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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Fascia di rispetto di Palmaro

Chiede Filippo Bruzzone Lista Salis e Marco Mesmaeker M5S. In aula il 21 luglio 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«tempi di realizzazione e motivi dei ritardi rispetto al protocollo sottoscritto nel 2021 tra Comune di Genova, RFI e Autorità di Sistema Portuale · in merito alla fascia di rispetto di Palmaro, considerate le notizie che hanno suscitato sdegno e disapprovazione da parte dei cittadini della delegazione, si chiedono aggiornamenti circa il cronoprogramma dei lavori e il motivo del ritardo dell’avvio degli stessi rispetto al protocollo sottoscritto nel 2021 tra Comune di Genova, Autorità del Sistema Portuale e RFI»

«La vicenda è annosa ed è in capo RFI e Autorità di Sistema portuale. Nello specifico abbiamo cercato di ricostruire la cronistoria, con un contributo specifico di RFI: l'8 marzo 2021 è stato sottoscritto il protocollo di intesa dal Comune di Genova, RFI e Autorità di Sistema portuale del Mar Ligure Occidentale per regolare i rapporti inerenti alla cessione delle aree necessarie alla realizzazione del progetto denominato nuovo parco urbano Pra' Palmaro, nell'ambito della candidatura del Comune di Genova al bando ministeriale, Programma innovativo per la qualità dell'abitare (PINQUA). L'area di circa 9.600 mq interessata dall'intervento del nuovo parco urbano Pra' Palmaro è in parte di proprietà del demanio marittimo, in concessione ad Autorità di Sistema portuale e in parte di RFI. L'area nel 2021 risultava interessata da prossimi interventi ferroviari, dal potenziamento del nodo ferroviario di Genova - stazione appaltante RFI - e dalla sostituzione della viabilità per l'accesso alle aree portuali dallo svincolo autostradale di Genova Pra', opera ad oggi conclusa e inaugurata l'estate scorsa (stazione appaltante, Autorità di Sistema portuale). Nel protocollo di intesa sopraindicato si prevedeva che le aree necessarie al nuovo parco urbano di Pra' Palmaro fossero disciplinate con successivi accordi tra gli enti competenti al termine dei lavori ferroviari. Nello specifico, Autorità di Sistema portuale cederebbe l'area con concessione, RFI cederebbe l'area non più funzionale all'esercizio ferroviario, a titolo oneroso. Si riferisce inoltre che il progetto ferroviario fa parte del potenziamento del nodo ferroviario, valutato in primis da tutti gli enti territoriali liguri nel 2005: Regione, Comune, Provincia di Genova, e approvato dal Ministero delle Infrastrutture con delibera Cipe nel 2006. Le modifiche alla linea ferroviaria sono subordinate al completamento del parco ferroviario Voltri Mare, propedeutico allo spostamento e alla separazione della linea metropolitana ferroviaria con destinazione Voltri. Della linea regionale ed extra regionale, pertanto, non è possibile richiedere la realizzazione prioritaria. Tuttavia, il piano regolatore delle ferrovie di Genova a Voltri prevede lo spostamento della stazione di Voltri in direzione Levante e la nuova fermata di Genova Pra' Palmaro, come già inserite e consolidate nella programmazione ferroviaria dell'Accordo Quadro 2022-2027 fra RFI e Regioni Liguria. RFI, in qualità di stazione appaltante, comunica che il progetto relativo alla macro-fase 1 del suddetto intervento risulta ad oggi concluso, mentre attualmente è in corso la progettazione della macro-fase 2, la realizzazione delle relative opere è subordinata al finanziamento necessario attualmente in fase istruttoria per l'assegnazione e l'aggiornamento del contratto di programma. Si evidenzia infine che in conformità a quanto previsto dall'articolo 6 del richiamato protocollo di intesa, la messa a disposizione delle aree afferenti al sedime della linea ferroviaria Genova-Ventimiglia non potrà avvenire sino al completamento dei lavori ferroviari. RFI ci dice che quindi la parte della cessione delle sue aree potrà avvenire solo a conclusione dei lavori ferroviari sul nodo di Genova»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula