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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Aggiornamenti in merito al progetto del tunnel subportuale

Chiede Fabio Gregorio PD. In aula il 27 ottobre 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«per conoscere se vi siano aggiornamenti in merito alle modifiche progettuali richieste dal Comune per consentire il mantenimento in esercizio della Sopraelevata nel tratto di ponente fino all’uscita delle Casacce, se tale uscita sia stata contemplata anche nel progetto aggiornato del tunnel, diversamente da quello posto a base di gara, e se siano state individuate le necessarie coperture finanziarie per l’eventuale demolizione, anche parziale, della sopraelevata»

«Lo scorso 23 marzo è stato convocato presso Regione Liguria un tavolo alla presenza del Commissario straordinario e della struttura commissariale, di Autostrade per l’Italia, del Comune di Genova, con la sindaca, il vicesindaco e il sottoscritto: le parti hanno condiviso all'unanimità che il tunnel subportuale venga realizzato nella sua configurazione originaria secondo il progetto originariamente approvato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e dal procedimento autorizzativo regionale PAUR che prevedeva l'uscita cittadina via Madre di Dio-via Casacce. La realizzazione dell'uscita è oggetto delle previsioni ed impegni di ASPI contenuti nell'accordo firmato in data ottobre 2021 tra Autostrade per l'Italia, Regione Liguria, Comune di Genova, Autorità di Sistema Portuale Mar Ligure Occidentale. Si ricorda che il suddetto accordo è stato oggetto di approvazione con delibera del Consiglio comunale nella seduta pubblica di prima convocazione del 19 ottobre 2021. Suddetta previsione è stata altresì ribadita tra gli impegni di ASPI nel protocollo firmato in data 19 marzo 2024 da Autostrade per l'Italia, Regione Liguria, Comune di Genova, Autorità di Sistema Portuale: nell'articolo 2 viene espressamente indicato che il progetto base prevede in sintesi il collegamento con via Madre di Dio secondo una previsione preliminare che verrà successivamente approfondita. Il contratto sottoscritto a seguito della gara pubblicata da ASPI per il lotto B, quale stazione appaltante, non prevede attualmente la realizzazione della suddetta uscita e per questo motivo le risorse non sono indicate nei quadri economici della gara. ASPI sta studiando diverse soluzioni tecniche al fine di garantire la migliore ottimizzazione possibile per l'uscita intermedia: non appena tali soluzioni saranno disponibili sarà convocato un nuovo tavolo di lavoro al fine di valutare poi eventuali varianti. Non esiste ad oggi alcuna decisione di demolire la Sopraelevata, né in tutto né in parte. Si tratta di due opere distinte. Il futuro della strada Aldo Moro sarà deciso quando il tunnel sarà in esercizio nella sua interezza e potremo misurare con dati certi i nuovi flussi di traffico. Altra cosa sono gli interventi strettamente necessari all'uscita intermedia, come la sostituzione delle rampe esistenti nella zona delle Casacce. Questi fanno parte dell'opera e del suo quadro economico che, come convenuto il 23 marzo scorso, è a carico del concessionario: nessun onere ricade sul bilancio comunale. Riepilogando, in estrema sintesi, il tunnel subportuale è un'opera di Autostrade per l’Italia come stazione appaltante e Webuild come impresa esecutrice, aggiudicataria nel progetto lotto B andato in gara. Il contratto è stato siglato con Webuild il 15 ottobre, del lotto B andato in gara, e il lotto B non ha al proprio interno l'uscita in corrispondenza di via delle Casacce. Su richiesta dei vari enti è in corso da parte di ASPI l'aggiornamento delle analisi di traffico, lo studio preliminare di fattibilità relativa alla soluzione che prevede la connessione di rampe al tunnel, preservando contestualmente la Sopraelevata lungo tutto lo sviluppo, da San Benigno a viale Brigate Partigiane. Come stabilito congiuntamente da Comune e Regione a marzo scorso, l'apertura in funzione del tunnel, che oggi è prevista nel 2032, avverrà mantenendo in esercizio l'intera Sopraelevata. Ciò consentirà di monitorare per un periodo determinato, successivo all'apertura al traffico del tunnel, i flussi di traffico sull'intero sistema stradale rinnovato»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula