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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Risanamento AMT

Chiede Filippo Bruzzone Lista Salis. In aula il 27 ottobre 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Risanamento AMT»

«Come avevamo ampiamente anticipato, AMT ha depositato l'istanza per ottenere l'omologa degli accordi di ristrutturazione del proprio debito: è un passaggio fondamentale nel percorso di risanamento perché l'omologa che ci attendiamo nel prossimo mese - potrà avvenire 30 giorni dopo il deposito - consente anche di avere quella che si chiama efficacia estesa degli accordi. Avendo cioè raggiunto AMT il 60% di consenso dei creditori per ciascuna classe e dei creditori che complessivamente rappresentano il 60% dei creditori, ovviamente non tanto come numero di creditori ma quanto mole dei crediti, l'efficacia di questi accordi potrà essere estesa a tutti i creditori, anche a quelli che non erano d'accordo, sostanzialmente. Il risanamento di AMT si poggia su questo pilastro come si poggia sull'aumento della contribuzione pubblica: 20,7 milioni all'anno a partire dal 2026, quindi già quest'anno in corso, e poi a seguire, per sempre. Poi si poggia su un corposo aumento di capitale sottoscritto dagli enti pubblici e quindi dai soci che sono gli attuali soci, in particolare dal Comune di Genova ma anche da Città Metropolitana e dagli altri comuni del Tigullio che convertiranno alcuni loro crediti in capitale, e poi dalla nuova finanza che verrà erogata in parte da banche e in parte dalla nostra Finanziaria Sviluppo Utility. Peraltro, mi era stato detto che mi è stato preannunciato che ci sarebbe stata una discussione articolo 55 proprio sul coinvolgimento di FSU che poi però è stata all'ultimo momento ritirata: me ne dispiaccio perché poteva essere l'occasione per informare l'aula dei passi avanti che sono ovviamente molto significativi. I prossimi passaggi saranno quelli di attendere il provvedimento del Tribunale che ci attendiamo quindi verso la fine di novembre o i primi giorni di dicembre, subito dopo dovremmo venire in Consiglio comunale per adottare una delibera di consiglio che autorizzerà il Comune ad attuare quel piano di risanamento che avevamo approvato il 12 maggio e che consentirà di mantenere AMT pubblica con gli stessi soci di oggi, di uscire finalmente dalla crisi, di ridotare AMT di quelle risorse sia patrimoniali che finanziarie per potere proseguire il suo servizio di trasporto pubblico, sia in ambito urbano che in ambito extraurbano. Voglio ringraziare tutti coloro che hanno contribuito a questo percorso. I lavoratori in primis, in secondo luogo i creditori che hanno firmato gli accordi di ristrutturazione del credito e ovviamente il Consiglio di amministrazione e tutti i consulenti di AMT che ci hanno portato fino a questo importante passo»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula