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domanda alla Giunta

Chiarimenti in merito alla decisione del Cda di AMT di incrementare le retribuzioni del personale dirigente

Chiede Pietro Piciocchi Vince Genova, Lorenzo Pellerano Orgoglio Genova, Alessio Bevilacqua Lega e Nicholas Gandolfo FdI. In aula il 13 ottobre 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Chiarimenti in merito alla decisione del Cda di AMT di incrementare le retribuzioni del personale dirigente»

«Credo di essere la persona giusta per dare una risposta, trattandosi di una società partecipata rispetto alla quale ho una delega specifica sul controllo ed essendomi occupato a sufficienza della questione del risanamento di AMT. Come sappiamo, AMT versa in uno stato di crisi aziendale che si è aperto con la comunicazione del collegio sindacale del 23 giugno 2025: per questa ragione, nel biennio 2025-2026, non è stata erogata la retribuzione variabile ai dirigenti che, invece, è stata erogata fino al 2024 e rappresenta mediamente dal 15% al 23% della retribuzione annua lorda. La mancata erogazione ha comportato un risparmio del costo del personale di oltre 188mila euro per ciascuna delle due annualità, 2025 e 2026. Quindi, rispetto al 2024, la retribuzione del personale dirigente è diminuita per effetto della mancata corresponsione della parte variabile che si eroga anche in funzione dei risultati. La crisi dell’azienda rende legittimo il fatto che non venga erogato premio di risultato. Il consiglio di amministrazione non ha deliberato alcun aumento al personale dirigente, ad eccezione di due casi. Ma attenzione, non si tratta nemmeno di una delibera. Parliamo del dottor Paolo Ravera che ha rivestito, per parte del 2025 e del 2026, l’incarico di direttore generale ad interim, al quale è stato riconosciuto un incremento di 24.000 euro l’anno: questo è il caso più rilevante. Poi c’è il caso del dottor Castello, assunto a tempo determinato con lettera del 18 settembre 2023 che stabiliva un aumento della retribuzione, nel corso del 2025, di 3416,71 euro lordi annui ed è accaduto senza che fosse necessaria alcuna delibera. Per gli altri dirigenti non c’è stato alcun aumento salariale. Tuttavia, in data 13 giugno 2022, i dirigenti dell'azienda avevano firmato un accordo che prevedeva l'adeguamento del trattamento economico in occasione del rinnovo del CCNL degli autoferrotranvieri. Nonostante il rinnovo del CCNL autoferrotranvieri sia intervenuto in data 18 dicembre 2024, a copertura degli anni 2024, 2025 e 2026, ad oggi i dirigenti e l'azienda hanno convenuto di non adeguare il trattamento economico dei dirigenti stessi. Quindi, anche se c'è un accordo scritto che prevede che in caso di aumento del contratto nazionale degli autoferrotranvieri l'azienda debba trovare un nuovo accordo con i dirigenti per adeguare i compensi, alla luce della situazione in cui versa l’azienda, che è molto complicata, si è deciso di non adeguare il trattamento economico. Quindi, ad eccezione dei casi appena descritti, la retribuzione dei dirigenti non è aumentata: anzi, rispetto al 2024 è diminuita per effetto della mancata erogazione della parte variabile. Tuttavia, nella sezione amministrazione trasparente del sito AMT, come da norma di legge, risulta pubblicata una tabella riepilogativa dei costi sostenuti dall’azienda per il personale dirigente che comprende non solo la retribuzione, cioè quello che finisce in busta paga, ma anche le utilità economiche diverse dalla retribuzione e, in particolare, il controvalore monetario dei cosiddetti “fringe benefit”. Per quanto riguarda questi ultimi, nel biennio 2025-2026 non sono state effettuati né nuove assegnazioni né nuovi acquisti: i fringe benefit dei dirigenti sono gli stessi che si portano dietro dagli anni precedenti. Nella tabella sull’amministrazione trasparente è stato attualizzato il valore economico degli stessi, in particolar modo per quanto riguarda le polizze assicurative. I fringe benefit spettanti ai dirigenti di AMT sono regolati dall’accordo aziendale tra AMT e i dirigenti firmata in Confindustria il 24 febbraio 2020. Questi prevedono in particolare la dotazione di auto aziendali e di polizze assicurative. Per quanto riguarda le auto aziendali a uso promiscuo, il rinnovo della dotazione delle stesse è stato deliberato dal Cda il 17 ottobre 2023: quelle sono rimaste e non è stata fatta nessuna variazione rispetto a quella delibera registrata nell’ottobre dello stesso anno. Le auto sono state acquistate - o fornite in leasing - e assegnate ai dirigenti. Per quanto riguarda le polizze assicurative, invece, entriamo in una fase ancora più tecnica. L’accordo aziendale di cui sopra, quello firmato il 24 febbraio del 2020, prevede che per neutralizzare gli effetti previdenziali e fiscali a carico del dirigente derivante dall'imponibilizzazione della polizza assicurativa stipulata dall'azienda a favore dei dirigenti, nel mese di maggio di ogni anno venga riconosciuta nel libro unico una somma a titolo di controvalore previdenziale fiscale dell'intero valore della polizza: quindi, viene segnata come parte della retribuzione il valore della polizza. Le polizze assicurative hanno delle oscillazioni legate a molti fattori, anche esogeni. Ad eccezione dei due dirigenti di cui parlavo prima, Ravera e Castello, per tutti gli altri l’aumento del costo che sostiene AMT per il costo del personale deriva dall’aumento del controvalore monetario della polizia già stipulata. Queste sono cose non semplici da comprendere o da far comprendere, quindi rispetto all’interpretazione di quella tabella è nata una legittima preoccupazione che in AMT si stesse aumentando la retribuzione dei dirigenti, cosa che non è avvenuta ad eccezione di quei due casi, di cui uno legato a un incarico sovraordinato che ha rivestito e l’altro riguardante una norma contrattuale vigente e sottoscritta a settembre del 2023. Per questo, per fare chiarezza e a mio avviso molto legittimamente, la sindaca è intervenuta per richiamare l'azienda al rispetto di un principio molto chiaro: in una situazione di crisi, per arrivare al salvataggio che auspichiamo avvenga nelle prossime settimane, tutti devono fare sacrifici, anche il personale dirigente. Questo richiamo non è una critica al Consiglio di amministrazione, che anzi intendo ringraziare per il lavoro che sta facendo per portare a buon esito la composizione negoziata di crisi. Questo vuole essere un richiamo generale al fatto che questo non è il tempo di immaginare nuovi aumenti rispetto alle clausole contrattuali già firmate. Ricordo che per ottemperare alle norme di legge, AMT ha pubblicato una tabella che indica un valore monetario più alto è perché sta eseguendo degli accordi intervenuti negli anni precedenti, in particolare il 24 febbraio 2020, il 13 giugno 2022, 18 settembre 2023 e il 17 ottobre 2023. L’attenzione del Comune di Genova è molto alta, perché ogni euro è rilevante e non solo abbiamo chiesto all’azienda un resoconto dettagliato su come funziona il meccanismo di retribuzione variabile e dei fringe benefit, ma abbiamo chiesto anche che vengano applicati in funzione del piano di risanamento e che comunque non siano previsti aumenti. Pensiamo che il sacrificio di tutti, compreso quello del personale dirigente e degli enti pubblici e degli utenti e dei lavoratori, ci porterà insieme al salvataggio dell’azienda. Ribadisco che non c’è nessuna polemica con il Consiglio di amministrazione, ma il rispetto di una serie di atti che peraltro riguardano sia il personale dirigente che il personale non dirigente. Certamente c’è il fatto che nel 2023 si è deciso di cambiare tutte le macchine dei dirigenti, una scelta che alla luce della situazione dei conti dell’azienda già allora non particolarmente buona, forse non è stata una scelta particolarmente fortunata od opportuna: però noi questa scelta l'abbiamo subita e non avremo un grande vantaggio a vendere quelle macchine e rimetterle sul mercato. Purtroppo, non tutte le scelte fatte dalla precedente amministrazione sono state particolarmente fortunate, in particolare quelle su AMT. Con ciò la nostra attenzione è molto alta, ma ripeto: ad eccezione di due casi motivati da una differente mansione e, in parte, per una norma contrattuale prevista nella lettera di assunzione, non c'è stato alcun aumento retributivo del personale dirigente, ma un'attualizzazione dei fringe benefit previsti da specifici accordi normativi e contrattuali che hanno valore normativo firmati negli anni 2020 e 2022»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula