domanda alla Giunta
Reati commessi da minorenni a danno di coetanei
Chiede Antonino Gambino Misto. In aula il 17 marzo 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«sapere quali azioni educative e sociali intenda adottare per affrontare la problematica che riguarda i reati commessi da ragazzi minorenni a danno di coetanei, dal momento che l’argomento in questione è di competenza della Civica Amministrazione»
«Mi piacerebbe venire in aula portando la riflessione condotta dal nuovo report di Associazione Antigone, dove si parla della delinquenza minorile e poi, partendo dai dati, analizzare anche la situazione di Genova e della Liguria dove abbiamo notizie preoccupanti, anche rispetto all’applicazione che in ogni città sta avvenendo rispetto al decreto Caivano, che lei dovrebbe conoscere. Questo ha portato a una forte criminalizzazione. Mi piacerebbe, e questo lo raccolgo, che su questo tema sia fatta una richiesta di commissione con tutti gli attori coinvolti come la Procura dei Minori, perché la realtà dei dati dice che non c’è un aumento della criminalità minorile o tra minori, ma piuttosto una criminalizzazione che porta a un incremento della paura della criminalità minorile stessa, che è un processo diverso ed è un tema che mi interessa affrontare. Sui minori non accompagnati c’è una narrazione simile: sono andata a visitare tutte le comunità e ho fatto un censimento. I minori stranieri non accompagnati accolti dal Comune di Genova sono circa 430, di cui 20 sono casi estremamente problematici. A breve verrà fatta una commissione di approfondimento perché, sono d’accordo, le commissioni non si possono dividere in compartimenti stagni. Per quanto riguarda quello che facciamo come Amministrazione, abbiamo tutta una serie di attività in piedi, a partire dai 11 centri servizi distribuiti sul territorio, tutor di comunità e molti minori accolti dai centri diurni: rimangono quindi in famiglia, ma vengono accolti per crescere insieme. Ci sono poi l’affido familiare, con il quale cerchiamo di affiancare le famiglie, e il percorso con la scuola, insieme all’assesssora Bruzzone: stiamo cercando di creare un’alleanza e faremo un’iniziativa di approfondimento, per fare promozione educativa e preventiva dello sport, con la delega della sindaca. Noi non percepiamo una gravità della situazione in senso stretto, ma percepiamo una gravità delle norme che accompagnano la crescita dei nostri ragazzi. Sono molto d’accordo sul fare una commissione, con il report alla mano e tutte le autorità competenti presenti, per vedere i numeri, geolocalizzare e identificare quelli che sono i veri problemi: altrimenti, con la paura, non si fa altro che aumentare la criminalizzazione. Così favendo, noi aiutiamo sicuramente i nostri ragazzi»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.