domanda alla Giunta
Sede del centro remiero federale a Genova
Chiede Alessandra Bianchi FdI e Claudio Villa PD. In aula il 22 settembre 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«convenzione FIC - Villa De Mari: informazioni in merito al prosieguo della convenzione con la FIC relativamente a Villa De Mari come sede del centro remiero federale, centro di eccellenza per la disciplina e per la città di Genova»
«Nel 2021 l'amministrazione aveva costruito un progetto unitario con una deliberazione di giunta: erano state destinate gratuitamente alla Federazione Italiana Canottaggio alcune porzioni di Villa De Mari da utilizzarsi come foresteria per gli studenti atleti ammessi al collegio remiero dell'Università. Contestualmente, proprio per sostenere economicamente la nascita di quel progetto, era stata accolta la richiesta della Federazione di una fortissima riduzione del canone relativa al centro remiero e al campo di regata della fascia di rispetto di Pra’. Con un successivo addendum, il canone venne abbattuto nella misura del 95%. Quindi le due questioni, Villa De Mari e centro remiero, erano strettamente connesse. La gratuità di Villa De Mari e la fortissima agevolazione sul centro remiero erano giustificate dalla costruzione del centro federale universitario. Negli anni successivi, però, Villa De Mari è stata utilizzata molto meno di quanto previsto, questo anche a dire della Federazione, e nell'ultimo periodo è risultata sostanzialmente non utilizzata. A questo si è aggiunta la difficoltà della Federazione a realizzare gli interventi di riqualificazione dell'immobile previsti dalla concessione. La nuova governance della Federazione, dopo costanti interlocuzioni con il Comune, ha quindi scelto di non rinnovare la concessione e di restituire gli spazi, che sono rientrati nella disponibilità dell'amministrazione il 17 agosto di quest'anno. Mi fa piacere dire che su questo immobile, su Villa De Mari, stiamo lavorando a una prospettiva di valorizzazione di grandissimo rilievo. In questa fase devo mantenere un certo riserbo, ma posso dire che si tratta di una prospettiva potenzialmente molto importante per il Ponente genovese, capace di mettere insieme formazione di altissimo livello, residenzialità, opportunità di lavoro, sport e rigenerazione urbana. Questione diversa, ma connessa, come dicevo, è il centro remiero. Per noi la permanenza a Genova di un presidio federale di questa importanza resta un obiettivo importante, ma è altrettanto evidente che è venuta meno la configurazione complessiva che nel 2021 aveva giustificato le condizioni economiche così eccezionali. Anche il rapporto concessorio relativo al centro remiero deve essere riesaminato. La Direzione Sport sta infatti portando avanti interlocuzioni con la Federazione. Il punto politico per noi è molto semplice. Il centro remiero deve poter continuare a essere un'eccellenza sportiva per Genova, ma deve farlo all'interno di una cornice trasparente, sostenibile e coerente con il principio di parità di trattamento. Non sarebbe comprensibile chiedere ad alcune società sportive che utilizzano beni comunali di sostenere canoni, utenze e manutenzioni secondo determinate regole e mantenere indefinitamente per altri soggetti condizioni radicalmente differenti, una volta venute meno le ragioni che le avevano originate. Quindi non c'è alcuna volontà di indebolire il presidio federale, al contrario vogliamo creare le condizioni perché possa permanere e svilupparsi nel tempo, ma questa permanenza per noi deve avvenire riportando le concessioni dell'area dentro una cornice chiara di uguaglianza, trasparenza e parità di trattamento tra tutti i soggetti sportivi»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.