrutturale di questa città, ma siamo ovviamente disponibili a qualsiasi interlocuzione che possa rimettere le risorse e la disponibilità di concludere queste opere»

— Silvia Salis

Dal comunicato

Votazioni

Nell'ordine in cui le racconta il comunicato. Esito e conteggi per schieramento: i voti dei singoli il Comune non li pubblica.

  1. ordine del giorno · su MOZ 76/2025

    «L’assessora all’Ambiente Silvia Pericu a nome della Giunta ha espresso parere negativo all’ordine del giorno, che è stato respinto con 23 voti contrari della ma»

    respinto

    14 favorevoli · 23 contrari

  2. ordine del giorno

    «L’assessore ai Lavori pubblici Massimo Ferrante a nome della Giunta ha espresso parere positivo all’ordine del giorno, che è stato approvato con 22 voti favorev»

    approvato

    22 favorevoli

  3. mozione

    MOZ 76/2025 Riqualificazione aree sportive ex Rubattino di Via Melegari.

    approvatoall'unanimità

    conteggi non riportati dal comunicato

  4. mozione

    MOZ 52/2025 Diritto di accesso all'acqua pubblica, mappatura fontanelle sul territorio Comunale e Casette dell'acqua.

    approvatoall'unanimità

    conteggi non riportati dal comunicato

  5. mozione

    MOZ 14/2026 Assunzione di una strategia comunale sulla logistica urbana e istituzione di un sistema di aree buffer come infrastruttura pubblica di governo dei flussi merci.

    approvatoall'unanimità

    conteggi non riportati dal comunicato

Presenze di febbraio 2026

Il Comune pubblica le presenze per mese, non per seduta: sono conteggi mensili delle sedute del Consiglio. Questi sono i conteggi del mese che comprende la seduta.

Il Comune di Genova non pubblica come vota ciascun consigliere: delle votazioni si conoscono esito e conteggi per schieramento, ricavati dai comunicati stampa di fine seduta.

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