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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Operatori ecologici di quartiere

Chiede Filippo Bruzzone Lista Salis. In aula il 13 ottobre 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Appreso del ritorno dei cosiddetti ‘spazzini di quartiere’ voluti da Comune e AMIU, si chiede come i suddetti · siano dislocati numericamente e con quali turni nei diversi municipi»

«Il 28 settembre è stato avviato questo nuovo servizio, inedito, che è stato fortemente voluto dalla sindaca e che è stato messo a terra da me e da tutti gli uffici di AMIU, insieme ai Municipi che hanno espresso le loro esigenze rispetto a un tema fondamentale qual è il decoro urbano. È importante capire come sono distribuite le risorse e quale tipo di efficacia possono avere. Si tratta di un piano di spazzamento manuale misto, quindi a tratti anche coadiuvato dall’uso di mezzi meccanizzati che rendono tutto più efficiente. Parliamo di 41 risorse umane che si sono sbloccate grazie allo sblocco del turnover in AMIU, a cui è stata data una grande pubblicità. Sono così distribuite: nove nel Municipio I Centro Est di cui due in centro, due nel centro storico e cinque tra Castelletto, Oregina e Lagaccio; due persone nel Municipio II Centro Ovest a Sampierdarena; sette nel Municipio III Bassa Val Bisagno di cui tre su San Fruttuoso e quattro su Marassi; tre nel Municipio IV Media Val Bisagno, a Molassana; nel Municipio V Val Polcevera due a Certosa; nel Municipio VI Medio Ponente due a Sestri Ponente; nel Municipio VII Ponente quattro di cui due su Pegli e due su Voltri. Nel Municipio VIII Medio Levante in tutto sette risorse di cui due alla Foce e cinque tra Albaro e Sturla; cinque risorse nel Municipio IX Levante divise tra Nervi, Quinto e Quarto. Le attività sono prevalentemente svolte al mattino con interventi anche pomeridiani a seconda del Municipio e si svolgono dal lunedì al sabato. Questi interventi servono a riavvicinare il tema del decoro alla popolazione e, quindi, ai cittadini che vedono le risorse impiegate sul territorio, ma soprattutto rendono il servizio più efficace, perché alla fine i chilometri coperti da questo nuovo servizio di pulizia, che è integrativo, non sostituisce il piano annuale delle attività di AMIU saranno molti: parliamo di 13 km di di superficie stradale pedonale solamente nel centro storico, mentre a Levante abbiamo 40 km distribuiti su 122 tratte di superficie, con una situazione similare nella zona del Ponente. Pensiamo che questo piano riuscirà quindi a garantire un migliore decoro e riavvicinare il servizio AMIU ai cittadini e quindi dare un migliore aspetto alla città»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula