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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Sospensione linee e servizi AMT

Chiede Nicholas Gandolfo FdI. In aula il 14 luglio 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«in merito alla sospensione delle linee AMT Navebus, Taxibus, e navetta del Lagaccio a partire dal 1° luglio e anche della funicolare di Sant'Anna a partire da lunedì 13 luglio · come l’Amministrazione intenda gestire l'assenza di tali servizi che coinvolgono molti quartieri collinari abitati perlopiù da persone anziane, fragili e senza alcun mezzo di trasporto»

«Voglio precisare che non è previsto alcun taglio per la funicolare di Sant’Anna che chiuderà per una revisione obbligatoria per legge e solo per il tempo necessario alla revisione stessa. Inoltre, i fondi del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) sono stati puntualmente richiesti dall’Amministrazione. Per quanto riguarda la sospensione dei servizi Navebus, Taxibus e navetta del Lagaccio, si tratta di un provvedimento previsto dal piano industriale di risanamento di AMT e legato, quindi, alla composizione negoziata della crisi dell’azienda che ricordo trovarsi in uno stato pre-fallimentare. Si tratta di servizi o a carattere misto trasporto pubblico/commerciale o con una domanda molto bassa. Per quanto riguarda il Navebus, il 60% delle corse erano turistiche e con biglietto fatto direttamente dal personale del consorzio che aveva in gestione il servizio. Solo un paio di corse al giorno, al massimo, avevano carattere di trasporto pubblico e con un numero di utenti inferiore rispetto alla capacità di carico, con i costi che ne derivavano, senza considerare che la tratta servita dalla Navebus è coperta dalla rete ferroviaria e dalla linea 1 di AMT. Circa il Taxibus, il servizio era gestito tramite vetture taxi a bassissima domanda. I dati di carico hanno rilevato che le prenotazioni per ogni linea erano generate da pochissimi utenti, non giustificando quindi il costo dell’infrastruttura legato alla prenotazione a chiamata. Per esempio, prendendo in esame il taxi T5, le 71 corse effettuate erano prenotate sempre dalle stesse 10 persone. Passando alla navetta del Lagaccio, il servizio era nato sperimentalmente nel 2024. Affidato ad un fornitore esterno, aveva una media di 2-3 passeggeri a corsa per le 18 corse disponibili: un carico che pertanto non giustificava il mantenimento del servizio, ferme restando le particolari caratteristiche orografiche del territorio del Lagaccio e l’utilità per alcuni utenti del quartiere Come detto all’inizio, la funicolare di Sant’Anna sarà oggetto di una revisione quinquennale con interventi su parti meccaniche, componenti elettriche ed altre connesse alla sicurezza nell’esercizio dell’infrastruttura. In conclusione, le misure adottate sono obbligate dal piano di composizione negoziata della crisi presentato al Tribunale. Una volta superata la crisi, si andranno a riprogrammare le linee pensando ad esempio, nel caso del Lagaccio, ad un servizio economicamente sostenibile ed utile a cittadine e cittadini, e per il Navebus la possibilità di conciliare il servizio di trasporto pubblico locale con una funzione turistica»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula