domanda alla Giunta
Divieto di transito in via Romana della Castagna
Chiede Alessio Bevilacqua Lega. In aula il 14 luglio 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«riscontro rispetto al divieto di transito in via Romana della Castagna (in vigore attraverso atto 443/26), anche a seguito degli atti trasmessi e/o votati a livello municipale con parere negativo»
«L’ordinanza 443/2026 di cui stiamo parlando trae origine da una petizione presentata da numerosi residenti nel tratto di strada compreso tra la scuola americana e via Cottolengo, che avevano evidenziato le criticità derivanti dall’elevato transito veicolare lungo un tratto di viabilità storica caratterizzato da dimensioni particolarmente contenute, presenza di edifici residenziali e una cattiva commistione tra traffico veicolare, pedonale e attività presenti lungo la via. A seguito della petizione sono stati effettuati sopralluoghi, incontri e approfondimenti tecnici per trovare una soluzione che consentisse di migliorare la vivibilità dell'area e la sicurezza della circolazione, garantendo al contempo l'accessibilità alla proprietà ed alle attività presenti lungo il tracciato, peraltro coinvolgendo il Municipio. L'assetto viabilistico adottato costituisce quindi l'esito di un percorso istruttorio articolato sulla base delle istanze provenienti dal territorio e delle valutazioni tecniche svolte dagli uffici competenti. Il parere negativo espresso dal Municipio è stato acquisito agli atti e valutato nell'ambito dell'istruttoria. Prendendo atto delle osservazioni formulate, l’Amministrazione ha ritenuto che gli interessi pubblici perseguiti dal provvedimento, con particolare riferimento alla tutela della sicurezza della circolazione, alla riduzione del traffico di attraversamento e al miglioramento della qualità della vita dei residenti, giustificassero l'adozione della disciplina approvata. Il parere municipale è importante come contributo conoscitivo e partecipativo, ma non riveste carattere vincolante rispetto alle determinazioni che assume l'Amministrazione nell'esercizio delle proprie competenze in materia di regolazione della circolazione stradale. Peraltro, il provvedimento è stato concepito fin dall'origine come misura sperimentale. Proprio per tale ragione, è previsto un periodo di monitoraggio della durata di un anno finalizzato a verificare gli effetti concreti della nuova disciplina sulla circolazione, sulla sicurezza e sulla qualità di vita dei residenti. La previsione di una fase di sperimentazione dimostra come l'Amministrazione abbia adottato un approccio pragmatico e non pregiudiziale, mantenendo aperta la possibilità di apportare modifiche, correttive o anche di rivedere integralmente le scelte adottate qualora monitoraggio evidenziasse e criticità o risultati non coerenti con gli obiettivi perseguiti. La valutazione non è necessariamente subordinata alla decorrenza dell'intero periodo annuale previsto per la sperimentazione, perché nel se nel corso del monitoraggio emergeranno elementi particolarmente significativi, l'Amministrazione potrà procedere nella rivalutazione della disciplina anche anticipatamente al rispetto alla scadenza prevista, adottando gli eventuali provvedimenti ritenuti necessari nell'interesse pubblico»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.