domanda alla Giunta
Chiusura del “Parco delle Dune” di Pra’
Chiede Filippo Bruzzone Lista Salis, Claudio Chiarotti PD e Marco Mesmaeker M5S. In aula il 9 giugno 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«Visto il perdurare della chiusura del parco delle dune di Pra’ si chiedono i motivi della suddetta chiusura e i tempi di riapertura»
«Voglio ricostruire in maniera ordinata una vicenda, quella del Parco delle Dune di Pra’, che sta molto a cuore all’Amministrazione comunale e alla cittadinanza tutta, non solo quella di Pra’ e del ponente cittadino. Una vicenda su cui è necessaria una grande operazione di chiarezza e trasparenza, con diversi profili tecnici e amministrativi che abbiamo voluto affrontare con serietà e senza scorciatoie. Parto dalla situazione che abbiamo ereditato: il “Parco delle Dune” è stato inaugurato l’11 aprile 2025 in piena campagna elettorale, per la fretta di ottenere un articolo di giornale e senza che fosse tutto compiutamente definito dal punto di vista tecnico e amministrativo. Il parco era stato presentato alla città come fruibile, pur non essendo stato ancora completato il percorso necessario a garantirne una gestione ordinata e stabile. Infatti, permanevano profili aperti relativi ai mancanti collaudi idrici ed elettrici, ma anche alla mancata formalizzazione del regime concessorio che determinava ulteriori incertezze sulla gestione complessiva dell’area. Incertezze nonostante le quali l’area del Parco, in una fase di “inter regno”, è risultata accessibile per alcuni mesi. La nostra Amministrazione ha lavorato fin dall’inizio, senza clamore e silenziosamente, per risolvere questi problemi e arrivare alla definizione di un nuovo modello di gestione in piena sicurezza per i cittadini, superando le criticità cristallizzate nel tempo. Abbiamo quindi avviato un approfondimento necessario a capire quali parti del parco fossero effettivamente collaudate, quali condizioni fossero necessarie per garantire la sicurezza, quali adempimenti fossero ancora pendenti, quali responsabilità in capo a Comune di Genova e quali ad Autorità Portuale. Mi rivolgo con grande chiarezza alla popolazione di Pra’: tra fine inverno e inizio primavera, si è disposta la chiusura del parco per ragioni concrete di sicurezza legate, in particolare, al verde che, in questa dimensione di incertezza complessiva, aveva ssunto profili di pericolo rilevante, con rischi concreti per la fruizione ordinaria dell’area e per l’incolumità delle persone, dato anche il contesto delicato in cui si trova il parco, posizionato a ridosso del terminal portuale. In particolare, in occasione di eventi ventosi, erano state registrate situazioni di estrema gravità fino al distacco di container e la loro invasione all’interno del perimetro del parco. Pertanto, la chiusura temporanea del parco nasceva non certo dalla volontà di sottrarre spazio al quartiere, ma come misura temporanea necessaria ad evitare che una situazione già fragile diventasse un rischio concreto per la cittadinanza. La chiusura temporanea del parco è stata quindi un atto di responsabilità, considerando che attualmente permane ancora la mancanza dei necessari collaudi, di responsabilità di Autorità Portuale. L’obiettivo, chiaramente, è di riaprire il parco in condizioni di sicurezza e sostenibilità. Abbiamo avuto diverse interlocuzioni ed effettuato alcuni sopralluoghi, anche in presenza del Municipio. L’incontro di un mese fa con Autorità Portuale ha fatto emergere impegni chiari in capo a Comune di Genova e Autorità Portuale non solo per riaprire il prima possibile il parco, ma per arrivare, a medio termine, a un pieno regime concessorio mai formalizzato. Il Comune si è impegnato a presentare il Modello D1 necessario per la formalizzazione del regime concessorio complessivo, a chiudere il parco nelle ore notturne e a predisporre un servizio di vigilanza, controllo e presidio. Per quanto riguarda Autorità Portuale, la stessa si è impegnata ad effettuare i collaudi, a verificare lo stato delle ecinzioni e ad occuparsi di ulteriori aspetti di competenza connessi alla delimitazione dell’area. Nel frattempo, il Comune si è già attivato grazie ad un lavoro interassessorile del quale ringrazio la collega Coppola, attraverso il lavoro dell’Ufficio del Verde e della direzione Patrimonio, con l’esecuzione degli interventi manutentivi urgenti funzionali alla riapertura del parco in piena sicurezza. I lavori, eseguiti tramite Aster, sono finalizzati al ripristino delle condizioni di decoro e di fruibilità dell’area, per riportare il parco ad una condizione ordinata e compatibile con l’apertura. Oltre a ciò, il Comune si è mosso anche nelle more dell’iter di formalizzazione del regime concessorio, con un lavoro che ha coinvolto a vario titolo Municipio, Amiu e l’ufficio Animali coordinato dalla consigliera Ghio per addivenire alla presentazione del modello D1, anch’esso lasciato in sospeso. La strada è tracciata: attraverso i lavori in capo ad Aster, l’assegnazione dell’incarico per l’apertura/chiusura del parco con la contestuale posa in opera della cartellonistica con indicazioni chiare sugli orari di apertura e chiusura e sul tempo necessario a raggiungere l’uscita, l’esecuzione di verifiche sul progetto con riferimento anche alla presenza o meno di un impianto impianto antincendio, puntiamo a riaprire il Parco, nella porzione dove non sono richiesti collaudi, di qui a 10 giorni. In parallelo, procederemo alla presentazione del modello D1 a cui seguiranno i collaudi mancanti da parte di Autorità Portuale. Un passaggio indispensabile, quest’ultimo, per arrivare ad un regime concessorio pieno, superando definitivamente la situazione di incertezza amministrativa che abbiamo ereditato. Come Amministrazione crediamo nella necessità di valorizzare gli spazi a pubblica fruibilità che vanno ad indennizzare le zone più colpive da servitù che vanno a gravare su singole porzioni della città, a beneficio dello sviluppo di tutti. Confermiamo il nostro impegno costante nell’interlocuzione con tutti gli enti che hanno competenze e nel sollecitarli, sottolineando la volontà dell’Amministrazione di intervenire, talvolta laddove non dovrebbe, per restituire alla cittadinanza il Parco di Pra’, risolvendo i problemi relativi alla mala gestio da attribuire all’Amministrazione precedente»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.