domanda alla Giunta
Futuro e progettualità Ostello della Gioventù via Costanzi
Chiede Alessio Bevilacqua Lega. In aula il 3 febbraio 2026.
La domanda e la risposta
La domanda«informazioni circa il futuro e la progettualità riguardanti l’ex Ostello della Gioventù di via Costanzi»
«La ricostruzione che ha fatto è assolutamente corretta: l’ostello di passo Costanzi è stato per due anni oggetto di comodato d’uso e la prefettura ci richiesto, per il mantenimento del servizio, di mantenere l’immobile per un altro anno per garantire il centro d’accoglienza straordinaria. In questi giorni è in corso la formalizzazione del comodato d’uso, dopodiché si aprirà una procedura di evidenza pubblica che gestirà direttamente la prefettura per l’affidamento del servizio con una turnazione dello stesso. Ovviamente noi abbiamo risposto con senso di responsabilità e senso delle istituzioni a una richiesta che ci ha fatto la prefettura nel corso degli ultimi mesi, quindi mettendo nuovamente a disposizione per un anno l’immobile, sapendo però perfettamente che è un immobile che vorrebbe rientrare nella programmazione che lo valorizzi e che abbia a che fare con una vocazione sociale con il quartiere. Abbiamo comunicato a una rappresentanza di genitori e alla dirigenza scolastica, maestri e collaboratrici della scuola di infanzia “Maria Biondi” che coesiste con il CAS all’interno dell’immobile, insieme alle colleghe Lodi, Bruzzone, Viscogliosi e con la presidente Cosso, questa proproga di un anno del comodato d’uso, con l’occasione di far ripartire un tavolo di coordinamento con le associazioni. Lo dico con l’intenzione di evitare la polemica politica, evitando di ripetere gli errori del passato, ovvero senza promettere che tutto ciò che è stato chiesto verrà fatto, ma ripartendo invece da quei progetti che avevano messo in campo le associazioni del territorio. Quel progetto prevedeva sale musicali, un circolo ricreativo, uno spazio teatrale connesso alla scuola di infanzia. un inserimento di funzioni socio sanitarie, un centro diurno per persone con autismo: insomma, era un progetto composito, che va ripreso per uno spazio partecipativo con un grande protagonismo del Municipio, con il quale abbiamo già avuto contatti, e ne abbiamo avuti anche di informali con le associazioni. Do la mia disponibilità per una commissione per approfondire questo tema, senza promettere nulla di irrealizzabile, ma con la promessa invece di far ripartire quel progetto e rivedendolo nel profondo, anche attualizzandolo, visto che è passato del tempo»
La risposta come la riporta il comunicato di fine seduta, non un verbale.