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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Caso minore utilizzo “push di nicotina”

Chiede Maria Luisa Centofanti Riformiamo Genova. In aula il 14 luglio 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«in merito all’esposto presentato anche alla sindaca dal coordinatore generale della Casa dell’Angelo riguardante il caso di un minore affidato che ha utilizzato dispositivi contenenti nicotina (‘push di nicotina’) che hanno determinato gravi ripercussioni sullo stato di salute dello stesso, quali azioni sono state o verranno intraprese nell'interesse del minore e della collettività»

«A seguito di questo caso è stato inviato un esposto a tutte le autorità e istituzioni locali: sindaca di Genova, Procura della Repubblica presso il Tribunale di Genova, Procura della Repubblica presso il Tribunale dei Minorenni di Genova, Ministero della Salute, Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, Difensore Civico della Regione Liguria, Garante regionale dei diritti dell’infanzia, Direzione generale di ASL3, Questura di Genova, Comandi provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza. Un’azione che abbiamo voluto adottare immediatamente partendo dal nostro livello – prendendo atto che si tratta non solo di una situazione grave, ma di un segnale di possibili altre situazioni analoghe che non conosciamo – è stata quella di scrivere all’assessore regionale alla Sanità per chiedergli un incontro, con l’obiettivo di fare rete sulla base delle richieste contenute nell’esposto. Quello delle vecchie e nuove dipendenze è un tema di cui non si discute abbastanza e che abbiamo affrontato nell’ultima commissione dedicata alla riforma sociosanitaria dove se ne parla in maniera decisamente circoscritta, restringendone il campo a gioco d’azzardo e alcolismo: un campo che va necessariamente allargato. La nuova riforma sanitaria può diventare l’occasione per trattare, in maniera ampia, il problema dell’offerta ai giovani, e non solo, di nuove droghe, facilmente reperibili su internet e a prezzi bassissimi. Quello che ci viene chiesto, ad esempio, è di valutare l’adozione di misure urgenti e preventive di sospensione e ritiro dal commercio; disporre accertamenti su natura, composizione e modalità di commercializzazione dei “push di nicotina”; riclassificazione dei dispositivi; verificare di eventuali violazioni per vendita a minorenni; attivare iniziative di prevenzione e informazione rivolte alle famiglie; monitorare la diffusione del fenomeno. Le nuove dipendenze sono un fenomeno su cui il Comune ha una competenza parziale, ma su temi così complessi è fondamentale che facciamo la nostra parte e che, dall’assessore regionale alla Sanità, venga accolta la nostra richiesta di un’azione politica congiunta al Ministero della Salute per non lasciare nulla di intentato»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula