domanda alla Giunta
Chiarimenti in merito all’assetto progettuale del nuovo parco di Piazzale Kennedy
Chiede Mario Caraffini PD. In aula il 6 ottobre 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«Chiarimenti in merito all’assetto progettuale del nuovo parco di Piazzale Kennedy»
«Premesso che rispetto al parco di piazzale Kennedy ci siamo limitati a portare a termine i lavori e ad aprire i cancelli, nel settembre 2025 abbiamo trovato una situazione tale per cui, nel piazzale, erano ancora presenti le montagne di sabbia di Euroflora che non si sapeva chi dovesse smaltire, visto che l’impresa lì presente stava realizzando l’autorimessa e aveva finito di fare il “solettone” per grandi carichi che ha portato l’importo fuori di oltre 3 milioni, non previsto dal PNRR né tantomeno deliberato con un passaggio formale in giunta. Ci siamo trovati di fronte la sfida di dover chiudere il cantiere entro la scadenza del 30 giugno fissata dal PNRR, sulla base di un progetto via via modificato, fino all’ultimo passaggio, con l’avallo dello Studio Piano. Nello specifico, l'appalto è stato aggiudicato sulla base del PFTE redatto da RTP con capogruppo Bargone Associati. Trattandosi di appalto integrato, i livelli di progettazione successivi sono stati sviluppati a carico dell'appaltatore, il Consorzio CSI, che si è avvalso di RTP con capofila Sibilla Associati, mentre la progettazione del verde è stata seguita da Paola Spagnolli. Il progetto definitivo è stato approvato da Autorità di Sistema Portuale, proprietaria dell’area, a seguito del procedimento di Conferenza dei Servizi avviato nel 2023 e concluso il 17 aprile 2024. I rendering girati per tanto tempo, come noto, non corrispondono al rendering finale comparso su qualche emittente TV e canale social. A chi ci chiede come mai non abbiamo fatto modifiche al progetto, fermo restando che intendiamo fare degli aggiustamenti sul parco, rispondo che la progettazione e la modifica di un progetto già appaltato, sempre con l’obbligo di rispettare la scadenza stabilita prima al 30 giugno e poi al 31 agosto per non perdere il finanziamento PNRR, sarebbero stati complicatissimi. Una variante del genere prevede infatti un iter come questo: progettazione, modifica di tutti gli elaborati grafici, del computo metrico, dell'analisi dei prezzi unitari, della relazione tecnico-illustrativa, del capitolato speciale d'appalto, del piano di manutenzione e del quadro economico. Poi, trattandosi come detto di una zona con vincolo di paesaggio, sarebbe stato necessario redigere una variante alla relazione paesaggistica da far autorizzare alla Soprintendenza, con un iter complessivo di almeno 4 mesi. Quindi, il progetto sarebbe dovuto tornare probabilmente in conferenza dei servizi: in tutto, sarebbero serviti circa 9 mesi, lo stesso tempo impiegato per realizzare in tempo i lavori. Inoltre, stante la variazione finanziaria in caso di modifica al progetto, siamo sicuri che non si sarebbero modificate le condizioni dell'appalto in maniera tale da provocare un ricorso delle imprese che non avrebbero vinto? In conclusione, abbiamo fatto del nostro meglio per impedire il definanziamento dell’opera: ciò nonostante, faremo tutto il possibile per rendere questo spazio utile alla città all'apertura, alle caratteristiche e all'assetto progettuale del nuovo parco di piazzale Kennedy: preso atto che in questi giorni è stato aperto al pubblico il nuovo parco di piazzale Kennedy, uno spazio urbano di rilevante importanza per il restyling della zona mare della città. Considerato che, in merito alla fruizione e all'impostazione architettonica dell'area, sono emersi sui mezzi di informazione e sui canali social alcuni pareri e perplessità circa la presunta difformità dell'opera rispetto alle prime idee progettuali (masterplan) e circa le scelte di allestimento dello spazio centrale. Considerato inoltre che la realizzazione dell'opera si inserisce all'interno di un percorso amministrativo articolato, sviluppatosi attraverso diverse fasi approvative e gestionali; e che è fondamentale chiarire alla cittadinanza le finalità urbanistiche, ambientali e funzionali che hanno guidato il completamento del parco e la sua effettiva fruibilità»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.