domanda alla Giunta
Informazioni fondi stanziati per la 97ª adunata Alpini
Chiede Alessandra Bianchi FdI e Paola Bordilli Lega. In aula il 5 maggio 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«in merito alla natura dei fondi stanziati per la 97ª Adunata con richiesta specifica se verranno utilizzati dei fondi dell’ imposta di soggiorno · Adunata Alpini Genova: chiarimenti su organizzazione comunale dell’evento (mobilità, logistica, ordinanze ed ogni altro aspetto comunale)»
«Per ospitare la 97esima Adunata nazionale Alpini, la precedente giunta si era impegnata a dare un contributo diretto di 1 milione di euro. L’attuale giunta ha lavorato per dividere la contribuzione tra contributo diretto e servizi. Sono stati stanziati fino a un massimo di 700.000 euro di contributo diretto ad AA 2026, a fronte di una rendicontazione puntuale delle spese affrontate da AA 2026. Il capitolo è quello del tavolo dell’imposta riservato ai grandi eventi cittadini. Inoltre, si stima un contributo indiretto per l’impegno straordinario del personale di circa 250.000 euro, di cui 200.000 provenienti dal fondo a bilancio delle sanzioni, per il progetto speciale per il personale della Polizia Locale impegnata nei 3 giorni (si prevede un impiego di 450 agenti il venerdì, 550 sabato, 650 domenica). Per il lavoro delle partecipate (Amiu, Aster, Fondazione Palazzo Ducale, Porto Antico) il Comune ha svolto il ruolo di facilitatore: i costi dei servizi erogati saranno a carico di AA 2026. La parte dei canoni occupazione suolo e scuole verrà valutata in fase di rendicontazione e di consuntivo. Sulla nave le associazioni degli albergatori si sono lamentate ma non per il caso specifico, considerando che le strutture sono tutte sold out, piuttosto per un timore che riguarda gli eventi, anche perché la fattispecie non prevede tassa di soggiorno. Nel 2008 era stata proposta una legge per vietare il pernottamento in strutture galleggianti ormeggiate ma è decaduta perché considerata incompatibile con la normativa di ordine superiore vigente Fin dal nostro insediamento, e in particolare tra i mesi di agosto e settembre, l’Amministrazione ha avviato un lavoro capillare di pianificazione per l’Adunata degli Alpini in programma tra l’8 e il 10 maggio. Consapevoli dell'impatto straordinario di questo evento, abbiamo attivato un confronto diretto con gli uffici comunali di Vicenza e di Biella, città che hanno ospitato le ultime due edizioni, per far tesoro delle loro esperienze. Questo percorso ha portato all'istituzione di un COC – Centro operativo Comunale – permanente dedicato specificamente alla gestione di eventi ad alto impatto. La macchina organizzativa si articola oggi attraverso tavoli tecnici e tematici che vedono la partecipazione di tutte le direzioni comunali e dei rappresentanti dell'associazione nazionale Alpini, tramite la società Adunanza Alpini 2026. È fondamentale chiarire, in termini di responsabilità, che sebbene Genova sia la città ospitante, la responsabilità operativa dell'evento resta in capo alla struttura nazionale degli Alpini. Sul fronte della mobilità e della sosta, il lavoro svolto ha permesso di introdurre miglioramenti significativi rispetto alla pianificazione richiesta dalla stessa organizzazione dell’Adunata. Laddove il piano originario prevedeva restrizioni senza alternative, noi abbiamo agito per individuare sistemazioni logistiche dedicate ai residenti. A tal proposito, per garantire la massima efficacia operativa e la sicurezza del flusso pedonale, abbiamo proposto una rimodulazione tecnica degli orari dell'ordinanza. Il limite per l'accesso all'area interdetta resta fissato alle ore 6.00, ma è stata concessa un'ora aggiuntiva per completare l'uscita dei mezzi già presenti, evitando così interferenze pericolose con i pedoni. Sono state individuate specifiche aree di stazionamento per circa 700 autobus, distribuite strategicamente sul territorio cittadino, al fine di agevolare l'afflusso e il deflusso dei partecipanti alla manifestazione. Sono stati inoltre previsti presìdi fissi in corrispondenza dei varchi di accesso alle aree pedonali interessate dall'evento, nonché presìdi di viabilità lungo i principali percorsi nei quali si prevede una maggiore concentrazione di traffico. Sono stati inoltre valutati percorsi alternativi e pianificati interventi eccezionali sulla viabilità attivabili in caso di necessità al fine di garantire la sicurezza, la fluidità della circolazione e il regolare svolgimento della manifestazione. Un punto centrale riguarda la tutela del patrimonio verde: le verifiche tecniche hanno evidenziato la fragilità di siti quali i Parchi di Nervi e dell’Acquasola. Poiché l’organizzazione non poteva garantire un presidio continuo sulle 24 ore, abbiamo scelto di interdire temporaneamente l'accesso alle aree verdi per proteggere gli apparati radicali delle alberature e i sistemi di irrigazione, garantendo l'integrità di questi spazi per le famiglie durante il resto dell'anno. Anche il mondo dello sport è attivamente coinvolto: è stata richiesta a tutte le strutture sportive una verifica puntuale degli spazi tra i tratti interdetti della viabilità e la propria attività, comunicando preventivamente ogni criticità alla Direzione comunale Politiche dello Sport. Per quanto riguarda la chiusura delle scuole, la decisione è scaturita da una valutazione tecnica in sede di Prefettura con l'Ufficio Scolastico Regionale e la Regione Liguria. Le autorità scolastiche hanno indicato la chiusura totale come la soluzione più sicura, dal momento che la mobilità dei docenti e la logistica delle mense non sarebbero state garantite»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.