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Genovail Consiglio comunale in chiaro

domanda alla Giunta

Uso precoce degli smartphone in età evolutiva

Chiede Laura Vittoria Sicignano Lista Salis. In aula il 19 maggio 2026.

La fonte

La domanda e la risposta

La domanda«se siano in corso iniziative di sensibilizzazione sui rischi dell’uso precoce e non supervisionato degli smartphone in età evolutiva»

«In merito alla problematica sollevata dalla consigliera, sono in corso e in fase di sviluppo diverse iniziative di sensibilizzazione. Il Centro per le Famiglie del Comune di Genova propone con continuità momenti informativi e formativi rivolti a genitori, educatori e cittadini, attraverso incontri tematici finalizzati ad accrescere la consapevolezza dei rischi di un’esposizione precoce agli strumenti digitali. C’è poi il progetto “Digital” di cui il Comune è partner insieme ad alcuni Istituti Comprensivi del territorio e all’Istituto “Giannina Gaslini”, con diversi obiettivi quali contrastare la povertà educativa e ridurre il divario digitale, adottando un approccio collaborativo e partecipato, attraverso percorsi di educazione digitale in aula per gli studenti, formazione docenti, percorsi di educazione digitale intergenerazionale studenti/anziani, percorsi per soggetti fragili che si tengono al “Gaslini” e formazione degli educatori dei servizi educativi socio-territoriali. È in corso di predisposizione il progetto “Lanterne accese, percorsi di prevenzione e tutela”, in sinergia con le istituzioni scolastiche del territorio, in una logica di prevenzione e di coinvolgimento di studenti, insegnanti e famiglie, attraverso azioni integrate di educazione digitale, promozione del benessere e sviluppo di competenze specifiche per un uso consapevole degli smartphone e la prevenzione di cyberbullismo e revenge porn: due fenomeni, purtroppo, sempre più in espansione. Il progetto permetterà di realizzare cicli di incontri nelle scuole primarie e secondarie di I e II Grado su affettività, consenso, sicurezza online, riconoscimento di forme di abuso. C’è poi l’attivazione del programma “Peer Guardian”, che consiste nella creazione di una rete di ragazzi formati che diventano tutor digitali nelle loro scuole, aiutando a promuovere comportamenti sicuri online e diventando un punto di riferimento per i coetanei nell’aiutarli a riconoscere le situazioni a rischio. L’utilizzo consapevole dello smartphone e dei social sono temi interconnessi su cui la comunità scientifica e pedagogica si sta interrogando, e su cui si sta lavorando con l’attivazione di strumenti educativi e formativi, coinvolgendo tutta la comunità educante: un lavoro integrato su cui l’Amministrazione comunale si sta muovendo attivamente»

La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.

In aula