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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Presunto caporalato nelle opere collegate alla realizzazione della nuova diga foranea

Chiede Laura Vittoria Sicignano Lista Salis. In aula il 21 luglio 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«si chiede se il Comune di Genova abbia ricevuto informazioni ufficiali dagli enti competenti in merito ai fatti oggetto dell’inchiesta per caporalato e sfruttamento del lavoro nelle opere collegate alla realizzazione della nuova diga foranea di Genova; quali siano tali informazioni; quali iniziative il Comune intenda assumere, nell’ambito delle proprie competenze, per promuovere la tutela dei lavoratori, il contrasto al caporalato e la piena trasparenza nelle grandi opere che insistono sul territorio cittadino»

«Il Comune di Genova non ha ricevuto ad oggi comunicazioni ufficiali specifiche dagli organi inquirenti o dagli enti competenti per episodi relativi agli appalti sulla nuova diga di Genova, tali che possano consentire valutazioni del merito dell'indagine in corso per la quale aspettiamo gli sviluppi da parte dell'autorità giudiziaria. La vicenda è infatti oggetto di accertamenti da parte degli inquirenti e degli organismi competenti in materia di vigilanza sul lavoro, rispetto ai quali il Comune non esercita né funzioni investigative né competenze dirette. Peraltro il contrasto ogni forma di sfruttamento lavorativo, di lavoro irregolare, di intermediazione lecita è un obiettivo che questa Amministrazione considera prioritario. Per questo come Comune di Genova operiamo costantemente nell'ambito delle nostre competenze per promuovere legalità, qualità dell'occupazione, tutela dei lavoratori, del loro salario e dei loro diritti. In questo senso, nel luglio 2025 il Comune ha aderito al protocollo di intesa per la prevenzione di situazioni di sfruttamento lavorativo nel territorio della provincia di Genova, sottoscritto insieme alla Prefettura, agli enti ispettivi, alle organizzazioni sindacali e alle associazioni datoriali, con l'obiettivo di rafforzare strumenti di prevenzione ed emersione dei fenomeni di sfruttamento. A ciò si aggiunge tutta un'altra attività, tra cui cito il percorso di aggiornamento del protocollo sulla tutela dei lavoratori degli appalti, volta a rafforzare le garanzie in materia di sicurezza, continuità occupazionale, legalità e prevenzione delle infiltrazioni criminali, che stiamo condividendo con organizzazioni sindacali, città metropolitana e ANCI, oltre a un'attività di verifica del rispetto della delibera sul salario minimo in corso. Più in generale, il confronto quotidiano con le organizzazioni sindacali costituisce uno degli strumenti attraverso i quali, come amministrazione, affrontiamo le criticità del mondo del lavoro, con l'obiettivo di prevenire situazioni di sfruttamento e promuovere condizioni di lavoro sicure, regolari e rispettose della dignità delle persone, di tutto il lavoro. Stiamo lavorando anche su provvedimenti che riguardino forme particolari di possibile caporalato digitale, come ad esempio i rider. L'amministrazione continuerà pertanto a sostenere, nell'ambito delle proprie competenze, in collaborazione con tutte le istituzioni coinvolte, oltre che con le organizzazioni sindacali e con le associazioni datoriali, ogni iniziativa utile a rafforzare la cultura della legalità, della sicurezza e del lavoro di qualità sul territorio cittadino, contrastando lavoro povero e irregolare»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula