domanda alla Giunta
Celebrazione “Festa della bandiera” 23/04/2026
Chiede Mario Mascia FI. In aula il 17 marzo 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«In merito alle celebrazioni programmate per il 23 aprile 2026 nella ricorrenza della “Festa della bandiera di Genova»
«Il 23 aprile, giorno in cui Genova celebra San Giorgio, rappresenta per la città una festa istituzionale ed è una data legata all'identità civica. Proprio per questo si è scelto di continuare a valorizzarla ulteriormente, attribuendole anche un significato che guarda al futuro della comunità e non soltanto al passato. In questa giornata continueranno ad esempio ad essere assegnati i più alti riconoscimenti che il Comune di Genova può conferire ai propri cittadini. L'obiettivo è fare del 23 aprile uno spazio stabile e riconoscibile nel quale la città punta a celebrare il merito, l'impegno, il contributo delle persone che nei diversi ambiti della vita civile, sociale e culturale, scientifica ed economica hanno permesso e permettono a Genova di essere un punto di riferimento continuo, non soltanto per i suoi cittadini. Vogliamo che questo giorno diventi progressivamente anche il momento in cui la comunità si ferma per riconoscere pubblicamente il valore dei suoi cittadini e per ribadire, attraverso quel riconoscimento, quali siano i princìpi e gli esempi che intendiamo trasmettere alle generazioni future. C'è poi un secondo elemento che riteniamo altrettanto importante: il 23 aprile cade a 48 ore da una delle date più significative della nostra storia nazionale e cittadina, il 25 aprile. Il 23 aprile è anche il giorno in cui sono iniziate a Genova le insurrezioni per liberare la città ben prima dell'arrivo degli alleati ed è una ricorrenza che, come tutti sappiamo, ha un significato particolarmente profondo, perché la nostra città è stata protagonista di una pagina decisiva della storia della Resistenza. Genova è una città che ha conosciuto il prezzo di sacrifici individuali e collettivi compiuti per riconquistare la libertà e da quella stagione. ormai più di 80 anni fa, nacque la possibilità di costruire un'Italia democratica e repubblicana. Il nostro intento è dunque quello di costruire un ponte tra queste due date: il 23 aprile può diventare il momento in cui la città celebra la propria storia e i propri simboli a partire da San Giorgio e il nostro vessillo, ma anche l'occasione per riconoscere il merito dei suoi cittadini e per avvicinarci come comunità alla celebrazione del 25 aprile, per una consapevolezza ancora più forte del nostro passato e dei valori che esso ci consegna»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.