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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Spazi dedicati all’affettività nelle carceri

Chiede Francesca Ghio AVS. In aula il 9 giugno 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«Spazi dedicati all’affettività nelle carceri»

«Bisogna fare una piccola premessa: come abbiamo già avuto modo di esprimere con fermezza, anche attraverso l’istituzione della Consulta Carcere-Città, siamo convinti che a livello centrale vadano fatte molte più cose, perché il tema della vita in carcere è una responsabilità diretta del ministero. Le ultime norme, tra l’altro, riportano i bambini in carcere e questo a mio parere è l’avvisaglia di un grande ulteriore fallimento e di una disattenzione non solo nei confronti di chi è in carcere, ma anche dei loro familiari e in particolar modo rispetto al rapporto e al legame tra madri e figli. La direttrice dell’istituto di Pontedecimo si è trovata in difficoltà, perché nel frattempo le carceri non sono più dotate di spazi come asili nido o comunque riservati ai bambini. Al di là della responsabilità diretta dell’amministrazione comunale, che non esiste, abbiamo voluto costituire un gruppo di lavoro con la collega Rita Bruzzone, attraverso proprio l’istituzione della Consulta Carcere-Città, all’interno della quale si trattano i temi, tra gli altri, dei rapporti con i figli, dell’affettività e della condizione femminile. Sono contenta che il tema sia stato portato all’attenzione e se vorrà partecipare alla prossima riunione della Consulta sarà la benvenuta: ci farebbe piacere se portasse i materiali che ha esposto oggi e che sarebbe anche interessante presentare in Regione e a tutte le realtà. Noi non ci tiriamo indietro, pensiamo anzi che questo sia un tema fondamentale e crediamo che Regioni, Comuni e istituti debbano unirsi per fare le richieste necessarie al ministero: messa a norma delle carceri e spazi per l’affettività. Sarebbe interessante organizzare una commissione dedicata dopo il prossimo incontro della Consulta per restituire i risultati di questo lavoro, così come faremo sul tema del lavoro»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula