domanda alla Giunta
Chiusura corsia di marcia in via Pacinotti civico 1
Chiede Rosanna Stuppia Vince Genova. In aula il 5 maggio 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«Chiusura corsia di marcia in via Pacinotti civico 1»
«La chiusura della strada è dovuta ad aspetti di pubblica incolumità: c'è una situazione di dissesto statico di un edificio che ha determinato sia lo sgombero che le interdizioni di tutte le aree esterne, pubbliche e private. Chiaramente, queste disposizioni non possono essere revocate fino a che non vi siano le condizioni di sicurezza accertate e sia quindi possibile la richiesta di modifica o revoca totale sulle aree interdette delle ordinanze. C'è un CTU, un consulente tecnico d'ufficio nominato dal tribunale, che ha già fatto vari sopralluoghi e che deve valutare con gli altri tecnici della commissione le modalità di messa in sicurezza dell'edificio ed eventuali modifiche delle interdizioni delle aree esterne pubbliche e private. Questo determina l'impossibilità sia di prevedere i tempi sia di modificare l'ampiezza delle interdizioni. Questo determina la chiusura della carreggiata. Chiaramente sono state esaminate possibili alternative di viabilità, ma non è stata trovata alcuna soluzione alternativa. Il restringimento della carreggiata è la conseguenza della necessità di mantenere in sicurezza sia la circolazione stradale e sia veicolare che quella pedonale. Parliamo del tratto prospiciente il civico 1 di via Pacinotti. Il fenomeno di grave dissesto strutturale che peraltro interessa anche altri numeri civici, è stato accertato nel gennaio 2026 dall'ufficio pubblica Comunità del Comune. Lo sgombero cautelativo dell'edificio e delle aree è stato disposto con ordinanza sindacale ai sensi dell'articolo 54 del Testo unico enti locali e concordato col funzionario dei Vigili del Fuoco. Rispetto agli aspetti tecnici, quello che ci risulta è un quadro fessurativo diffuso sulle pareti portanti in muratura dell'edificio diffuse anche all'interno degli appartamenti, sugli architravi delle aperture a pavimenti al soffitto e in alcuni casi passanti anche attraverso lo spessore dell'elemento murario e da qui la limitazione con barriere di tipo New Jersey con l’installazione dei cartelli mobili di segnaletica di divieto di fermata e sosta sulla parte opposta della carreggiata proprio per ottenere una ampiezza sufficiente per una viabilità ordinaria. Da questo punto di vista la Direzione regolazione ha dovuto emettere necessariamente una ordinanza di regolamentazione della sosta veicolare che rimarrà finché dureranno queste condizioni di attentato alla pubblica incolumità»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.