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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Accessibilità stazione della metropolitana Sarzano-Sant’Agostino

Chiede Rosanna Stuppia Vince Genova e Pietro Piciocchi Vince Genova. In aula il 21 luglio 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Accessibilità stazione della metropolitana Sarzano-Sant’Agostino»

«L’impianto, sia per quanto riguarda gli ascensori sia per le scale mobili, è interessato dalla revisione generale ventennale prevista dalla normativa vigente. L’intervento è stato posticipato per diverse ragioni. Da un lato, hanno inciso le difficoltà legate alla situazione di liquidità dell’azienda e quindi alla crisi finanziaria e industriale che l’ha interessata; dall’altro, si è tenuto conto anche delle iniziative organizzate in occasione dell’Adunata Nazionale degli Alpini, considerato che la chiusura della stazione avrebbe avuto inevitabili ripercussioni anche sullo svolgimento di quegli eventi. L’iter burocratico e tecnico è particolarmente complesso e richiede tempi significativi. La stima per il completamento dei lavori è di circa cinque mesi, in considerazione della natura e dell’articolazione degli interventi previsti da una revisione ventennale, che costituisce a tutti gli effetti una manutenzione straordinaria su un impianto particolarmente complesso. Tra le operazioni più impegnative è prevista la sostituzione delle catene di trascinamento, che richiede lo smontaggio integrale di tutti i gradini delle scale mobili. A questa attività si aggiungono numerosi interventi di carattere meccanico ed elettrico, la revisione completa dei sistemi di frenatura, il controllo del motore, del riduttore e dell’argano, nonché la verifica dei corrimani e di tutti i componenti di sicurezza. È inoltre prevista una pulizia approfondita dell’intero impianto a cui si aggiungono prove di marcia e di frenatura e l’iter per ottenere le certificazioni di sicurezza che non sono immediate. È evidente che la chiusura comporta un disagio per la clientela. È però necessario precisare che le scale mobili non sono idonee all’utilizzo da parte di persone con ridotta capacità motoria, poiché il loro impiego può comportare potenziali rischi. In questi casi l’invito è di utilizzare gli ascensori, che sono attualmente funzionanti e a disposizione dell’utenza. Anche nel periodo di maggiore criticità è stato garantito il funzionamento dell’ascensore destinato alle persone con difficoltà motorie, che potevano richiederne l’utilizzo. Per quanto riguarda, infine, le infiltrazioni, si tratta di un problema non recente. Il settore competente di AMT ha già avviato le necessarie indagini tecniche, finalizzate a individuare la causa originaria per definire le soluzioni risolutive più congrue»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula