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domanda alla Giunta

Destinazione d’uso dell’immobile in piazzale Rusca 2/r

Chiede Paola Bordilli Lega. In aula il 22 settembre 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Destinazione d’uso dell’immobile in piazzale Rusca 2/r»

«L'immobile è destinato alle attività associative di interesse municipale e la competenza sull'assegnazione è quindi del Municipio Levante, che peraltro è titolare della concessione demaniale marittima sull'area. Scaduta la precedente concessione dello storico assegnatario (Centro Anziani La Rotonda), il Municipio ha avviato una procedura di bando alla quale hanno partecipato quattro soggetti. All'esito della valutazione della commissione tecnica è risultato aggiudicatario il progetto presentato dalla Compagnia delle Donne, quale capofila di un partenariato proponente e il Municipio ha disposto l'aggiudicazione nel luglio scorso. Successivamente è pervenuta da parte del precedente assegnatario, risultato secondo in graduatoria, un'istanza di annullamento in autotutela. Gli uffici del Municipio hanno svolto la loro istruttoria riesaminando gli atti e le valutazioni della commissione e non hanno adottato il provvedimento di annullamento. Per quanto riguarda quindi il procedimento amministrativo l'aggiudicazione è efficace. Detto questo, credo sia doveroso esprimere una valutazione politica molto chiara sull'impostazione scelta dal Municipio che ho avuto modo di rappresentare direttamente anche al presidente Bogliolo. A mio avviso si perde un'occasione. Si sono messi in competizione progetti in quello spazio che avrebbero potuto essere considerati complementari. Ha valore il progetto sull'invecchiamento attivo della Compagnia delle Donne, ha valore la presenza storica del Centro Anziani La Rotonda, hanno valore le realtà che operano nel sociosanitario e la rete di giovani che aveva partecipato alla procedura. In un'area che ha bisogno di aggregazione, presidio sociale, attività per gli anziani ma anche di protagonismo dei giovani, credo sarebbe stato più utile provare a costruire un progetto complessivo di comunità. È anche per questa ragione che fermo restando l'esito amministrativo della procedura, Comune e Municipio hanno successivamente tentato di favorire un dialogo tra i soggetti coinvolti. Abbiamo provato prima una fase di dialogo che consentisse di ricomporre le fratture e di costruire una collaborazione tra l’aggiudicatario, che tale resta, e le altre realtà che avevano partecipato al bando. Questo tentativo però va tenuto distinto dalla procedura amministrativa e ad oggi non ha prodotto una soluzione alternativa. Come andrà avanti l’iter? La Direzione Patrimonio procederà alla richiesta di riconsegna delle chiavi al concessionario uscente e alla contrattualizzazione del rapporto con il soggetto risultato aggiudicatario. Lo faremo mantenendo ferma l'assegnazione decisa dal Municipio ma lavorando, come condiviso, affinché il contratto e soprattutto la futura programmazione dell'attività valorizzino il più possibile quella dimensione di rete che riteniamo fondamentale per questo spazio. E qui sta anche una lezione politica per il futuro. Il regolamento sull'amministrazione condivisa approvato all'unanimità da quest'aula, da voi, da lei, consigliera da tutta l'aula, ci mette oggi a disposizione strumenti diversi, co-programmare, co-progettare, che significa quando le condizioni lo consentono non limitarsi a mettere le associazioni l'una contro l'altra ma valorizzarne la complementarità nella costruzione dell'interesse pubblico. Questa vicenda per noi conferma la necessità di andare sempre di più in quella direzione. Naturalmente restano impregiudicati gli strumenti di tutela previsti all'ordinamento per chi ritenga di contestare gli atti della procedura, rivolgendosi al giudice amministrativo. In definitiva io credo che purtroppo si tratti di una occasione persa. Noi come Comune dobbiamo fare i notai di quanto stabilito dal Municipio. Lavoriamo affinché in quell'area si possa traguardare una rigenerazione con gli strumenti che siano a disposizione ma un'occasione persa resta tale»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula